Citazione di: LaFonte il 05 Set 2022, 19:42
Che gli USA puntassero a un nuovo Afghanistan lo stiamo scrivendo da marzo, lieta che finalmente concordi anche tu.
Che non possiamo permettercelo su quale base lo dici? Sulla teoria dell'effetto domino che ha tenuto inchiodati gli USA in Vietnam a sacrificare una generazione perchè se cadeva quello poi toccava a Corea, laos, Birmania, Giappone, India ecc ecc?
Secondo me non possiamo permetterci di continuare su questa strada suicida e non lo dico per discorsi di fantapolitica ma ascoltando qualunque imprenditore o negoziante che incontro. Non ce n'è uno che dica che è sicuro che arriverà a primavera prossima ancora in attività, molti dicono che probabilmente chiuderanno entro Natale se continua così.
La NATO compra armi da tutti i suoi membri, prendendo da ciascuno il meglio che ognuno può offrire, a patto che sia interoperabile con le tecnologie degli altri,ma nessuno cede la sua tecnologia agli alleati. Il giorno che vedrò gli HIMARS o i Bayraktar o gli M777 o i Caesar costruiti in Italia (sempre che non sia tra 10 anni quando saranno obsoleti) ti pago una pizza.
A occhio ti devi dare una bella calmata, fare un bel respiro, riempire la vasca e fare uno strepitoso bagno di umiltà.
Solo un mentecatto menato sulla fontanella fin da piccolo può anche solo lontanamente immaginare che gli USA (o altri) condividano la loro tecnologia più avanzata, e infatti non ho detto questo. Se lo hai letto vuol dire che leggi e non capisci. Quindi torna al punto sulla vasca e poi ricominciamo.
La pratica di smistare la produzione tra i membri NATO ha radici settantennali, la mia (modestissima e improvvisata) proposta è di produrre armi per l'Ucraina qui, in una economia di guerra in scala che ci consenta di sfruttare la nostra industria del settore che ha punte anche avanzate. Non produrremmo certamente tecnologia avanzatissima e segreta, ma magari tecnologia più avanzata di quella che abbiamo sì.
Per quanto riguarda quello che capisco io, sarebbe assai meglio che rileggessi la discussione, con una miriade di puttanate sulla potenza di fuoco russa che "se solo volesse". L'ultima cazzata è sull'immensità dell'esercito da 2.000.000 di soldati che bla bla bla ammazza tutti.
Come se i russi non avessero un territorio immenso da difendere, e il solo fatto di essere rimasti impantanati in Ucraina li ha costretti a un roll back delle posizioni in Libia, Siria e Nagorno Karabakh. Immagina cosa succerebbe se scoprissero il Caucaso.
Il fatto che gli USA volessero trasformare l'Ucraina in un nuovo Afghanistan in una riedizione del 1980 era evidente a tutti coloro che fossero dotati di 4 neuroni funzionanti, quindi non quelli che "ora Putin mette 4000 aerei e distrugge tutto perché lui è Superman"
Quindi adesso torna al punto vadca e poi, semmai, quota.
PS la politica del containment ha il suo senso, tant'è che mi pare che, abbandonate le posizioni, ci sia stato un incremento dell'influenza sino-russa nell'area.
Si tratta di una politica attiva, dinamica, che non ha avuto successo solo per vicissitudini interne.
Il suo abbandono nel quadrante asiatico in oggetto ha causato il riavvicinamento con la Cina, un'idea di cui ancor oggi paghiamo le conseguenze.
Per approfondimenti puoi cominciare da Kennan, su Foreign Affairs: the source of Soviet conduct (ma vado a memoria).
PPS non possiamo permetterci di sottostare a un ricatto del genere perché il prossimo passo sarebbero i baltici, come insegna la storia.