Elezioni 25 settembre 2022

Aperto da hafssol, 25 Lug 2022, 20:52

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hafssol

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Citazione di: Aquila1979 il 09 Ago 2022, 15:16
Qualcuno ha qualcosa da dire sui programmi?

Ecco, mi sembra opportuno cercare di ritornare sui contenuti.
Purtroppo il problema è proprio che i contenuti latitano, visto che con questa legge elettorale le coalizioni non sono davvero tali, ma semplici cartelli elettorali che "la sera stessa delle elezioni" (cit.) possono dirsi addio e rimescolare i propri eletti con quelli di altri.

La sensazione è che, a parte qualche tema identitario, non ci saranno programmi organici sui quali confrontarsi, ma solo proposte sulle quali provare ad attrarre un consenso che poi potrebbe essere utilizzato per finalità diverse che non realizzarle.
La destra da questo punto di vista è sicuramente avanti, sia per apparente coesione che per temi sui quali coagulare voti; proprio per questo trovavo sensato il ragionamento per cui, anche solo strategicamente, il pd dovrebbe almeno provare a "fare la sinistra" anziché appiattirsi a sua volta su una "agenda Draghi" del tutto ipotetica.

FatDanny

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La destra su questo è sicuramente avanti.
Il PD ora che è "coperto" a sinistra da Fratoianni si adagia su una fumosa agenda draghi, sulla serietà, la responsabilità al governo, la credibilità internazionale e tutte cose di cui al 99% delle gente non frega una mazza. Ha scampato il rischio di un polo a sinistra pseudo-populista a là Melenchon, che era l'incubo principale perché a quel punto sarebbero stati del tutto scoperti e ora il rischio non c'è più.
Chi è a sinistra o vota Unione Popolare, ma è un voto puramente identitario, o SI quindi coalizione, o 5S, che però Letta non vede come competitors (tanto ndo vanno, anche avessero un buon risultato sempre col PD dovrebbero fare i conti).
L'unico argomento che useranno per mobilitare la sinistra sarà che tocca fermare le destre.
Come sempre gli basta questo, il ricatto, e continuerà a bastargli.

Quindi, e l'abbiamo già visto, proverà a coprire il centro, dove però c'è un sovraffollamento rispetto all'elettorato effettivo.
Praticamente ad oggi i partiti da forza italia al pd si scannano per un 15% di elettorato medio-borghese benestante e se ne fottono di circa un 40% che resta a casa perché non sanno o meglio non vogliono dirgli nulla, perché promettergli qualcosa confliggerebbe con i loro rappresentanti sociali. E spesso e volentieri anche con la loro stessa composizione interna.

Quindi co questi ci parleranno solo le destre nei loro termini rabbiosi.
Che bella prospettiva ste elezioni.

FatDanny

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Vi faccio notare alcune piccole cose:

1) da questi dati la ricerca di accordo con Calenda e non con Conte è demenziale

2) è scandalosa l'operazione semantica del "terzo polo" quando in realtà sarebbe il quarto, se stiamo alle dimensioni

3) altrettanto scandaloso l'aver ipergonfiato in questi giorni calenda che, a conti fatti, valeva anche meno di verdi+SI

4) I 5S rimasti sostanzialmente stanno tutti con Conte. Di Maio è il nulla fratto il niente





arturo

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Quindi renzi+calenda = 4,8 %?
:rotfl2: :rotfl2:

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FatDanny

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Ovviamente finché dovevano giustificare le autostrade aperte dal PD era dato a percentuali folli non supportate da alcun dato o indagine. Mo è tornato il realismo, ma sempre terzo polo lo chiamano

:lol:

Aquila1979

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Io credo che Renzi + Calenda avranno un buon risultato.

Molti elettori, compreso me, voteranno loro pur di non votare Meloni.

COLDILANA61

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italia alla vigilia delle elezioni .

Una catena di abbigliamento fallisce , non perche' non vendeva ma perche' la proprieta' (morti i vecchi) ha fatto scelte di merda negli ultimi 20 anni .

Nel mega negozio vicino casa mia stanno subentrando i cinesi .

Alcune lavoratrici , oggi a spasso , vista anche l'eta' , sono state contattate per riprendere il lavoro .

Offerta (Contratto commercio ?):

IN BIANCO : 700 euro
IN NERO : altri 700 euro
Un giorno di riposo a settimana (NO SABATO e DOMENICA).
9 ore giorno x 6 giorni
NO 14^
13^ e ferie calcolate sul bianco .

Eh ma il problema sono :

I PERCETTORI DI RDC
I GIOVANI CHE NON HANNO VOGLIA DI LAVORARE
GLI IMPRENDITORI STROZZATI DALLE TASSE
GLI SBARCHI CLANDESTINI
LA PATRIMONIALE

Qualcuno avvisi la sinistra .

Sicuramente la destra sapra' cosa fare .

(PS : alcuni anni orsono ebbi la fortuna di sentire salvini arringare una folla di lavoratori lasciati a casa dallo spostamento di una multinazionale in est europa ) .

Visto che siamo su LN ormai considero il PD come la rioma e letta come Ciceruacchio

er polipo

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Citazione di: Aquila1979 il 09 Ago 2022, 17:35
Io credo che Renzi + Calenda avranno un buon risultato.

Molti elettori, compreso me, voteranno loro pur di non votare Meloni.

Lo credo e lo spero anche io: per inciso, ad un Calenda alleato del PD non l'avrei votato.

Il mio sogno sarebbe che il CDX smettesse di giocare con giocattoli ideologici pericolosi e fuori dal tempo, e diventasse invece una forza politica matura e democratica, all'interno della quale ci vedrei bene un Calenda leader.

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Aquila1979

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* 7.709
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Citazione di: er polipo il 09 Ago 2022, 22:19
Lo credo e lo spero anche io: per inciso, ad un Calenda alleato del PD non l'avrei votato.

Il mio sogno sarebbe che il CDX smettesse di giocare con giocattoli ideologici pericolosi e fuori dal tempo, e diventasse invece una forza politica matura e democratica, all'interno della quale ci vedrei bene un Calenda leader.

La mia ambizione è una forza reaganiana, alternativa allo statalismo imperante

FatDanny

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una forza reaganiana oggi sarebbe disfunzionale alla fase del capitalismo a livello internazionale.
Oggi come in passato il capitale ha estremo bisogno dello Stato.
Non può proprio farne a meno se anche i privati vogliono continuare a fare profitti ed illudersi che il loro genio manda avanti la società.

Un qualcosa di simile l'abbiamo visto nel secondo dopoguerra.
Lì la questione era sostenere la crescita e l'automazione dell'industria in un quadro internazionale altamente competitivo, oggi invece si tratta di gestirne la crisi e ammortizzare i costi sociali.

Una rappresentazione del tutto errata della realtà per quanto molto diffusa, un po' come il fatto che Renzi-calenda siano il terzo polo quando in realtà sono il quarto sfigato, è la contrapposizione tra una destra del libero mercato e una sinistra statalista.
Questo perché si è assolutizzata/cristallizzata la specificità politica degli anni '80-'90 invece di storicizzarla come momento specifico di un processo ben più ampio.

Libero mercato e statalismo rappresentano necessità cicliche del capitale, a volte c'è bisogno dell'uno a volte dell'altro. chi ne sposa un versante è solo caduto nella narrazione ideologica di una delle due vulgate.
Quando durante la crisi dei subprime gli esponenti più autorevoli della scuola del laissez faire intervennero alla riunione dei banchieri centrali vennero trattati da mentecatti. li fecero parlare, gli diedero una pacca sulla spalla e dissero "ok, avete detto la vostra, ora zitti che parlano i grandi".

Libero mercato e statalismo  sono le facce di una stessa moneta, quella della riproduzione del capitale.
Nessuna delle due né si oppone né limita tale logica, giocano per la stessa squadra.

La squadra opposta non è quella dello Stato, ma è quella del socialismo.
Che è un'altra cosa (ossia la divisione razionale del lavoro sociale necessario), ma oggi offuscata dall'esperienza fallita del socialismo reale e dalla conseguente rovina politica.


er polipo

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Citazione di: FatDanny il 10 Ago 2022, 07:54
...
Un qualcosa di simile l'abbiamo visto nel secondo dopoguerra.
Lì la questione era sostenere la crescita e l'automazione dell'industria in un quadro internazionale altamente competitivo, oggi invece si tratta di gestirne la crisi e ammortizzare i costi sociali.
...

Opinione legittima, ma a mio avviso figlia del contesto culturale italiano, incluso (in parte) quello che tu stesso combatti, che invece di investire in innovazione per crescere, si limita a tagliare i costi per sopravvivere.

Fuori dall'Italia, e non solo nelle economie avanzate (esempio ne è il Pakistan, che conosco e con cui collaboro, ma anche ovviamente l'Inghilterra dove vivo e lavoro), l'innovazione (ed in primis la tanto famigerata AI, in tutte le sue declinazioni e applicazioni) sta promuovendo modelli di crescita e produzione molto più complessi e funzionali, ma anche eticamente ed ambientalmente molto più sostenibili che in passato.

È una vera rivoluzione internazionale in atto, che dura ormai da almeno 20 anni, e di cui in Italia se ne avvertono solo le briciole, in un dibattito pubblico retrogrado ed ideologizzato. Una rivoluzione nella quale i temi del lavoro sono fondamentali, e dove infatti si registrano le condizioni lavorative e le opportunità di sviluppo migliore, in tutti i settori che sull'innovazione investono, dall'industria farmaceutica a quella vinicola.

Stato o impresa sono alternative ideologiche superate nelle economie moderne, hai ragione, e infatti in molti posti si sostengono a vicenda.

Ma in Italia, mi spiace ribadirlo, lo stato sa invece essere solo vessatorio, ha distrutto la ricchezza delle famiglie umiliando e uccidendo il mercato immobiliare, e senza offrire nessun servizio pubblico di qualità, dalla scuola alla sanità, dai trasporti alla giustizia. Per cui si, in Italia, ci vorrebbe una vera rivoluzione con i forconi contro la burocrazia e la politica, anche da parte dei pubblici impiegati che magari lavorano dignitosamente ma che, direttamente o indirettamente, diventano carnefici e vittime allo stesso tempo di questo stato.

Tipico esempio: rimasi sbalordito nell'apprendere che in Italia non esiste un salario minimo. Però hanno messo il reddito di cittadinanza: geni (del male, aggiungerei: da eliminare con il lanciafiamme di deluchiana memoria)!

FatDanny

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ma guarda io intendevo anche a livello internazionale.
Non c'è alcuna rivoluzione in corso da vent'anni, anche perché appena quindici anni fa avevi la crisi economica più drammatica dal '29.
Più in generale hai sicuramente economie in crescita o settori di forte innovazione ma non hai nulla a che vedere con quello che cambia radicalmente fase economica, non c'è nessuna rivoluzione paragonabile alle rivoluzioni industriali passate.
si, stanno provando a far passare la 4.0 come tale o la robotica, ma in realtà ad oggi non smuovono un ammontare di capitale nella quantità che servirebbe.
Il che non significa che non smuovono affatto.
Il grosso problema dei marginalisti è che, partendo da una prospettiva microeconomica, confondono parte e tutto.
Dire che in questo momento si tratta di gestire la crisi e ammortizzare i costi sociali mica significa che siamo in recessione generale. Significa che la crescita c'è ma è effimera, va a ondate e scossoni. oggi godiamo della ripresa post-covid ma non c'è nessun processo strutturale - ad es. l'elettronica o l'IT - che tirano un'innovazione generalizzata la quale forza al rinnovamento della quasi totalità del capitale fisso.

Non è che Stato e impresa sono alternative ideologiche superate nelle economie moderne, ma lo sono sempre state. Anche nel 1850 senza lo Stato col cazzo che si imponeva il modello d'impresa.

Tornando ad oggi lo Stato serve perché hai una situazione finanziaria che, per quanto migliorata, ha bisogno di garanzie tali che solo uno Stato può darle, quantomeno in ultima istanza.
Lo Stato serve perché con la turbolenza internazionale serve un potere politico che stringa accordi, che apra corridoi, patti bilaterali, perché l'alternativa è subire l'azione degli altri stati e di interessi antagonistici.
Lo Stato serve perché i mercati di consumo sono pressoché saturi nonostante si siano ridotti drasticamente i cicli di vita dei prodotti.
Lo Stato infine serve perché veramente qui stiamo andando contro un muro sul piano climatico ma non abbiamo minimamente gli strumenti culturali, politici e per certi versi cognitivi per capire quanto radicale dovrebbe essere il cambiamento necessario.

Insomma è del tutto evidente che nemmeno Schwab si augurerebbe oggi un fase raeganiana.

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FatDanny

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Abou e ilaria Cucchi candidat* nella coalizione rosso-verde.

Fiammetta

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Buona notizia per me, che sto virando (senza grandi speranze) verso i verdi, perché il rosso che ho negli occhi è solo un lontano ricordo. Però, davvero, non saprei cos'altro fare a questo punto.

kelly slater

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Che è l'IT?
( immagino non sia quello di Stephen King )

FatDanny

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IT: Information Technology
Ossia informatica e telecomunicazioni

Intanto Cottarelli si candida col PD, ovviamente per controbilanciare il buono di Abou e Cucchi.
Ma quanto può essere spregevolmente merda il Partito Democratico?

E questo per Calenda dovrebbe essere la sinistra :lol:

StylishKid

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Stanno a fa le squadre.
Senza un messaggio, un'idea.
Che pochezza.

FatDanny

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intanto Bonaccini, presidente della regione emilia-romagna, segnala il pericolo di un PD troppo spostato a sinistra.

Ancora ho difficoltà a riprendere posto sulla sedia.
Ma non so se ridere o piangere.

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mr_steed

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Citazione di: FatDanny il 10 Ago 2022, 16:55
intanto Bonaccini, presidente della regione emilia-romagna, segnala il pericolo di un PD troppo spostato a sinistra.

Ancora ho difficoltà a riprendere posto sulla sedia.
Ma non so se ridere o piangere.

Hai ragione, però dai... Alla fine ha aggiunto che si sente di sinistra: questo "sforzo" va premiato  :=))

"Io mi sento orgogliosamente un uomo di sinistra, ma non ho nostalgia del Pds o dei Ds, e convintamente contribuii a fondare il Pd come casa dei democratici, dei progressisti e dei riformisti, per unire culture e sensibilità differenti, con l'ambizione di conquistare anche nuovi elettori o recuperare chi ci aveva abbandonato. Un Pd e un centrosinistra mai contro qualcuno, ma per qualcosa".

https://bologna.repubblica.it/cronaca/2022/08/10/news/bonaccini_boccia_un_pd_che_sta_solo_a_sinistra_uscite_da_salotto_non_si_molli_il_riformismo-361125491/?ref=RHTP-BH-I360679955-P2-S2-T1

Nel frattempo per Nardella...  "il Pd è il vero Robin Hood"

Boom!

https://firenze.repubblica.it/cronaca/2022/08/10/news/nardella_la_flat_tax_e_una_grande_fregatura_il_pd_e_il_vero_robin_hood-361109679/?ref=RHTP-VS-I335803824-P9-S7-T1

Sembrano "bipolari" o forse vivono in un universo parallello.

Anche se poi naturalmente Nardella sulla flat tax ha ragione...

FatDanny

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Mi convince più l'ipotesi universi paralleli.

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