Citazione di: pentiux il 03 Feb 2022, 09:22
Grazie ar ciufolo, se facevano un comunicato di rivendicazione della natura fascista del tifoso della Lazio certamente ci sarebbero stati tutti i termini per poter affermare che il mandato associativo e lo statuto erano stati violati.
Ma qui rientriamo addirittura nella gestione ordinaria, poi se vogliamo chiamarla straordinaria all'interno dei confini dello statuto, poco cambia.

Il tutto però, visto che stiamo entrando in un piano molto sofisticato e rarefatto - mentre il rilievo di Tarallo mirava al cuore di una questione molto più immediata e concreta - rispettando comunque il canone inviolabile della cd. democraticità.
Considerati tipo dell'associazione;finalità e modello di azione "social"; qualità e numero dei suoi componenti associativi; e, infine, rilevanza e attualità del tema, anche in prospettiva futura (e haivoja se sarà di straordinaria rilevanza per il futuro della Lazio) sarebbe stato quanto meno appropriato aprire una bella discussione social tra gli aderenti: "che ne pensate di manifestare il dissenso rispetto a un modello gestionale che pare al collasso e orientato a restituire la Lazio a posizioni di retroguardia? e in che modo ritenete corretto e utile farlo? Vogliamo andare Laziali tra Laziali, a protestare a Formello?".
A me sembra, lo dico con molto rispetto, che non siamo allineati sul fatto fondamentale: in questi lunghi anni siamo cresciuti sempre, millimetro dopo millimetro, ma siamo cresciuti. E questa cosa ci ha rilassato e forse illuso. Ma la crescita non è un fatto inevitabile e automatico, C'è il rischio, a mio avviso molto concreto, che si possa fare un balzo all'indietro e ritornare ai primi anni della proprietà Lotito (sul piano sportivco e su quello ambientale). Attenzione.