Claudio Lotito (Topic Ufficiale)

Aperto da BomberMax, 02 Mag 2019, 11:13

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Sergejmilinkovic89

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Io sta cosa che tutte le big ormai vanno verso un cambio di proprietà e solo la Lazio deve rimanere nella mani  di sto purciaro mi manda al manicomio

COLDILANA61

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da altro topic :

Citazione di: COLDILANA61 il 25 Apr 2022, 02:14
Basta .

Non mi interessa arrivare 5 , 6 , 7 , 8 .

EL o Conference o niente .

Basta credito a Lotito .

Sappiamo TUTTI dove sono i problemi e NON sono insormontabili .

12 mesi . Gli do 12 mesi . Con un mercato degno ed uno sufficiente .

A Lotito .

NON a TARE , e non a Sarri .

A LOTITO .

A LOTITO .

A LOTITO .

Zoppo

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Citazione di: Achab77 il 25 Apr 2022, 01:25
Io sta cosa della Tevere non la capisco. Da sempre nelle partite di cartello ci sono tifosi ospiti lì. Le strisciate sono tifate da tantissima gente che vive a Roma, come fai a individuarla? Gli fai fare un questionario su Vivaticket? Un'indagine sociologica ai Lazio style?
A Lazio Torino e Lazio Bologna ero in Montemario, intorno a me c'erano diversi tifosi ospiti. Per me è praticamente impossibile regolare il flusso, dovrebbe stare al buonsenso dei tifosi quello di scegliere dove mettersi e di come comportarsi.

La colpa è nostra che non li prendiamo...

car

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Stai alla canna del gas.Ti attacchi a tutto,pure agli spicci dei milanisti.VERGOGNATI!!!

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vaz

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Laziale-forever

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Citazione di: vaz il 25 Apr 2022, 07:20
Ammerda

No, ma cia' salvato!!!
Spero che  un giorno festeggeremo la "liberazione da Lotito, come è successo a salerno, vedi un po' Iervolino se lì viene considerato allo stesso modo.

WhiteBluesBrother

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Magra consolazione: stamattina i Tarebani sembrano spariti dal forum.
Durerà poco ma almeno non dovremo leggere assurdità, a proposito: adesso, però, evitiamo di ritirare fuori la strozzata dello stadio vuoto, che anni e anni di storia ci insegnano che non è servita a nulla se non a danneggiare la Lazio.
Presenti e combattenti.

Achab77

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Citazione di: WhiteBluesBrother il 25 Apr 2022, 09:09
Magra consolazione: stamattina i Tarebani sembrano spariti dal forum.
Durerà poco ma almeno non dovremo leggere assurdità, a proposito: adesso, però, evitiamo di ritirare fuori la strozzata dello stadio vuoto, che anni e anni di storia ci insegnano che non è servita a nulla se non a danneggiare la Lazio.
Presenti e combattenti.

Il problema è che a sto giro, per me, si scivola nell'oblio.
Ormai non abbiamo manco più voglia di litigare e/o di prendere posizione.
C'è solo sta guerra tra Lotito e ultras, circondata dalle rovine di una squadra che solo due anni fa poteva vincere lo scudetto e da qualche migliaia di tifosi sfiniti che non sanno più che fare e cosa pensare.

Solo un mercato scintillante potrà forse smuovere le acque e sperare di trascinare un po' di entusiasmo per altri due anni. Poi ricomincerà qualcos'altro, e vedremo.
Nel frattempo siamo sempre di meno, sempre più sfibrati, sempre più soli.

Forza Lazio.

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kelly slater

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L'ho sempre chiamato Presidente.
Da oggi in poi per me è il Gestore.
Anzi il gestore.
Ogni tanto sulle serrande ancgevdei bar piú decrepiti e polverosi di periferia un bel giorno trovi scritto:
CAMBIO GESTIONE

samu_s

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È più facile immaginare la fine del mondo che la fine della presidenza Lotito (semicit.).


bizio67

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Sono arrivate proprietà importanti per le milanesi, la Juve ha gli Agnelli dietro, noi abbiamo Lotito che gestisce la Lazio come la sua società che gestisce le pulizie, il divario sarà sempre più netto ed evidente

AquiladiMare

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Citazione di: bizio67 il 25 Apr 2022, 09:46
Sono arrivate proprietà importanti per le milanesi, la Juve ha gli Agnelli dietro, noi abbiamo Lotito che gestisce la Lazio come la sua società che gestisce le pulizie, il divario sarà sempre più netto ed evidente

Esatto.. ormai il teorema di Lotito è fallito... Si puntava sul FFP ma abbiamo visto che ha fatto poco o nulla.

Dello stadio non si parla più. Solo con i diritti tv senza investire si sopravvive. Non si cresce.

Serve aria nuova

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Achab77

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La Lazio è il suo pane e il suo biglietto da visita.
Finché non retrocede, il suo modello è vincente per ciò che gli serve, e tanto basta.
Le pressioni ambientali e mediatiche se le mangia a colazione.
Non se ne andrà, soprattutto in questo momento in cui rischia un'uscita di scena clamorosa senza alcun appiglio. Già qualche anno fa aveva più agganci per riciclarsi altrove, adesso tornerebbe il signor nessuno di prima, magari pure con qualche vendetta dei suoi avversari da poter consumare lontano dalla notorietà.
Non ci illudiamo. Non accadrà.

genesis

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Ho vissuto gli anni ottanta, sono stati gli anni peggiori della nostra storia, non scherziamo.
La Lazio di oggi al confronto è il Real Madrid, eppure rischiamo di più oggi di allora.

Perché è cambiato il mondo.
Il calcio negli ottanta si viveva allo stadio, se non ci andavi c'erano i tre minuti di 90° minuto e Domenica Sportiva e il secondo tempo di una partita in differita.
La partita intera non la vedevi.
Competizioni europee ? Sulla RAI, ma partite oscurate nella zona della squadra che giocava in casa, quando la Lazio giocava in Coppa Uefa la partita non veniva trasmessa nella zona di Roma.
Gli altri campionati europei ? Niente.
Le occasioni per vedere i grandi campioni che giocavano all'estero erano gli Europei e i Mondiali.
Nelle TV private cominciavano i primi talk show, tra i quali spiccava per competenza Goal di Notte di Michele Plastino (eh sì, c'è stato un periodo in cui Plastino era bravo).
Le Radio ? Radio Dimensione Suono aveva una striscia quotidiana dalle 14 alle 15.

Oggi il contesto è completamente diverso ed è questo che molti utenti, magari coetanei, non capiscono.

Oggi vedi e ascolti tutto di tutti, Italia e resto del mondo, 24h su 24h ovunque.
Questo moltiplica i sentimenti, le emozioni, le critiche, le aspettative.

Sono pure aumentare le differenze tra le disponibilità finanziarie delle società, non è un caso che le piazze più turbolente siano quelle dove prima, se lavoravi bene potevi colmare il gap: le romane, le genovesi, il Torino, la Fiorentina.

La forza del calcio sono le emozioni e i sentimenti.
In tutto questo come viene gestita la Lazio ?
Con lo stesso atteggiamento con il quale il mitico impiegato parastatale va in ufficio ogni giorno.
La parola chiave è disinteresse.
Disinteresse per il miglioramento.
Arrivi terzo ? Va bene.
Arrivi quarto? Va bene.
Arrivi quinto ? Va bene.
E così via, fino al diciassettesimo posto.
Tanto i soldi delle TV e degli sponsor arrivano lo stesso, cosa importa ?
Perché faticare ?
Il problema è che si pretende che i tifosi abbiano lo stesso atteggiamento.
Ma il calcio, come dicevo prima, è emozione e sentimenti.
La Lazio non è una provinciale, una piccola squadra che basta che resti in serie A.
La Lazio deve e può competere.
Questo modo di gestire la Lazio ti allontana i tifosi che hai e non ne genera di nuovi: perché qualcuno si dovrebbe interessare alla versione sportiva di Checco Zalone in Quo vado ?
Tutto questo è simboleggiato dalla permanenza, nonostante i gravissimi errori degli ultimi anni, di Igli Tare.

Altro che serie B: qui si rischia il fallimento sentimentale, non economico.
Una lenta agonia, scivolare dal sesto bacino d'utenza al settimo, ottavo e così via.
Lotito ne è consapevole ?
Non si tratta di mettere più soldi, ma di cambiare il modo di gestire la società (tralascio le questioni Salernitana e Akpa Akpro).

Gestirla affidandosi alle competenze: un nuovo direttore sportivo che sia il terminale di una rete di osservatori, per cominciare. E non credo che questo costerebbe più di Vavro o Muriqi.
Se non lo si capisce non c'è futuro.
Il disinteresse porta al fallimento sentimentale che precede il fallimento sportivo.
Non parlo di vendere la Lazio, visto che non lo farà.
Ripeto: Lotito capirà che questo modo di gestire la Lazio è antistorico, non è adatto al mondo moderno ?

E' chiaro che davanti a questo tutte le soluzioni non sono condannabili a priori: la terapia d'urto, l'abbandono totale dello stadio, disdette varie e così via.
Perché con la situazione attuale saremo comunque destinati ad andare a sbattere.




Achab77

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Citazione di: genesis il 25 Apr 2022, 10:31
Ho vissuto gli anni ottanta, sono stati gli anni peggiori della nostra storia, non scherziamo.
La Lazio di oggi al confronto è il Real Madrid, eppure rischiamo di più oggi di allora.

Perché è cambiato il mondo.
Il calcio negli ottanta si viveva allo stadio, se non ci andavi c'erano i tre minuti di 90° minuto e Domenica Sportiva e il secondo tempo di una partita in differita.
La partita intera non la vedevi.
Competizioni europee ? Sulla RAI, ma partite oscurate nella zona della squadra che giocava in casa, quando la Lazio giocava in Coppa Uefa la partita non veniva trasmessa nella zona di Roma.
Gli altri campionati europei ? Niente.
Le occasioni per vedere i grandi campioni che giocavano all'estero erano gli Europei e i Mondiali.
Nelle TV private cominciavano i primi talk show, tra i quali spiccava per competenza Goal di Notte di Michele Plastino (eh sì, c'è stato un periodo in cui Plastino era bravo).
Le Radio ? Radio Dimensione Suono aveva una striscia quotidiana dalle 14 alle 15.

Oggi il contesto è completamente diverso ed è questo che molti utenti, magari coetanei, non capiscono.

Oggi vedi e ascolti tutto di tutti, Italia e resto del mondo, 24h su 24h ovunque.
Questo moltiplica i sentimenti, le emozioni, le critiche, le aspettative.

Sono pure aumentare le differenze tra le disponibilità finanziarie delle società, non è un caso che le piazze più turbolente siano quelle dove prima, se lavoravi bene potevi colmare il gap: le romane, le genovesi, il Torino, la Fiorentina.

La forza del calcio sono le emozioni e i sentimenti.
In tutto questo come viene gestita la Lazio ?
Con lo stesso atteggiamento con il quale il mitico impiegato parastatale va in ufficio ogni giorno.
La parola chiave è disinteresse.
Disinteresse per il miglioramento.
Arrivi terzo ? Va bene.
Arrivi quarto? Va bene.
Arrivi quinto ? Va bene.
E così via, fino al diciassettesimo posto.
Tanto i soldi delle TV e degli sponsor arrivano lo stesso, cosa importa ?
Perché faticare ?
Il problema è che si pretende che i tifosi abbiano lo stesso atteggiamento.
Ma il calcio, come dicevo prima, è emozione e sentimenti.
La Lazio non è una provinciale, una piccola squadra che basta che resti in serie A.
La Lazio deve e può competere.
Questo modo di gestire la Lazio ti allontana i tifosi che hai e non ne genera di nuovi: perché qualcuno si dovrebbe interessare alla versione sportiva di Checco Zalone in Quo vado ?
Tutto questo è simboleggiato dalla permanenza, nonostante i gravissimi errori degli ultimi anni, di Igli Tare.

Altro che serie B: qui si rischia il fallimento sentimentale, non economico.
Una lenta agonia, scivolare dal sesto bacino d'utenza al settimo, ottavo e così via.
Lotito ne è consapevole ?
Non si tratta di mettere più soldi, ma di cambiare il modo di gestire la società (tralascio le questioni Salernitana e Akpa Akpro).

Gestirla affidandosi alle competenze: un nuovo direttore sportivo che sia il terminale di una rete di osservatori, per cominciare. E non credo che questo costerebbe più di Vavro o Muriqi.
Se non lo si capisce non c'è futuro.
Il disinteresse porta al fallimento sentimentale che precede il fallimento sportivo.
Non parlo di vendere la Lazio, visto che non lo farà.
Ripeto: Lotito capirà che questo modo di gestire la Lazio è antistorico, non è adatto al mondo moderno ?

E' chiaro che davanti a questo tutte le soluzioni non sono condannabili a priori: la terapia d'urto, l'abbandono totale dello stadio, disdette varie e così via.
Perché con la situazione attuale saremo comunque destinati ad andare a sbattere.

È un'analisi condivisibile, però contestabile dallo stesso punto di vista.
Se avessimo un presidente più Laziale, più ricco e un DS meno borioso, saremmo più contenti a prescindere dai risultati?
Perché la Lazio ad oggi è una delle squadre italiane più vincenti nell'ultimo periodo. Ce ne sono altre che si riempiono di convinzioni e di immaginazione, ma che sono ferme al palo da decenni. Non vincono, raccontano solo. Ingigantiscono piazzamenti e acquisti, e poco importa se questo li porta a stare addirittura sotto alla Lazio parastatale.

La narrazione è un grosso problema. E potrebbe essere la nostra salvezza.
Ma lì ti do ragione: una società molto poco incline alla comunicazione e all'estetica e un tifo spesso schiavo della propria autoreferenzialità e delle proprie labilità psicologiche hanno generato una bolla opprimente e deprimente, dove tutto ciò che riesce bene viene vissuto in parte, e tutto ciò che riesce male viene abbracciato con disperata felicità.

Mettici pure le motivazioni che non conosciamo ma che sicuramente ci sono di frizioni extra calcistiche tra zoccolo duro del tifo e proprietà, ed ecco che la frittata è servita. Molti Laziali si fanno trascinare dal clima e quindi si incaxxano, si deprimono, alcuni mollano, altri stanno a casa insultando pure se stessi.

La narrazione non è la soluzione al problema, ma è una delle soluzioni: attenzione, perché anche con nuove proprietà il limbo in cui si può ripiombare è lo stesso.

Picpus

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Citazione di: Achab77 il 25 Apr 2022, 10:38
È un'analisi condivisibile, però contestabile dallo stesso punto di vista.
Se avessimo un presidente più Laziale, più ricco e un DS meno borioso, saremmo più contenti a prescindere dai risultati?
Perché la Lazio ad oggi è una delle squadre italiane più vincenti nell'ultimo periodo. Ce ne sono altre che si riempiono di convinzioni e di immaginazione, ma che sono ferme al palo da decenni. Non vincono, raccontano solo. Ingigantiscono piazzamenti e acquisti, e poco importa se questo li porta a stare addirittura sotto alla Lazio parastatale.

La narrazione è un grosso problema. E potrebbe essere la nostra salvezza.
Ma lì ti do ragione: una società molto poco incline alla comunicazione e all'estetica e un tifo spesso schiavo della propria autoreferenzialità e delle proprie labilità psicologiche hanno generato una bolla opprimente e deprimente, dove tutto ciò che riesce bene viene vissuto in parte, e tutto ciò che riesce male viene abbracciato con disperata felicità.

Mettici pure le motivazioni che non conosciamo ma che sicuramente ci sono di frizioni extra calcistiche tra zoccolo duro del tifo e proprietà, ed ecco che la frittata è servita. Molti Laziali si fanno trascinare dal clima e quindi si incaxxano, si deprimono, alcuni mollano, altri stanno a casa insultando pure se stessi.

La narrazione non è la soluzione al problema, ma è una delle soluzioni: attenzione, perché anche con nuove proprietà il limbo in cui si può ripiombare è lo stesso.


Vincente d'accordo ma il vero calcio è quello che si gioca nelle competizioni internazionali...la Lazio è lì che deve stare proprio per la sua storia.. dobbiamo uscire dal raccordo anulare..

Gigi Tyson

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Citazione di: Achab77 il 25 Apr 2022, 09:12
Il problema è che a sto giro, per me, si scivola nell'oblio.
Ormai non abbiamo manco più voglia di litigare e/o di prendere posizione.
C'è solo sta guerra tra Lotito e ultras, circondata dalle rovine di una squadra che solo due anni fa poteva vincere lo scudetto e da qualche migliaia di tifosi sfiniti che non sanno più che fare e cosa pensare.

Solo un mercato scintillante potrà forse smuovere le acque e sperare di trascinare un po' di entusiasmo per altri due anni. Poi ricomincerà qualcos'altro, e vedremo.
Nel frattempo siamo sempre di meno, sempre più sfibrati, sempre più soli.

Forza Lazio.
Stai sempre a parla male degli Ultras, hai stufato.
Parli parli parli, ma stai sempre ad aspetta che siano gli altri a fare qualcosa.
Facci vedere che sai fare tu, invece che ogni santo giorno ti metti qui a giudicare tutti dietro no schermo.
Comincia a mettice la faccia bello mio.

Achab77

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Citazione di: Picpus il 25 Apr 2022, 10:48

Vincente d'accordo ma il vero calcio è quello che si gioca nelle competizioni internazionali...la Lazio è lì che deve stare proprio per la sua storia.. dobbiamo uscire dal raccordo anulare..

E ci sono altre società più strutturate, più tifate e più ricche di noi che faticano uguale.
Quindi? Accetteremmo meglio di rimanere comunque dove siamo con un presidente più simpatico?
È veramente solo quello il motivo?
O siamo convinti di poter ambire a vincere la Champions?

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Achab77

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* 19.881
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Citazione di: Gigi Tyson il 25 Apr 2022, 10:52
Stai sempre a parla male degli Ultras, hai stufato.
Parli parli parli, ma stai sempre ad aspetta che siano gli altri a fare qualcosa.
Facci vedere che sai fare tu, invece che ogni santo giorno ti metti qui a giudicare tutti dietro no schermo.
Comincia a mettice la faccia bello mio.

Dove avrei parlato male degli ultras?
Chi avrei giudicato?

Io tifo solo per la Lazio, non faccio altro. Se ti fa sentire meglio menarmi, menami, che ti devo dire. Sono sovrappeso e ho 45 anni, ti ci vuole poco e magari dopo riesci a vivere più sereno.

Picpus

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Citazione di: Achab77 il 25 Apr 2022, 10:52
E ci sono altre società più strutturate, più tifate e più ricche di noi che faticano uguale.
Quindi? Accetteremmo meglio di rimanere comunque dove siamo con un presidente più simpatico?
È veramente solo quello il motivo?
O siamo convinti di poter ambire a vincere la Champions?


Si ma competono per i primi posti..si qualificano tutte le stagioni nei gironi di CL..provano a fare un mercato migliore magari illudendo i propri tifosi ma almeno ci provano..dalle nostre parti non succede niente di tutto questo...una dirigenza autoreferenziale oramai imbarazzante che ha posto ai margini del grande calcio questa gloriosa società.

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