Citazione di: phenix il 14 Apr 2022, 12:53
L'agenda politica di tutti i paesi occidentali in questo momento è dettata da Putin e dal suo tentativo di spostare gli equilibri dell'ordine internazionale (europeo in primis e successivamente mondiale). Non c'è autonomia strategica. Ti pare che l'Europa post pandemica avesse tutta questa prescia di fare una guerra con la Russia? Continuiamo a comprare il loro gas e tutta la politica tedesca/italiana/francese ha sperato che Zelensky cadesse subito, e ora sta facendo gradualmente marcia indietro sulle armi e le sanzioni promesse. Il principale responsabile del fallimento della politica di legame economico/commerciale tra la Russia e la UE è Putin (e non escludo che passata la buriana i paesi trainanti della UE non facciano finta di nulla). Così come è il principale responsabile dell'aumento delle spese militari, sia riferite alla NATO, sia riferite all'illusione dell'esercito Europeo (qualcuno svegli Letta, per favore). E' responsabile del fatto che ogni paese Europeo fuori dalla NATO stia pregando in ginoccchio di farli entrare. Pensare che in questa situazione uno stato non reagisca sul piano tattico/militare (quanto meno a parole, nei fatti vediamo poi) è illusorio. Che sia una merda è fuori di dubbio, che la responsabilità sia della NATO, secondo me molto meno.
Tra l'altro il filo su cui si sta muovendo la Germania è molto sottile. Non può fare a meno del gas russo e dopo tutto è contenta che la pressione russa tenga a bada la cintura orientale dell'UE. Ma d'altra parte non può ignorare che una facile vittoria russa in seguito all'appeasement europeo sarebbe probabilmente la parola fine della UE, con gli stati orientali pronti a farla saltare in aria e gettarsi sempre di più sotto l'influenza americana.
Beh, tutto questo è responsabilità della Russia. E fin tanto che loro non vorranno sedersi realmente ad un tavolo per ridefinire l'equilibrio dell'area, gli stati europei avranno solo la possibilità di dare risposte tattiche. Ti sembra che la Russia abbia questa gran voglia di fermarsi senza ottenere i suoi obiettivi? Perchè a me sembra che darle ciò che vuole senza nemmeno intralciarla equivalga a dirle che può passare al capitolo successivo dell'agenda.
Riguardo agli Stati Uniti, è chiaro che la situazione attuale sia nel loro preciso interesse. Spendono poco e hanno qualcuno che dissangua il loro avversario. Se guardi la lista di armamenti che stanno mandando si capisce come stiano mandando quello che gli rimaneva a prendere polvere in magazzino. Ma che gli USA avessero intenzione di provocare una guerra che rilancia l'alleanza tra Russia e Cina (il vero avversario) mi sembra improbabile. Specialmente in un momento di debolezza evidente nel proiettare la loro potenza all'esterno. Anzi, hanno spinte interne sempre maggiori che invitano gli Europei a pagare il conto della sicurezza fornita dalle truppe NATO in un fronte che a loro interessa sempre meno (anche se ovviamente non possono permettersi di perderlo).
La mia lettura è che tutto quello che sta succedendo (sia l'invasione russa che il generale stravolgimento delle alleanze in Asia) sia stato anzi possibile grazie alle merde che gli USA hanno pestato in giro per il mondo e la generale sensazione di debolezza che hanno dato. Dal ritiro in Afghanistan, alla sostanziale perdita dell'Iraq a favore dell'Iran, dal ritiro dell'appoggio ai Curdi in Siria, dal buco nell'acqua ottenuto in Libia in cui hanno solo ottenuto che Turchia, Russia e Egitto si spartissero il paese. E molto di questo è stato opera di Trump (che non a caso era il preferito di Putin e delle destre pagate da Putin in tutta Europa).
Fiutata la debolezza del gendarme, molti hanno provato sempre maggiori avventure. Dove porti questa cosa non lo so e chiaramente mi da paura. E' chiaro che l'interesse delle società europee sarebbe un altro. Ma non vedo come possa essere perseguito efficacemente in questo momento senza che si ristabilscano degli equilibri. E francamente i paesi europei mi sembrano gli unici a volerlo.
io non ho parlato di Europa infatti.
L'europa sta subendo la guerra di Putin e di Biden.
Sono assolutamente convinto che fosse dipeso da Francia e Germania non saremmo mai arrivati ad oggi, avrebbero agito per tempo.
Putin come responsabile dell'aumento delle spese militari invece non si può sentire proprio.
Questo è proprio il ragionamento pericoloso quando si sposa una logica/narrazione nazionale.
Non è azione-reazione lineare. Davanti ad un'azione ci sono una molteplicità di azioni possibili.
Anche se parliamo dell'invasione dell'Ucraina.
Noi aumentiamo la spesa militare perché i nostri governi scelgono di farlo. Sono loro i responsabili e nessun altro. Dire che è colpa di putin è già fare il socialista francese nel 1914. Sappiamo com'è finita.
I reali obiettivi della russia tu li sovrastimi, per me. Proprio per farti tornare il discorso.
la russia non è una potenza in ascesa, ma in declino, che gioca di difesa. Non vuole conquistare il mondo, vuole evitare di perdere troppo e di continuo.
Dipingerla al contrario oltre ad uno strafalcione storico non aiuta né a capire né a risolvere. Ma questo sono quasi stufo di ripeterlo.
Gli USA hanno eccome interesse nel destabilizzare l'Europa (la Germania).
Eccome. Anche solo per venderci gas a 3 volte il prezzo russo che altrimenti ce vendevano col cazzo.
Ma in realtà non è quello, si tratta proprio di evitare processi che possano accelerare il loro di declino.
Senza scordarci gli interessi specifici di Biden in ucraina e soprattutto quello che è meglio non esca (Trump, come berlusconi, la sparava ma non è che fosse tutto fumo eh, la merda sotto c'era e c'è. Biden è un furfante, il figlio pure e in ucraina hanno fatto i peggio impicci che ora devono coprire alla faccia di tutti i dem che su biden facevano gli occhioni a cuore per la solita logica del meno peggio).
David Crew ha detto (in rapporto alla germania 1890-1933, ma vale sempre):
class languages had to compete with many other social and political languages - Catholicism, nationalism, liberalism, nazism - which ordered the same social facts in quite different ways and gave them other meanings and significance.la cosa che più mi preoccupa è proprio questo ragionare diffuso come se noi fossimo Stati.
L'Italia deve fa così, la Germania deve fa così, la Russia fa così.
Non si assume che questa è una narrazione specifica, con obiettivi specifici, propri e che mal si confanno ai nostri. Come non esistono corsi prestabiliti non esistono i fatti.
O meglio i fatti non dicono niente, è la loro interpretazione caratterizzata da un taglio (politico, sociale, religioso) a parlare.
E tu finisci a dire che ci armiamo per colpa di Putin, quando invece in una lettura di tipo diverso questo è un obiettivo scolastico di uno stato nazione capitalista a rischio stagflazione, rischio che da gennaio toglieva il sonno a economisti e uomini di gioverno, che semplicemente la scusa di Putin aiuta a risolvere.
Se tu vedi io non dico mai cosa l' Italia dovrebbe fare. Io dico quello che dovremmo fare noi.
Gli obiettivi, la narrazione, parte da un "noi" che non è "gli italiani" ma i salariati. I poracci (partite iva incluse, conviene specificare). Quelli che non stanno impaccati e con le barche a portofino.
trovate voi il termine più contemporaneo, ma comunque facendo di tutto per restare sul nostro linguaggio e non assumere linguaggi che vanno a tutto vantaggio di altri.
Che si tratti di linguaggio nazionalista o analogo.
Citazione di: Laziostyle87 il 14 Apr 2022, 14:15
Sulla libertà ogni tanto bisognerebbe cercare di vedere la via di mezzo però. Magari non siamo liberi al 100%, ma molti possono pensare di esserlo molto di più che in Cina o Russia e non credo abbiano torto
mi sembra infatti che proprio nel post che hai quotato ci sia scritto
"
Il che non significa considerare cosa da poco conto la libertà di parola, di espressione, di organizzazione. Giammai. é uno dei principali elementi dell'occidente"
è proprio perché la ritengo molto importante che mi sembra largamente svalorizzata nell'uso che ne facciamo, perché al 90% la nostra libertà di espressione è essere liberi di criticare la moviola del lunedì. Ed è una pena.