Citazione di: vaz il 24 Feb 2022, 11:29
Quindi, in un momento di difficoltà dell'allenatore il Presidente si sarebbe inventato il rinnovo. Salvo aspettare i risultati sul campo. Fosse vera la cosa, sarri lo avrebbe già mandato a fanculo.
A me sembra semplice. Bello il rinnovo, bella la fiducia bella a cassapanca, famo che però comprate chi dico io e no i cessi a pedali che porta er Roy Batty dei poveri
Purtroppo, noi non possiamo avere il quadro completo della situazione, perchè non sappiamo per filo e per segno - in tutte le sue sfumature - quello che i protagonisti di questa storia (Lotito, Tare e Sarri: in rigoroso ordine gerarchico) pensano e si dicono, in privato.
Noi conosciamo solo le dichiarazioni pubbliche - ma quello che si dice a favore di stampa, come noto, è solo una parte della storia.
Spesso è funzionale a raggiungere scopi non esplicitamente dichiarati (nel caso specifico: far assumere ai giocatori - specie i leader del gruppo, stuzzicati a Natale - le proprie responsabilità, mettendoli spalle al muro, a fronte di risultati scadenti; blindare "mediaticamente" l'allenatore, perchè la stampa conta, fa parte del gioco, e dunque eviti di metterlo sulla graticola).
Alle dichiarazioni pubbliche, noi aggiungiamo la conoscenza delle indiscrezioni, anche dette retroscena - le voci dicono che...
Lotito non si è inventato nulla, per me: il mandato (il "mandato" non è un "arrivato": evidentemente i tempi non erano ancora maturi perchè giungesse a destinazione...) e la totale disponibilità a rinnovare sono veri.
Tare dice che il rinnovo "è vicino", ed è nelle mani del presidente.
Cosa significa tutto questo?
Se disprezziamo umanamente e professionalmente Tare (e/o Lotito) - vedendo in Sarri il "buono" della storia - probabilmente significherà qualcosa.
Se non ci sono nè "buoni" e nè "cattivi", tutto ciò potrebbe significare altro - a prescindere poi da come poi effettivamente finiranno le cose (per me, non è "O Sarri, o morte!").
Piaccia o no, come sempre ci sono delle gerarchie e dei ruoli da rispettare - Sarri certamente sa che non può comandare: non è il suo ruolo e non è pagato per questo; se fare vuole ciò, naturalmente andrà via...
Dei compromessi per il bene comune (la Lazio) al di sopra dei destini dei singoli, se lo si vuole, possono essere trovati.
A giugno 2021 mi pare sia stato fatto.
A gennaio 2022 mi risulta francamente difficile capire come potevano essere trovati.
Vedremo cosa accadrà il prossimo giugno - fermo restando vizi e virtù del "metodo Tare-Lotito", che sono noti e sotto gli occhi di tutti, nel bene e nel male.
Capiremo cosa stia veramente succedendo, una volta che i fatti si saranno consumati, come sempre.