Citazione di: FatDanny il 11 Set 2022, 14:27
preciso: la mia non è una polemica di mercato.
A questo punto sta a Sarri gestire il parco attaccanti.
FA e Cancellieri sono soluzioni al di sotto di qualsiasi attaccante di riserva, anche quello del Bologna, questo mi risulta, non che Ciro "è particolare". Ci sono attaccanti dello stesso livello che vengono regolarmente sostituiti.
Al momento il modo di gestirlo è incrociare le dita.
Perché sia così, a questo punto, mi interessa relativamente, guardo solo alla realtà.
E quoto Gulp. Cancellieri è un'opzione che va bene, guardando anche in prospettiva?
Allora faccia le rotazioni come le avrebbe fatte un Mertens.
Se Sarri crede in Ciro, nella sua tenuta, anche in questo periodo di gare ravvicinate, avrà nei numeri i suoi perché.
Forse non è "stanco" come si crede.
Solo male assistito.
LAZIO, E ORA DEDICATI A CIRO (Corriere dello Sport)
Sarri ha bilanciato la squadra, ma il bomber non riesce a tirare come un anno fa (13 tiri contro 21) e gioca meno palloni (154 contro 205)
di Daniele Rindone
ROMA
Il gioco è il gioco. Ma Ciro è Ciro. Tra il primo e il secondo governo Sarri ci sono tante differenze: meno gol subiti, meno eccessi, più equilibrio, misure corte, meno pressing, possesso palla vincolato a partita e avversari, Sarriball ragionato. Ma il bilanciamento sta costringendo re Immobile a soffrire, a tirare di meno. Il rischio che il capitano e ultrabomber si ritrovi a doversi arrangiare per farsi largo si è materializzato. Rispetto alle prime cinque partite dell'anno scorso sta tirando meno (in assoluto e nello specchio), gioca meno palloni (in assoluto e nell'area avversaria). Va servito di più e meglio. Ciro si fa un mazzo tanto sempre, è successo anche giovedì in Europa. La regolarità dei suoi gol dipende dal gioco che sviluppa la Lazio, se viene messo nelle condizioni ideali per colpire lo fa ripetutamente. I due colpi regalati fin qui in campionato, contro Bologna e Sampdoria, sono arrivati grazie ai palloni scodellati in area da Milinkovic, due filtranti. L'ideale per ispirare gli assalti di Immobile.
I dati. La Lazio, versione sarriana o ibrida, non deve mai dimenticarsi di giocare per il suo sommo centravanti. Nelle prime giornate è successo meno. Ciro è stato messo in condizione di tirare 13 volte, 8 in meno rispetto alle 5 giornate del 2021-22 (21 tiri). I tiri nello specchio sono stati 8 finora, erano 12 alla quinta giornata del campionato scorso. E' normale che si contino 2 gol a differenza dei 6 di un anno fa (da non dimenticare il palo di Genova). La percentuale realizzativa è scesa al 15,4% (29% un anno fa). I palloni giocati sono 154 (205 nel torneo scorso), quelli giocati in area avversaria 31 (36 nel confronto col 2021-22). Ciro tenta più dribbling (8 contro 4), prova a farsi strada. Il bilanciamento della Lazio dev'essere perfezionato garantendo la stessa mole di palle-gol a Immobile. Ciro è l'hombre vertical e alla Lazio odierna la soluzione verticale, smarcante e repentina (vista ad esempio a Genova contro la Samp), sta riuscendo meno. E quando capita questo è Immobile a farne le spese. I numeri dicono che la Lazio (nelle prime cinque giornate) è stata la squadra che ha realizzato più azioni con sequenze di almeno 10 passaggi terminate con un tiro o un tocco in area avversaria (se ne contano 15): solo una ha portato al gol (contro l'Inter, rete di Luis Alberto). L'azione insistita, per quanto spettacolare, non è il cerimoniale che favorisce al meglio le caratteristiche di Ciro. Sono fatti per lui i lanciatori più che i portatori.
Il Verona. Immobile non si discute, si serve a dovere. Il Verona arriva a puntino per ispirarlo, è un invito per la Lazio, deve metterlo nelle condizioni ideali per confermare la tradizione balistica. Il Verona è una delle squadre più bersagliate da Ciro, è tra i suoi scalpi record. Ai gialloblù ha segnato 9 volte in 10 partite, solo Batistuta (11 gol) e Beppe Savoldi (10) hanno bombardato di più l'Hellas. Re Immobile all'Olimpico ha segnato contro il Bologna alla prima giornata, col Napoli e con l'Inter no. Ciro è Ciro, è sempre decisivo, in un modo o nell'altro. Ha fornito un assist (a Pedro contro l'Inter) a differenza delle prime 5 uscite di un anno fa (0 assist). E ha creato 2 occasioni. Aiuta comunque, guai a dimenticarlo e a non sottolinearlo. Il fuoco che ha dentro, spirito laziale, non dipende dalle lavagne. La scintilla. Ciro solo nel 2016, primo anno biancoceleste, aveva segnato due gol nelle prime 6 partite. Si sbloccò alla settima e da allora è iniziata l'epopea del bomber "all time". Oggi si giocherà la sesta giornata e sarà l'occasione giusta per armare Immobile, per evocare i suoi gol e non doverli invocare. o campionato con la maglia della Lazio per bomber Ciro finora 184 gol segnati per lui.