Citazione di: ZanoniBC il 14 Mag 2010, 12:22
c'era un Sabatini in piu', c'era un Tare in meno (forse con meno autonomia). e' tutta qui la differenza? cioe', tu pensi che con un equivalente funzionale di Sabatini si sanarebbero tutti i difetti gestionali della S. S. Lazio?
riguardo Pandev, invece, di chiodi e martello il Presidente ha parlato DOPO che Pandev ha manifestato la sua volonta' di andarsene (a prezzo di saldo), smentendo le promesse di rinnovo. e' presumibile che questo accordo Pandev lo avesse trovato PRIMA di quella sua sparata, no? oppure tu ritieni che abbia deciso di rinunciare a 1,5 milioni di euro all'anno, per 5 anni (piu' integrazione relativa all'anno in corso), senza avere non dico garanzie scritte ma almeno promesse di poter guadagnare altrove almeno la stessa cifra?
ad ogni modo, anche se la colpa e' di Lotito (per definizione), ammetterai che quella di Pandev e' una situazione 'particolare', che fa nutrire almeno dei DUBBI sul corretto comportamento del giocatore?
Di professione non faccio il legale rappresentante del giocatore macedone e nel partecipare a questa discussione non ne rivendico la verginità, del resto ho fatto il militare a Cuneo e sono un uomo di mondo. Quindi non mi faccio nessuna illusione perché il Pandev evidentemente si voleva fare gli affari suoi, ma la ragione è dei fessi a questo mondo.
Quello che non ho gradito affatto della vicenda è stata la cieca volontà del presidente di andare allo scontro quando tutto, soprattutto il tempo, ma anche il diritto, andava contro gli interessi della società. Purtroppo, gli esiti della contesa sono andati al di là delle mie pur fosche previsioni e hanno fatto notizia ed epoca, con un calciatore, tra i migliori attaccanti su piazza, che se ne va per una decisione di un collegio arbitrale e senza riconoscere alcunché alla SSLazio.
Sul primo punto ti potrà sembrare ingenuo ma la mia risposta è SI. Una società di calcio, come ogni altra azienda, ha bisogno di management e il presidente può e deve fare soltanto il mestiere di azionista di maggioranza. Una società come la Lazio, con la sua storia e il suo fatturato, non può essere gestita con "un solo uomo al comando". Lo esige la realtà attuale, lo esige un moderno concetto di conduzione aziendale.
Può sembrarti una differenza banale tra un Sabatini e un Tare ma il campo ha dato responsi diversi e il campo - ci piaccia o no - ha sempre ragione.
PS La seconda squadra della capitale, attualmente seconda in campionato e ancora in lizza per il successo finale (cari interisti non facciamo caz.zate), ha realizzato tutto questo con un management che evidentemente sa lavorare, senza spendere molto più di noi, anzi vendendo molto più di noi (Aquilani a 20 milioni: GENI!!!).
Come vedi - io che sono iscritto (con fierezza) al partito dei critici-contestatori - la mia accusa non è "lotitocaccialisordi", ma riposati e goditi la vita e soprattutto prendi un ds. Da Repubblica di stamattina sembra che Marino si mostri disponibile a questa avventura in coppia con Reja: volesse il cielo.