Trovo molto giusta l'osservazione che l'esclusione dell'individualità Ucraina, con tutte le complessità di un intero Paese, dall'analisi della situazione sia un errore.
Limitarsi a scegliere come soggetti attivi solo Nato e Russia non solo fa un torto alle ucraine e agli ucraini, ma ci pone in quell'ottica di partigianeria che ci offusca la vista.
La vera sfida sarà, come detto nell'articolo, il post. Quale che sia l'esito della guerra, riuscire a mettere la società ucraina nelle condizioni di creare un suo percorso. ho paura, però, che il nazionalismo, a causa della guerra, sia destinato a crescere e che è contro gli interessi tanto occidentali quanto russi di riconoscere soggettività alle ucraine e agli ucraini.
Ma lo ha detto molto meglio la Yuliya Yurchenko di quanto non lo abbia maldestramente riassunto io qua.