Citazione di: pentiux il 10 Mar 2022, 14:47
Ma per carità.
Sto solo ragionando sulla concreta possibilità di avere una nazione che non sia il Costarica senza un esercito importante. Cosa che riterrei assolutamente auspicabile, ma figuriamoci.
Poi se si ritiene oggi plausibile un disarmo ancorché progressivo che riguardi tutti le principali realtà del mondo, ma ben venga. Benissimo venga, direi.
Ma fino a che sto disarmo non ce sta, anche se volessimo dare tutta la colpa all'occidente in senso lato (e ce pò sta), che si fa?
Ripeto. Domando, senza avere una risposta perché anche io vorrei meno F35 e più ospedali, ma gradirei anche che sti ospedali non fossero bombardati. 
la cosa che non capisco è come, date le premesse real politik del ragionamento, tu possa chiederti quello che ti chiedi in fondo, e cioè come evitare che gli ospedali siano bombardati.
Se accetti la real politik, questo è. La stai vedendo all'opera. Danni collaterali o come li vuoi chiamare.
Fanno parte delle guerre imperialiste da quando sono nate. Se vuoi evitarle, devi entrare in guerra e fare in modo che venga impedito a costoro di bombardare ancora. Distruggendoli. E correndo il rischio di essere distrutto, visto che sullo sfondo di tutto questo ci sono un qualche bel grappolo di ordigni nucleari ed armi ugualmente simpatiche su tutti e due i fronti.
Al di là di questo, ma sempre nel solco di ragionamenti real politik, io però vorrei pure capire che tipo di obiettivo sta seguendo l'Europa perché mi sfugge.
Fino ad ora ci hanno provato in parecchi a cercare di far dialogare russi e ucraini: dal primo ministro israeliano, a Erdogan e Xi. Gente che in passato non ha mai rischiato minimamente di poter entrare in lizza per il premio nobel della pace.
Forse, e dico forse, cercano di far dialogare perché difendono i loro interessi e quelli delle economie che rappresentano?
In scia a questo: ma l'europa, precisamente, in questo momento, quali istanze sta rappresentando? Le nostre? O di chi altro?
Partiamo da una questione terra terra: dando un'occhiata ai prezzi dei carburanti e ai rincari in bolletta; in più il north stream2 non apre; in più il petrolio russo non lo compriamo più. Ecc. Ecc.
Ok. Quei bas.tardi stanno invadendo e bombardando una nazione sovrana.
La dobbiamo pagare noi stronzi cittadini europei, tutta questa storia? L'europa non ha un interesse da difendere? Dopo il rischio di recessione degli scorsi anni a causa del covid, ora anche questo?
Quanto andrà avanti questa faccenda del rialzo dei prezzi delle materie prime? E quando si comincerà a fermare la nostra, di economia? Siccome non credo che la guerra si fermerà in breve, mentre invece prevedo gravi ripercussioni nel breve/medio termine per il motore economico europeo, continua a ronzarmi in testa la domanda da bravo real politician: l'europa precisamente che cazzo di interesse sta difendendo?
Vorrei che eventualmente questa discussione sia scevra dai soliti anatemi del cazzo di chi banalizza le posizioni e tenta di ridurle al solito dualismo, ovvero se ti fai domande in generale, godi a vedere le bombe dei caccia russi piovere sui bambini in ospedale.
Grazie e scusate.