Conoscere il bambino, in assenza di patologie particolari, conta meno che conoscere i dati associati alle somministrazioni ai bambini e i dati epidemiologici, sulla crescita dei contagi e sulle situazioni negli ospedali, con pazienti non covid che soffrono sempre di più.
Per me non dovrebbero esserci dubbi, ed è evidente che questa è una mia opinione che conta zero.
Non solo i dati sulle conseguenze a lungo termine del Covid-19, anche sui bambini, si accumulano in maniera che a me, che li leggo quotidianamente per motivi miei, fanno molta paura; non solo i non vaccinati rischiano di trasmettere meglio e più a lungo il virus, e quindi i nostri bambini di passarcelo e passarlo ad altri familiari e amici; non solo li abbiamo vaccinati contro decine di malattie senza battere ciglio; ma, a mio modestissimo avviso, c'è il dovere di bloccare questa pandemia a livello planetario. Si obietterà che finché non si vaccina il pianeta, non si vede perché si dovrebbe vaccinare un seienne di Busto Arsizio. Questo razionalmente lo capisco, ma per me su situazioni di dovere civico guardarsi intorno per vedere chi lo fa prima non è accettabile.
Tutto ciò con la premessa, fondamentale, che i dati che hanno spinto all'approvazione e i dati riportati da vaz mostrano quanto siano infimi i rischi di problemi.
Ho figli e non sono un deficiente, con numeri più alti ci penserei bene anch'io. Ma con numeri più alti non sarebbe stato approvato. Ricordate le balle raccontate sui rischi sugli adulti, eravamo nella stessa situazione. A parte i cugini degli amici dei no-vax, danni limitatissimi.
Detto ciò, quello che dice Naoko è ovviamente giusto, se *l* vostr* pediatra vi dice di fare una cosa e voi avete fiducia, se pensate che sia la cosa migliore seguite le loro indicazioni. Stanno lì per questo. Non so quanti fra questi però stiano seguendo i dati da vicino.