Citazione di: MisterFaro il 25 Ott 2022, 09:30
Non sono d'accordo con Adler circa la pretesa di farsi chiamare come si vuole nell'esercizio di una funzione.
Se i romanisti volessero farsi chiamare "gli onesti", "quelli del calcio pulito", rispetteremo questa loro pretesa? Non credo proprio, ci si chiamassero tra loro ma io continuo a chiamarli con i loro nomi. Idem devono poterlo fare i giornalisti.
Non stiamo nel contesto privato, Francesca che vuole farsi chiamare Francesco perché così si sente.
Siamo su un contesto che ha valenza pubblica, non dimentichiamo questo dettaglio.
Detto questo non capisco perché invece di spiegare il proprio punto di vista, le ragioni a sostegno delle proprie idee, si accusi Adler di provocare. Adler la pensa diversamente, può darsi che la sua scala valoriale e di priorità lo porti a ragionare in questi termini o che non abbia considerato tutti gli aspetti. Tutto legittimo, non ci vedo provocazione. Basta vedere la differenza con Gio ad esempio
Grazie MF con te è un piacere dialogare e imparare, come ad esempio con altri netters come FD e ING.
Prendo l'esempio che fai e parlo di libertà: per me la giornalista X o il giornalista Y non possono,
devono, essere liberi di usare il suffisso che desiderano o che credono. Senza imposizioni in un verso o nell'altro.
Credo evidentemente di avere un blocco mentale: per me ci sono le persone, non le donne e gli uomini e, sempre per me, l'enfatizzare e il rimarcare una desinenza evidenzia ancora di più una differenza che non ha senso di esistere.
Poi sono ignorante in materia e stanotte non ci ho dormito su e mi sono chiesto perché certi mestieri si declinano "naturalmente" al femminile, e Pan me ne ha fornito una giustificazione e visione che ha un certo fondamento (quelli dei mestieri più umili, che però ad esempio cozza con senatrice, imprenditrice, attrice...forse perché al maschile terminano in e? ), altri che terminano in "essa" vengono ritenuti quasi dispregiativi (professoressa, dottoressa).
Credo che farne una battaglia, la stessa non sia di civiltà, ma di posizione: in entrambi i sensi.
Poi poiché la mente fa giri strani e l'insonnia mi colpisce dai mestieri sono passo alle squadre di calcio e ho cercato una regola che non ho trovato: tutte le squadre estere vengono declinate al maschile.
In Italia da che cosa ha avuto origine la LAZIO, la rioma, il bologna, il perugia, il bari (poi orgogliosamente rivendicato in la Bari), il Napoli, ma questo è un off topic e andrebbe da qualche altra parte anche se mi incuriosisce tantissimo.
Tornando a Meloni, se qualcuno ha una interpretazione sul mutato linguaggio del corpo del/della presidente del consiglio, sarei molto interessato ad ascoltarla/o.
P.S. ho cercato presidente del consiglio su motore di ricerca viene sempre fuori al maschile anche riferendosi a Giorgia Meloni.
https://www.governo.it/it/il-presidentehttps://twitter.com/Palazzo_Chigi?ref_src=twsrc%5Egoogle%7Ctwcamp%5Eserp%7Ctwgr%5Eauthor