UEFA Champions League 2021/2022

Aperto da alby1608, 10 Giu 2021, 10:17

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arturo

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Citazione di: AquiladiMare il 05 Mag 2022, 10:41

Mettiamoci anche che il Real ha avuto la "fortuna" di giocare sempre il ritorno in casa con PSG, Chelsea e City.

Una parte di queste rocambolesche rimonte dipendono anche dal clima del Bernabeu.
Vedendo le squadre affrontate dal Real e quelle dal Liverpool, si nota una leggera differenza...  :=))

FeverDog

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Vero, ma io ai reds non rinuncio mai.
Abbiamo un debito nei loro confronti.  :beer: :asrm

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Citazione di: FatDanny il 05 Mag 2022, 10:56
il punto è che il calcio è una disciplina empirica, non un'astrazione.
Gli allenatori allenano e applicano delle tattiche, gli idealtipi sono nostre astrazioni.
Mentre di solito questo tipi di distinzioni si basano su differenti scuole di pensiero in discipline astratte.

Mi sembra il classico caso in cui la realtà viene forzata perché la narrazione rientra bene nelle nostre aspettative mentali. Forma apparente vs sostanza, mezzi vs fini, rimanda ad antinomie archetipiche.
Se vai alla realtà molti allenatori non ci rientrano.
Sacchi non si è inventato niente, ma non si può dire che non portasse la squadra a giocare con una sua identità specifica, un suo marchio di fabbrica come dici anche tu. Ma tutto si può dire tranne che il Milan di Sacchi non fosse vincente. Idem Michels.


Semplicemente l'archetipo di quello che bada poco alla forma e vince nella sostanza a differenza di quello che si perde nella bellissima forma ma non consegue il risultato ci torna.
Ci torna in testa e la applichiamo agli allenatori, tendendo a smussare o addirittura a cancellare gli aspetti che smentiscono questa divisione.


OTperfeticisti

Dici bene, Fat! - ma posso essere d'accordo con te solo in parte :-)

Hai ovviamente ragione perchè - come scritto anche da me, in precedenza - la realtà è più sfumata di qualsiasi astrazione e definzione della realtà per mezzo di etichette e categorie - da terzi eleborate o più semplicemente riproposte in forma creativa.
Michels, Sacchi, Ancelotti, Guardiola, Mourinho, Rocco, Lobanovskyi, Rangnick, etc hanno una cosa in comune: sono tutti allenatori di calcio, dunque uomini di sport. Tutti vogliono vincere, naturalmente. Tuttavia, i principi che pongono alla base del loro successo non sono gli stessi. E questo può finire anche per influenzare la funzionalità delle loro idee di gioco (dello sport, della vita) al fine di raggiungere la vittoria - uno dei tanti fattori possibili, naturalmente, ma non da trascurare.

Da qualche parte, però, bisognerà pur partire per ordinarla, questa realtà!
Naturalmente, ogni classificazione nominale (ogni tassonomia che riguardi le vicende umane storico-sociali, ma non solo quelle) deve essere sempre posta al vaglio della realtà del presente e della sua evoluzione nel corso dello spazio e del tempo.
Tuttavia, se non proviamo ad individuare dei principi che vanno al di là dello scorrere del fiume storico (dei principi ontologico-sociali, che resistono alla consunzione del tempo, perchè la loro sostanza va al di là dello sviluppo di questa o quella determinata forma-zione storica: riguardano infatti la concreta, universale nel tempo e nello spazio natura umana, la base di ogni successivo sviluppo culturale e materiale) senza porre dei principi ontologico-sociali si corre dunque il rischio di non distinguere il bianco dal nero, mettendo sullo stesso piano, ciò che in realtà è diverso.

Dopo tutte queste pittoresche tragicomiche mattane storico-filosofiche, mi concedo tre esempi per tentare di spiegarmi meglio.

a) Naturalmente, nessuno inventa niente. Perchè - come diceva quel Tale - tutto quello d'importante che c'è da dire sulla natura e la storia umana, ormai grossomodo è stato già detto negli ultimi tre millenni.
Si può semplicemente rielaborare ciò, reinterpretando la realtà in maniera creativa e più adatta alla oggettività (la verità) del tempo in cui viviamo.
Sacchi o Guardiola - ma anche i filosofi a noi più vicini, che sulle spalle dei Classici ragionano - naturalmente non hanno "inventato" Niente dal Nulla: ma ha indotto un nuovo modo di vedere il Calcio e il suo sviluppo. Questo vale per tutti gli allenatori contemporanei. Per risalire ai veri "inventori" (per modo di dire, chiaramente: i più originali, va!) dovremmo tornare al calcio primo novecentesco e ottocentesco.
b) Di Sacchi, Fascetti (sì, Fascetti : D) dice che il suo Grande Milan avrebbe potuto vincere molto di più, specie in Italia, se avesse praticato un calcio maggiormente disposto a venire a patti col contesto, di volta in volta mutevole, sia nello spazio che nel tempo. Lui stesso, avrebbe evitato di "consumarsi" così in fretta (sarà un caso che pure l'ossessivo Guardiola soffre lo stress?).
Avrà ragione, Fascetti? E chi lo sa!
Tra Sacchi (la scuola "europea", come quella del maniacale Sarri) e Ancelotti (la scuola italiana, non "europea") per me però c'è una differenza di metodo e sostanza netta: perchè il primo mette Baggio in panchina e Signori ala per non alterare il suo "sistema" (Luis Alberto a correre a perdifiato da mezzala, dando segni di vita una partita ogni cinque); il secondo invece trova qualsiasi modo per non far correre la mezzala Modric, un "10" purissimo e dal passo lento - alzandolo ad esempio dietro a Benzema per preservarlo, in fase difensiva, e lasciarlo smarcato per ricevere subito il pallone, in fase d'attacco.
Ancelotti ha vinto più di Sacchi anche per questo motivo? Dura più di lui per questa ragione? E chi lo sa? Forse :-)
c) Parafrasi di Sarri: "Tutti ricorderanno l'Olanda degli anni '70, anche se non ha vinto niente. Perchè nel calcio non conta solo vincere, ma come si vince. Conta la Bellezza, conta il Gioco, che aiuta a vincere".
Questa roba dalla bocca di Allegri, Conte, Ancelotti, Mourinho, etc non la sentirai uscire mai.
Vincono ovunque vanno anche per questo motivo? Perchè se ne fregano della "idea fissa" del Gioco, del Bello, e badano soprattutto a vincere - nel modo di volta in volta migliore? E chi lo sa? Forse :-)

Riassumendo.

d) Gli archetipi iper-uranici naturalmente non esistono.
Se esistono, esistono solo nella Storia e non nonostante questa.
Astrazione ed empiria non possono mai essere in antinomia! Ma solo in dialettica e feconda contraddizione! : D
e) Tutti i grandi allenatori sono vincenti. E vincono.
Ma alcuni lo sono di più (nello spazio e nel tempo): durano di più, vincono più spesso, si trasfornano nel corso della loro carriera, si adattano a tanti contesti diversi.

Le ragioni sono tante. Ma l'elemento tecnico-tattico-psicologico-atletico (specifico di ogni allenatore) per me non può essere sottovalutato.
f) Nessuno inventa Niente dal Nulla.
Ma il modo in cui ci si rappresenta e si costruisce la realtà (nel contesto locale, nazionale, così come mondiale) quello sì,
può essere inedito e rivoluzionario.

p.s. A proposito di archetipi e stereotipi.
Guardiola ha avuto un "professore di liceo" segreto, di cui nessuno parla mai. Non era nè vincente, nè un un maestro.
Nel sangue di Guardiola scorre pure un po' di calcio italiano (la scuola per eccellenza della "vittoria" e del sempre sia lodato "tatticismo") grazie a Carlo Mazzone (Brescia); ma pure grazie al Professore Fabio Capello (ASM) - sì, so' daaa M*rda, 'o so, però per lui hanno avuto un significato nello sviluppo delle sue idee di calcio: li ha conosciuti negli ultimi anni da calciatore.

FOTperfeticisti

AquiladiMare

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Citazione di: FeverDog il 05 Mag 2022, 11:55
Vero, ma io ai reds non rinuncio mai.
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La mia squadra extra Lazio è proprio il Liverpool (da prima della famosa finale) ma quest'anno è l'anno del Real..

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Ranxerox

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Citazione di: JoeStrummer il 05 Mag 2022, 09:41
Certo, però per me vale sempre il principio di base.

A parità di livello, di riffa e di raffa, quando si incontrano un "maestro de carcio" e un "pragmatico" a spuntarla sarà quasi sempre uno della seconda filosofia.
Anche per me, pure perché il calcio non è fantascienza. Bisogna non prendere gol e, nello stesso tempo, se possibile, farne almeno 1...  :=))

Gulp

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I nuovi format delle coppe europee
Non ho tempo di tradurre, confido nella vostra conoscenza dell'inglese, chiedo scusa  :beer:

UEFA approves final format and access list for its club competitions as of the 2024/25 season
Tuesday 10 May 2022

No more access granted based on club coefficients. Eight matches instead of ten in the new league phase.


Following an exhaustive consultation with stakeholders in the game, the UEFA Executive Committee has today in Vienna approved the final format and access list for European club competitions as of the 2024/25 season further to its decision of 19 April 2021 to introduce the so-called "Swiss system".

The key amendments relate to the reduction from 10 matches to 8 in the league phase of the UEFA Champions League and the change of criteria for the allocation of two of the four additional places in the UEFA Champions League, removing access based on club coefficient. This confirms UEFA's strong commitment to the principle of open competitions and sporting merit, while recognising the need to protect domestic leagues.

The eight matches of the UEFA Champions League will be played over the ten European weeks foreseen by the decision made in April 2021. The UEFA Champions League, UEFA Europa League and UEFA Europa Conference League will all enjoy one week of calendar exclusivity.

The four additional places created by the increase from 32 to 36 teams in the league phase of the UEFA Champions League will be allocated as follows:

• One place will go to the club ranked third in the championship of the association in fifth position in the UEFA national association ranking.

• One place will be awarded to a domestic champion by extending from four to five the number of clubs qualifying via the so-called "Champions Path".

The final two places will go to the associations with the best collective performance by their clubs in the previous season (total number of points obtained divided by the number of participating clubs). Those two associations will earn one place for the club best ranked in the domestic league behind the UEFA Champions League positions. For example, at the end of the current season the two associations adding one club to the Champions League, based on the collective performance of their clubs would be England and the Netherlands.

• The UEFA Executive Committee once again confirmed that all games before the final will still be played midweek, recognising the importance of the domestic calendar of games across Europe.

Commenting on the decisions, UEFA President Aleksander Čeferin, said:

"UEFA has clearly shown today that we are fully committed to respecting the fundamental values of sport and to defending the key principle of open competitions, with qualification based on sporting merit, fully in line with the values and solidarity-based European sports model.

"Today's decisions conclude an extensive consultation process during which we listened to the ideas of fans, players, coaches, national associations, clubs and leagues to name but a few, with the aim to find the best solution for the development and success of European football, both domestically and on the international club stage.

"We are convinced that the format chosen strikes the right balance and that it will improve the competitive balance and generate solid revenues that can be distributed to clubs, leagues and into grassroots football across our continent while increasing the appeal and popularity of our club competitions"

"I am really pleased that it was a unanimous decision of the UEFA Executive Committee, with the European Club Association, European Leagues and National Associations all agreeing with the proposal made. Another proof that European football is more united than ever.

"Qualification will thus remain purely based on sporting performance and the dream to participate will remain for all clubs."

Format summary

Taking the total number of teams from 32 to 36 in the UEFA Champions League, the biggest change will see a transformation from the traditional group stage to a single league phase including all participating teams. Every club will now be guaranteed a minimum of 8 league stage games against 8 different opponents (four home games, four away) rather than the previous six matches against three teams, played on a home-and-away basis.

The top eight sides in the league will qualify automatically for the knockout stage, while the teams finishing in ninth to 24th place will compete in a two-legged play-off to secure their path to the last 16 of the competition.

Similar format changes will also be applied to the UEFA Europa League (8 matches in the league stage) and UEFA Europa Conference League (6 matches in the league stage) and both will also include 36 teams in the league phase.

SubumaniInterceptor

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Non è più a inviti come pensato a suo tempo.
La federazione che accumula più punti nelle competizioni europee dell'anno precedente, ha diritto ad una squadra supplementare in Champions l'anno dopo.
E sarà la squadra immediatamente arrivata dopo in classifica in campionato dietro quelle che ne hanno diritto.

arturo

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Quindi diventa bono pure il 5 posto?

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SubumaniInterceptor

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Certo.
Se quest'anno fossimo la nazione con più punti nella scorsa stagione e la Lazio arrivasse quinta, il prossimo anno andrebbe in champions.
Buscio de culo.

Questo vuol dire che per non correre questo rischio, il nostro obiettivo futuro dovrà essere non più su del sesto posto.

Gulp

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Solo se tutte le italiane hanno fatto una ottima stagione in Europa

arturo

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Quindi all'Italia, visto i chiari de luna, toccherebbe tra na 20ina de anni.  :=))

hafssol

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Appunto, direi che nel breve non c'è pericolo di avere posti in più-

Piuttosto, la filosofia complessiva del nuovo format, su tutte e tre le coppe è sempre quella di avere più partite. Vogliono raschiare il fondo del barile di quello che ogni anno che passa sembra sempre meno uno sport.

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TestaccioLaziale

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A maggior ragione serve diminuire le squadre in serie A, in modo di fare meno partite, per permettere alle squadre di puntare a fare bene in Europa per aumentare il ranking. Lo ripeto da anni ormai, non abbiamo più scuse per non farlo.

GoodbyeStranger

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Citazione di: TestaccioLaziale il 10 Mag 2022, 19:13
A maggior ragione serve diminuire le squadre in serie A, in modo di fare meno partite, per permettere alle squadre di puntare a fare bene in Europa per aumentare il ranking. Lo ripeto da anni ormai, non abbiamo più scuse per non farlo.

e quindi non lo faremo

alenlalieno

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ottimo.
spero di perdere presto un posto e tornare a 3 squadre.
col blocco compatto strisciato e la ricreazione finita.
poi se ride.

guido 59

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Comunque le merde si sono attaccate al c...

La voce era che davano 2 posti a chi, malgrado non fosse entrato tramite piazzamento in campionato,  avesse il Ranking Uefa più alto fra le escluse.

Attualmente mi pare fossero al 13° posto, e le prime 12 al 99% si qualificano tramite campionato.

PARISsn

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Citazione di: TestaccioLaziale il 10 Mag 2022, 19:13
A maggior ragione serve diminuire le squadre in serie A, in modo di fare meno partite, per permettere alle squadre di puntare a fare bene in Europa per aumentare il ranking. Lo ripeto da anni ormai, non abbiamo più scuse per non farlo.

ma Spagna e Inghilterra c'hanno 20 squadre e come fanno ad arrivare sempre  in 4 alle semifinali ? e non mi pare, sopratutto quello inglese, che siano campionati poco competitivi, giocano pure 3 coppe nazionali partendo dalla serie C quindi facendo il triplo delle partite che fa  una  nostra per arrivare in finale di coppa italia...il problema sono i soldi ( e quelli investiti male sopratutto ) non la quantita' di squadre...poi pure gioca'  una volta ogni 15 giorni ma se c'hai una squadra inferiore perdi ( se non siccede è un eccezione )  pure con una che ha giocato 4 partite negli stessi 15 giorni ...cosi' la penso io

guido 59

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Citazione di: guido 59 il 10 Mag 2022, 22:33
Comunque le merde si sono attaccate al c...

La voce era che davano 2 posti a chi, malgrado non fosse entrato tramite piazzamento in campionato,  avesse il Ranking Uefa più alto fra le escluse.

Attualmente mi pare fossero al 13° posto, e le prime 12 al 99% si qualificano tramite campionato.

Mi correggo adesso sono all'11° posto, ma il prox anno usciranno i 25 punti della semifinale CL del 2018, anche se quest'anno hanno fatto già 21 punti con la coppetta di tirana;
che poi ma che regolmento del c..., con la finale in conference fai quasi gli stessi punti della champions...

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guido 59

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Citazione di: PARISsn il 10 Mag 2022, 22:54
ma Spagna e Inghilterra c'hanno 20 squadre e come fanno ad arrivare sempre  in 4 alle semifinali ? e non mi pare, sopratutto quello inglese, che siano campionati poco competitivi, giocano pure 3 coppe nazionali partendo dalla serie C quindi facendo il triplo delle partite che fa  una  nostra per arrivare in finale di coppa italia...il problema sono i soldi ( e quelli investiti male sopratutto ) non la quantita' di squadre...poi pure gioca'  una volta ogni 15 giorni ma se c'hai una squadra inferiore perdi ( se non siccede è un eccezione )  pure con una che ha giocato 4 partite negli stessi 15 giorni ...cosi' la penso io

si ma ormai chi arriva in fondo sono le 6/7 inglesi, le 4/5 spagnole psg e bayern, tutte squadre che anche se facessero 70 partite l'anno sono rispetto alle nostre di un'altro pianeta.

Certo che per le italiane risparmiare 4 partite di campionato non sarebbe male: venezia, spezia, cremonese, monza ma andassero a fancù...all'epoca Lotito aveva ragione da vendere (carpi frosinone...)

TestaccioLaziale

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Citazione di: PARISsn il 10 Mag 2022, 22:54
ma Spagna e Inghilterra c'hanno 20 squadre e come fanno ad arrivare sempre  in 4 alle semifinali ? e non mi pare, sopratutto quello inglese, che siano campionati poco competitivi, giocano pure 3 coppe nazionali partendo dalla serie C quindi facendo il triplo delle partite che fa  una  nostra per arrivare in finale di coppa italia...il problema sono i soldi ( e quelli investiti male sopratutto ) non la quantita' di squadre...poi pure gioca'  una volta ogni 15 giorni ma se c'hai una squadra inferiore perdi ( se non siccede è un eccezione )  pure con una che ha giocato 4 partite negli stessi 15 giorni ...cosi' la penso io

loro hanno molti più soldi da spendere, qualcosa il calcio italiano lo devo cambiare altrimenti saremo sempre spettatori.

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