Svelo un piccolo segreto: le narrative - pro come contro - sono e saranno sempre possibili.
A meno che non troveremo un giorno Lotito pestare a sangue un ragazzino di sei anni sotto la Farnesina sgommandolo di sangue ci sarà sempre la possibilità di leggere ciò che fa in un modo come nell'altro, perché fortunatamente niente a questo mondo è del tutto bianco e del tutto nero. Manco l'acquisto di Muriqi.
Tuttavia se l'esercizio di stile è quello di trovare il gradiente di bianco nella pece o la macchia sporca tra le piume di una colomba non se ne esce più. Sarà sempre possibile, SEMPRE, ma quanto è utile discutere così? Veramente fa bene alla Lazio, come qualcuno cervelloticamente ritiene?
Per me è inutile e non fa minimamente bene alla Lazio lo scontro di queste narrative.
Sicuramente apprezzo più chi difende strenuamente di chi sistematicamente vuole attaccare, però più va avanti e più anche la prima opzione mi sembra più un esercizio che parla di sé e di un'affermazione partigiana più di parlare di Lazio.
Ché per me il discorso si potrebbe tranquillamente chiudere su post come quelli di arturo, di JS, di Pentiux, ma anche di Palo.
Non dico mica: riconoscete la mia verità.
Penso che la dicano meglio di me quelli che ho citato, ma veramente me cadono le braccia davanti al chiaro posizionamento a priori, una roba porca miseria ai livelli del PCI nel '56.