Citazione di: mr_steed il 18 Nov 2021, 17:00
Scusate l'auto quote e il doppio post... Stando a questo articolo pare ricordassi bene:
https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/11/18/nella-spagna-senza-green-pass-contagi-tra-i-piu-bassi-in-europa-e-vaccinazioni-sopra-l80-il-segreto-clima-mite-e-forte-fiducia-nei-medici/6395690/
Nei commenti un lettore residente a Barcellona che è stato a Berlino di recente specifica ancor meglio:
Da residente a Barcellona che è appena tornato da Berlino, non ho potuto non notare una differenza a livello di comportamenti. Della serie, mentre in Germania molte persone sono reticenti a vaccinarsi (chi per voler fare l'"alternativo", chi per diffidenza nei confronti dello stato, chi per pigrizia, chi per complottismo puro e semplice) e financo a utilizzare le mascherine anche in metro pur quando mezzi ammalati (un giorno poi mi spiegheranno il senso di coloro che si abbassano la mascherina apposta per tossire o starnutire, per poi rimettersela), in Spagna la gente si èvaccinata non appena ha potuto ed è ancora oggi comune trovare gente indossare spontaneamente le mascherine anche in situazioni non di rischio altissimo (o addirittura all'aperto). Il clima più mite spagnolo permette inoltre di svolgere all'aperto molte attività che più a Nord vanno necessariamente svolte al chiuso.
In sintesi: basterebbe rispettare tutti noi alcune minime regole di convivenza civile, vaccinandoci e utilizzando le mascherine ove necessario, e si potrebbe tranquillamente controllare la pandemia anche senza bisogno di restrizioni "liberticide".
Riflessioni che peraltro rispecchiano anche il mio pensiero: basterebbe comportarsi così (cittadini) e imporre regole e limitazioni di buon senso (Stati) per migliorare un po' la situazione e non precipitare sempre in nuove ondate o comunque tenere più bassa la curva, invece di "incentivare" il "libera tutti" con dichiarazioni assurde (da parte di medici e di politici) come purtroppo è accaduto spesso.
Allora su Barcellona ti do una testimonianza diretta, perchè ho un parente prossimo che vive li e ci sono stato a fine agosto.
Non è vero che tutti hanno la mascherina anche all'aperto: quella cosa è esattamente come qua.
E' vero però (ed è una cosa bellissima a prescindere dal covid) che la gente sta sempre per strada.
Anche d'inverno a nessuno piace stare al chiuso, anche perchè hanno strade con marciapiedi larghi e millemila bar, ristorantini, localini, coi tavoli all'aperto.
Il clima è leggermente più mite di Roma perchè ha il mare, ma non è quello che fa la differenza, bensì la mentalità.
Uno stato "aperto" dialoga, comunica, persuade, incentiva.
Non costringe con regole assurde e contraddittorie.
Non comunica di merda come in Italia dove i virologi-star si contraddicono in continuazione nei talk-show ostacolando la comprensione dei fenomeni e fomentando la paura, invece di evocare senso di responsabilità.
Uno stato che tratta il cittadino non come un bambino stupido da mettere in punizione, ma da adulto che è in grado di prendersi delle responsabilità.
E, lo sottolineo per la milionesima volta, il modo brusco e autoritario che è stato adottato in italia non è legato solo alla situazione sanitaria: è un mezzo per introdurre restringimenti di libertà e per imporre scelte economiche e sociali violente e inique.
Fosse stato solo il governo Conte a introdurre queste misure sarebbe stato molto diverso.
Qui c'è una maggioranza-monstre capeggiata dal banchiere che va avanti a colpi di fiducia e decreti d'urgenza, e un'occupazione quasi totale dei mass-media.