Premessa: per me la Conference è una pagliacciata mostruosa, una competizione che raggruppa un'accozzaglia di squadre mediocri e sconosciute ai più e che ha meno valore di un qualsiasi memorial estivo. E' stata fatta dalla UEFA solo per regalare alle squadre materasso europee la sensazione di poter concorrere tra loro per un titolo.
Mi ricorda un po' il mini-torneo per il 5-8 posto a cui nelle olimpiadi nelle competizioni a squadre sono obbligate a partecipare le nazioni che perdono i quarti di finale.
Parteciparvi significa essere etichettati come "sconfitti" e se l'avesse giocata la Lazio, non sarei mai andato a vedere allo stadio una partita, neanche la finale.
Diciamo che per me sportivamente equivale al cucchiaio di legno della 6 nazioni.
Fatta questa doverosa premessa, concordo invece sulle analisi che si stanno facendo sia sulla narrazione da regime che sta facendo passare come importante questa competizione da operetta, sia soprattutto sull'immobilismo della nostra società.
Come è innegabile che la nuova proprietà americana abbia portato una ventata di freschezza nelle menti semplici dei difettosi, così è altrettanto innegabile che la gestione pane e salame di Lotito abbia fatto ampiamente il suo tempo.
Oggi Lazio e merde sono sportivamente sullo stesso piano ed esprimono gli stessi valori; sono le aspettative future quelle che fanno la differenza. Da noi c'è la netta sensazione che il futuro sarà uguale o peggiore; dall'altra parte che si possa crescere.
Anche la squadra sembra dare la stessa sensazione: mentre le merde lanciano un ragazzino polacco pescato dalla primavera, noi non tiriamo fuori da una vita un ragazzo dal vivaio e attendiamo l'ultimo minuto del mercato di gennaio per tesserare due oscuri carneadi che il mister non sapeva neanche chi fossero.
Serve come il pane un cambio di passo, sia a livello societario che sportivo, una nuova visione del futuro e soprattutto riaccendere la passione dei tifosi.
Il Presidente ci ha dimostrato che nei momenti peggiori da il meglio di sè; io spero che, da persona intelligente quale è, si sia reso perfettamente conto che questa estate servirà una sterzata per rilanciare il progetto e rialimentare la passione e sono convinto che ciò avverrà. Come si è detto nei vari post sul bilancio, mezzi e margini per farlo ci sono.
Sul cambio di proprietà, io non credo che Lotito metterà mai in vendita la Lazio né aprirà mai a soci. Quindi per me è semplicemente inutile continuare a parlarne; ci facciamo solo del male.
Ciò detto, visto che io tifo sempre contro le merde anche quando giocano le amichevoli coi boscaioli a luglio, ricordo a tutti che il trofeo Birra Moretti non l'hanno ancora vinto...
SFL