Citazione di: WhiteNoise il 30 Ott 2022, 12:55
Eh, ma dove c'è implicazione etica, l'obiezione deve essere tutelata.
Anche la naja era un obbligo di legge, ma grazie all'obiezione era possibile non farla.
Poi, in ospedale come con la naja, spesso l'etica non c'entra niente e l'obiezione copre altre cose.
Se lo stato garantisce l'obiezione, deve trovare il modo di garantire anche il diritto di abortire, magari - che so - aumentando l'organico o coprendo i turni diurni con non obiettori.
Questo è la trappola costruita da chi vuole ostacolare il diritto ad avere una maternità e una paternità consapevole. NON È VERO che gli obiettori al servizio militare non pagassero le conseguenze dell'obiezione:
se eri obiettore al servizio militare non potevi avere accesso a determinati posti di lavoro: carabiniere, poliziotto, tutte le forze di polizia in genere, mi sembra anche la municipale, il vigile del fuoco fino a che è stato un corpo militare, e non so che altro. Senza contare quando il servizio civile durava il doppio di quello militare, tanto perché non ti facevano pagare la scelta di aver obiettato.
Quindi obiettavi e per i tuoi valori eri disposto a pagarne le conseguenze.
Non come questi pseudo ginecologi che le conseguenze le fanno pagare alle donne che vogliono usufruire di una scelta senza intoppi ad minchiam.
Ovviamente quelli che tendono questa trappola, in cui sei caduto anche tu, puoi immaginare quanto li disprezzi.
Siamo semi OT, ma appunto "semi"