Situazione difficile 2 - il ritorno

Aperto da Drake, 19 Feb 2022, 21:06

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Dissi

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Citazione di: Tarallo il 11 Nov 2022, 13:01
Il next step a me sembra scontato.
Chi organizza l'incontro?

non ce la fai da solo? :DD

Tarallo

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Bono! Parlo dei due che "lo so che è sbagliato" e "smetto quando voglio" :)

Il nostro Giorgione

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Citazione di: Fiammetta il 11 Nov 2022, 12:26

Beh, è il classico figlio di mappina, tratto distintivo esaltato dall'età. E' uno che sa giocare e lo fa alle sue condizioni. Il problema è proprio il gioco, perché fa a cazzotti con l'amore. Non ci si può sentire amate e nel contempo gestite, è un paradosso. Però mi sembri estremamente consapevole delle dinamiche velenose di questa relazione e questo mi porta a pensare che ti sottovaluti. Quando ho letto il tuo primo post, la prima cosa che ho pensato è che sei esplosa come donna in una situazione volutamente limitata. Da lui, ma anche da te. Sapevi che con tutta probabilità saresti stata l'amante. Alla fine è come dare craniate contro un muro imbottito, in cui il limite è sì doloroso, ma è un dolore che si può controllare. In una storia libera di avere la fase progettuale che un rapporto d'amore sano dovrebbe avere, quel limite non c'è. Lo fissiamo noi ed è una responsabilità enorme, non tutti riescono a farsene carico, perché risolversi resta una delle operazioni più complicate della vita.
Hai fatto diecimila passi avanti e potrei dirtene di cose per cercare di farti sentire meglio. Potrei dirti che la liberazione sessuale conta quanto l'amore, tanto che a volte la sovrapponiamo all'amore, perché ha tutti i suoi sintomi, per la gioia che è in grado di aggiungere quando ci guardiamo allo specchio e vediamo una luce nuova nello sguardo. Perché ci sblocca, trasformando quel disagio di essere sé in un brivido, perché ci si sente desiderate (desiderate, non amate). Potrei dirti che eri pronta, perché eri stanca di essere timida e di vivere al di sotto delle tue possibilità, ma non tanto da concederti la libertà di un fallimento autentico, uno che dettassi tu e non fosse indotto da un altro.
Sento molta gratitudine da parte tua ed è la sua maggiore arma di ricatto, questo probabilmente perché, in questa storia, alla fine, non ti riconosci alcun merito, ma non è così. Lui è un figlio di mappina, Chiara. Non gli interessano le donne forti e indipendenti, perché prenderebbe calci in culo da mane a sera. Ti ha guardata, ti ha capita e da te ha ottenuto esattamente ciò che voleva. Perché tu eri disposta a dargli esattamente ciò che voleva. Non ha fatto alcuno sforzo, se non quello di essere sé. La fatica è tutta tua. Ma visto che sei riuscita a faticare per restare con lui, puoi farti un regalo, e fare uno sforzo per uscire da questa storia che non ha alcuna prospettiva.
Ce la fai, Chiara, ma devi essere grata a te stessa più di quanto tu lo sia a lui. Perché i passi avanti li hai fatti tu.
Ti auguro di fare il salto che ti serve e di trovarti davanti qualcuno che non giochi. Ma non invertire l'ordine: prima liberati, per un altro amore c'è tempo.
Un abbraccio.

Che persona che sei....❤️❤️❤️❤️❤️

Fiammetta

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Citazione di: chiaralich il 11 Nov 2022, 12:53
leggo il tuo messaggio e non posso che dirti grazie e dirti -  contemporaneamente -  che hai ragione al 100%.
Sono estremamente lucida in questa cosa, cosi come lo sono sempre stata sui miei limiti, i miei problemi, le mie difficoltà... ho iniziato terapia proprio per superarle. E lo sto facendo, mano a mano. In questa relazione quello che scrivi tu esiste, al 100%, anche se tendo a vedere in lui un bene sincero nei miei confronti, perchè non sono la persona piu facile del mondo e - se fosse solo scopate e classica amante - fossi in lui mi sarei stufata già da un po. Ma a prescindere da questo, la relazione è tossica al 100%. Anche se bellissima per alcuni versi , versi che ho cercato di tenere sotto la luce per molto tempo per giustificare il mio continuare a vivere nel limbo.
Giusto anche quello che dici sul "Sapevi che con tutta probabilità saresti stata l'amante. Alla fine è come dare craniate contro un muro imbottito, in cui il limite è sì doloroso, ma è un dolore che si può controllare". Mi hai capita. Io che non vivo rischi, io che non vivo bene le sfide, io che mi lascio trasportare dallo status quo, in questa relazione ho visto e vedo la possibilità di crescere, senza dovermi per la prima volta interfacciare con una vera sfida sentimentale. Posso uscirne quando voglio, perchè ho tutte le ragioni per farlo con un semplice "basta".
eppure...eppure, come ho detto ieri alla mia terapista...non ce la faccio...sono 3 anni e non ce la faccio. Anche in questo cerco qualcuno che tagli il mio elastico e me ne dia uno nuovo...perchè da sola sembra non riesca a tenerlo in pugno, bello saldo, decidendo io quando tirarlo e quando lasciarlo andare.
ti ringrazio per le parole
Di niente, dico davvero. Sicuramente lui ti vuole bene, perché è vero che i maschi sulle scopate sono complessi quanto le pitture rupestri, ma è altrettanto vero che anche loro hanno altri motivi, sempre che non si chiamino Stylishkid ( :p ). Stai prolungando la sua giovinezza, vivificando la sua routine e, se non fosse così egocentrico, ammetterebbe che il suo egoismo è più forte dell'affetto che ha per te. Ma tu questo lo sai, indipendentemente da lui.
Non so chi ti abbia convinto che hai bisogno di elastici per amare, ma credo sia questa visione sconfortante dell'amore il vero problema. Perché gli elastici sono l'antitesi dell'amore. Non sei pronta per un amore autentico e lo rispetto. Ma mentre percorri la strada per arrivarci, fai attenzione ai pensieri di cui ti nutri: niente elastici, niente pareti imbottite, no alle copertine di Linus (il suo affetto).
Non è che non ce la fai, non stai ancora così male da costringerti a lasciare. E rischi di non stare mai così male, perché hai scelto di proposito un dolore limitato. Ma se volessi ce la faresti, ne sono quasi certa.
Sgombrando la mente da pensieri ancora mortificanti su ciò che sei, sono sicura che ce la farai. Spero solo tu voglia farlo.

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El Matador

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Citazione di: Fiammetta il 11 Nov 2022, 12:26

Beh, è il classico figlio di mappina, tratto distintivo esaltato dall'età. E' uno che sa giocare e lo fa alle sue condizioni. Il problema è proprio il gioco, perché fa a cazzotti con l'amore. Non ci si può sentire amate e nel contempo gestite, è un paradosso. Però mi sembri estremamente consapevole delle dinamiche velenose di questa relazione e questo mi porta a pensare che ti sottovaluti. Quando ho letto il tuo primo post, la prima cosa che ho pensato è che sei esplosa come donna in una situazione volutamente limitata. Da lui, ma anche da te. Sapevi che con tutta probabilità saresti stata l'amante. Alla fine è come dare craniate contro un muro imbottito, in cui il limite è sì doloroso, ma è un dolore che si può controllare. In una storia libera di avere la fase progettuale che un rapporto d'amore sano dovrebbe avere, quel limite non c'è. Lo fissiamo noi ed è una responsabilità enorme, non tutti riescono a farsene carico, perché risolversi resta una delle operazioni più complicate della vita.
Hai fatto diecimila passi avanti e potrei dirtene di cose per cercare di farti sentire meglio. Potrei dirti che la liberazione sessuale conta quanto l'amore, tanto che a volte la sovrapponiamo all'amore, perché ha tutti i suoi sintomi, per la gioia che è in grado di aggiungere quando ci guardiamo allo specchio e vediamo una luce nuova nello sguardo. Perché ci sblocca, trasformando quel disagio di essere sé in un brivido, perché ci si sente desiderate (desiderate, non amate). Potrei dirti che eri pronta, perché eri stanca di essere timida e di vivere al di sotto delle tue possibilità, ma non tanto da concederti la libertà di un fallimento autentico, uno che dettassi tu e non fosse indotto da un altro.
Sento molta gratitudine da parte tua ed è la sua maggiore arma di ricatto, questo probabilmente perché, in questa storia, alla fine, non ti riconosci alcun merito, ma non è così. Lui è un figlio di mappina, Chiara. Non gli interessano le donne forti e indipendenti, perché prenderebbe calci in culo da mane a sera. Ti ha guardata, ti ha capita e da te ha ottenuto esattamente ciò che voleva. Perché tu eri disposta a dargli esattamente ciò che voleva. Non ha fatto alcuno sforzo, se non quello di essere sé. La fatica è tutta tua. Ma visto che sei riuscita a faticare per restare con lui, puoi farti un regalo, e fare uno sforzo per uscire da questa storia che non ha alcuna prospettiva.
Ce la fai, Chiara, ma devi essere grata a te stessa più di quanto tu lo sia a lui. Perché i passi avanti li hai fatti tu.
Ti auguro di fare il salto che ti serve e di trovarti davanti qualcuno che non giochi. Ma non invertire l'ordine: prima liberati, per un altro amore c'è tempo.
Un abbraccio.
Un manuale da tramandare, non un messaggio.  :friends:

Adler Nest

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Citazione di: chiaralich il 10 Nov 2022, 16:15
Oddio... non scrivo su lazio net da secoli, saranno 10 anni, anche se a volte, random vengo a leggervi... oggi ci capito e leggo questo topic...mi si è aperto il cuore...
così all'improvviso -  aiutata dall'anonimato -  mi vien voglia di raccontarvi la mia storia che -  per quanto nuova per me -  è una delle più vecchie del mondo.
35 anni io, quelli precedenti praticamene "buttati" in mancanza di esperienze, sia sessuali che amorosi... per mie problematiche, per timidezza, per problemi conosciuti a me, per altri sconosciuti, perchè forse non ero abbastanza bella intelligente divertente...che in realtà a guardarmi intorno ho sempre visto che la gente felice era anche meno bella, meno intelligente, meno divertente di me...quindi ovviamente il motivo non era quello.
Mai avuto confidenza con il genere maschile, per anni ho anche pensato che non ne fossi interessata... Poi la storia più vecchia e ripetitiva del mondo, conosco lui, 15 anni più di me, per la prima volta qualcuno che mi affascina mentalmente... poi anche fisicamente (anche se non è il classico figo è uno che ci sa fare...molto...e lo sa). Mi interessa. E' sposato. Da tanto. con un figlio. Parliamo, telefonicamente, praticamente tutti i giorni... ridiamo, ci prendiamo in giro, in qualche modo flirtiamo anche. Ci vado sotto, convinta che "tanto non succede" sia perchè "non è successo finora, perchè dovrebbe succedere ora?" sia perche "è sposato, no limits, non sono fatta così".
Piccola storia breve, ero fatta cosi...iniziamo una storia che pensavo finisse li, invcece sono 3 anni che va avanti. 3 anni in cui ho scoperto me stessa, come donna, come femmina, come femminilità, come amante del sesso, come persona innamorata, come persona che non ha paura della vita. Lui mi ha aiutata in tutto questo, tanto. Non ha un carattere semplice e nemmeno io. Mi ha aiutata a capire i miei blocchi, ad avere fiducia in me stessa, come donna e  come persona. Per la prima volta non mi blocco, vado avanti, non ho paura di pensare al domani, inizio a pensare a me come qualcuno che può realizzare ciò che vuole... alla buon'ora, ma meglio tardi che mai. Ci sono anche i problemi, lui egocentrico patologico, piace e sa di piacere, di piacermi. Mente da anni a lei, può farlo anche con me, mi giura amore, di sentire cose mai sentite ma, molto onestamente (a parte piccoli momenti) mi rende chiaro che la situazione non può cambiare, per amore del figlio dice, forse vero forse no, ma so che non è importante. Di base non so se io inizierei una relazione con lui, "reale"... Forse si, perchè per la prima volta in vita mia non ho paura del domani e del buttarmi, ma anche consapevole che probabilmente non durerebbe... Ma so anche che non succederà... ma ovviamente non so staccarmi da lui, dal sentirmi amata per la prima volta, da una persone che - inutile mentire -  ha potete su di me. Si mi sento una merda, si mi sento felice ma anche infelice, si la storia mi limita, si ho paura che finita questa possa non iniziare qualcosa di meglio, si so anche che finirla potrebbe essere la cosa migliore per me ma, come dico a quelle poche persone che "sanno" e alla mia terapista "lo so, ma non ce la faccio".  Sono scesa a compromessi anche con il mio senso di colpa per la sua situazione, perchp inutile girarci intorno, c'è ma si ricaccia in fondo... Vabbe questa la situazione in poche parole. Nel frattempo io sono cambiata, "sbocciata" come dicono quelli che mi conoscono, ricevo anche attenzioni da altri uomini, ma alla fine sono come la sora maria, tutti la vogliono nessuno se la pjia... o forse sono io che non voglio "vedere" le occasioni (come a volte mi dice anche lui, quando mi incalza chiedendomi se ho ricevuto avances... perchè lui è il primo a dirmi che sa che prima o poi mi perderà, però nel frattempo mi fa gli interrogatori..." ) ?
Parlami delle vacanze....

FatDanny

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Ma facciamoci due risate e, soprattutto, facciamoci un regalo




genesis

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Citazione di: Severino.Cicerchia il 11 Nov 2022, 13:15
Siamo in due.
Complimenti Fiammetta!
In tre.
Ma io sono un privilegiato, ho conosciuto Fiammetta personalmente di persona.

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alenlalieno

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Citazione di: genesis il 12 Nov 2022, 12:54
In tre.
Ma io sono un privilegiato, ho conosciuto Fiammetta personalmente di persona.
il tuo nick te lo permette 😂😂

chiaralich

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Citazione di: Fiammetta il 11 Nov 2022, 16:12
Ragazzi grazie, troppo buoni.  :luv:
Di niente, dico davvero. Sicuramente lui ti vuole bene, perché è vero che i maschi sulle scopate sono complessi quanto le pitture rupestri, ma è altrettanto vero che anche loro hanno altri motivi, sempre che non si chiamino Stylishkid ( :p ). Stai prolungando la sua giovinezza, vivificando la sua routine e, se non fosse così egocentrico, ammetterebbe che il suo egoismo è più forte dell'affetto che ha per te. Ma tu questo lo sai, indipendentemente da lui.
Non so chi ti abbia convinto che hai bisogno di elastici per amare, ma credo sia questa visione sconfortante dell'amore il vero problema. Perché gli elastici sono l'antitesi dell'amore. Non sei pronta per un amore autentico e lo rispetto. Ma mentre percorri la strada per arrivarci, fai attenzione ai pensieri di cui ti nutri: niente elastici, niente pareti imbottite, no alle copertine di Linus (il suo affetto).
Non è che non ce la fai, non stai ancora così male da costringerti a lasciare. E rischi di non stare mai così male, perché hai scelto di proposito un dolore limitato. Ma se volessi ce la faresti, ne sono quasi certa.
Sgombrando la mente da pensieri ancora mortificanti su ciò che sei, sono sicura che ce la farai. Spero solo tu voglia farlo.
lo spero anche io, cara fiammetta. Ci sto lavorando, anche terapeuticamente. Sono arrivata al limite quelle 3 o 4 volte in cui ci siamo confrontati duramente, sempre per lo stesso motivo: lui pensa che io non sia del tutto sincera su ciò che provo, sulla mia vita, sul mio passato. Ha ragione, ma credo che siano anche ca**i miei. Di base lui condivide con me una piccola parte della sua vita, attivamente. Io - per rispetto di una situazione in cui entrambi siamo dentro coscientemente -  non chiedo oltre ciò che mi dice. Son fatta così. Ma i miei segreti sono miei. Molti glieli ho confessati, perchè lo ritenfo una eprsona importante per me a prescindere, nessuno mi ha mai capita come lui. Ma i nostri "litigi" son sempre stati quasi tutti intorno a quello. Come scrivevo, sono giunta al limite 3 o 4 volte e ogni volta non sono riuscita a fare il passo decisivo. Ma mi sono sentita sempre più forte, ogni singola volta, nella reazione e nel modo in cui poi ho chiarito la cosa. Certo -  direte voi -  mica hai chiuso. Eh no...non ci sono riuscita. In fondo -  forse -  spero sia lui a farlo. Sto lavorando sul non aspettare più. Sul saper sfanculare anche a costo di stare male. Non so nemmeno spiegarvi il motivo per cui unna cosa che per molte persone è così facile, per me sembra così difficile... A me che -  se doveste vedermi da fuori -
direste non manca nulla in fatto di decisione e atteggiamento risoluto... E invece... Speriamo di riuscirci...

chiaralich

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Citazione di: FatDanny il 11 Nov 2022, 21:38
Ma facciamoci due risate e, soprattutto, facciamoci un regalo



il regalo perfetto per me.

chiaralich

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Citazione di: Adler Nest il 11 Nov 2022, 18:10
Parlami delle vacanze....
poco da dire... vacanze "lunghe" con la famiglia, in cui diventa dolcissimo al telefono, dice che gli manco da morire, trova il modo di chiamarmi appena può, mi dice che pensa sempre di più a "cambiare" la situazione... (lo dice, ma non lo fa... non che ci abbia mai creduto... Non credo non sia sincero in quello che dice, ma nemmeno io butterei a mare un matrimonio di 20 anni e l'affetto di un figlio che mi vede come madre e moglie perfetta per una relazione - per quanto ami l'altra persona) che con la moglie non c'è rapporto intimo da 2 anni (e vabbè...vai a vedere se è vero, ma comunque la cosa è irrilevante...che il sesso sia un motivo per cui questa relazione esiste è evidente). Io - in realtà -  durante questi periodi - non ho mai sentito la sua mancanza in modo così assillante come era durante i weekend il primo anno, tanto da ipotizzare che il cambiare città e lavoro sia il modo migliore per tagliare la cosa.

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Fiammetta

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Citazione di: chiaralich il 14 Nov 2022, 10:28
lo spero anche io, cara fiammetta. Ci sto lavorando, anche terapeuticamente. Sono arrivata al limite quelle 3 o 4 volte in cui ci siamo confrontati duramente, sempre per lo stesso motivo: lui pensa che io non sia del tutto sincera su ciò che provo, sulla mia vita, sul mio passato. Ha ragione, ma credo che siano anche ca**i miei. Di base lui condivide con me una piccola parte della sua vita, attivamente. Io - per rispetto di una situazione in cui entrambi siamo dentro coscientemente -  non chiedo oltre ciò che mi dice. Son fatta così. Ma i miei segreti sono miei. Molti glieli ho confessati, perchè lo ritenfo una eprsona importante per me a prescindere, nessuno mi ha mai capita come lui. Ma i nostri "litigi" son sempre stati quasi tutti intorno a quello. Come scrivevo, sono giunta al limite 3 o 4 volte e ogni volta non sono riuscita a fare il passo decisivo. Ma mi sono sentita sempre più forte, ogni singola volta, nella reazione e nel modo in cui poi ho chiarito la cosa. Certo -  direte voi -  mica hai chiuso. Eh no...non ci sono riuscita. In fondo -  forse -  spero sia lui a farlo. Sto lavorando sul non aspettare più. Sul saper sfanculare anche a costo di stare male. Non so nemmeno spiegarvi il motivo per cui unna cosa che per molte persone è così facile, per me sembra così difficile... A me che -  se doveste vedermi da fuori -
direste non manca nulla in fatto di decisione e atteggiamento risoluto... E invece... Speriamo di riuscirci...
Chiara, non chiudi perché al momento questa storia rappresenta ancora una sorta di "comfort zone". E' la libertà di poter vivere qualcosa che ha una direzione a spaventarti. Non so quali ferite ti abbiano costretta in un angolo, ma come giustamente dici sono cose tue, anche perché gli effetti sono visibili e bastano per poter argomentare.
So che l'idea di fallire è terrorizzante, so che avere la responsabilità di condurre autonomamente la propria vita quando si è in cerca di sollievo, è stancante. Ma se vuoi una vita piena è l'unica direzione che puoi scegliere. Ti auguro davvero di trovare la tua pienezza, dentro e fuori di te. E' un percorso, perciò non fermarti. Lascerai quando sarai pronta. Solo, se posso permettermi, non contare sul suo aiuto per chiudere. Devi farlo tu. E' giusto lo faccia tu per il valore che tale gesto avrà per te.

spaturno

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Ciao Chiara, mi pongo sempre la stessa domanda, ma se tu ora stai bene, e non avverti questa relazione come una relazione tossica, tutti ti dicono che lo è, ma tu la senti come una cosa che invece ti far star bene, per quale motivo devi trovare una giustificazione per troncarla, goditela, vivi bene questo momento.
Vuoi altro nella vita, vuoi una famiglia perché è la tua massima aspirazione perché tutti dovremmo avere una famiglia, allora tronca, ma se invece cerchi amore e l'hai trovato, goditi il momento non importa quanto lungo.
Gioca ovviamente con le sue stesse regole, dovesse finire questo trasporto, o dovessi incontrare un'altra persona che ti fa star meglio di lui, mollalo immediatamente senza problemi, ma non per senso di rivalsa altrimenti sarebbe già finito.
La sua punizione, visto che la massima soddisfazione in questo forum è punire il narcisista, già ce l'ha, non potendo godere a pieno di te e vivendo una vita che lo rinchiude e non lo soddisfa.
Detto questo, rimane solo un problema, sei stanca di fare l'amante dopo 3 anni, lo vuoi per te al 100%, beh, allora parlagliene, iniziate questo discorso, impegnati su questo, provoca anche attrito su ciò(è tutto lecito anche far trovare le tue mutandine in macchina alla moglie), magari la tua passione si esaurirà su questa questione oppure magari riuscirai ad ottenere ciò che vuoi.

kelly slater

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Citazione di: spaturno il 14 Nov 2022, 14:52

(è tutto lecito anche far trovare le tue mutandine in macchina alla moglie)


Ed è subito Lino Banfi

pan

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vi amate tutti e due, da quanto leggo. lui ha aiutato te a sbocciare con il sentimento, tu hai aiutato lui con il sentimento che hai dato tu. non mi sembra di aver colto dalle tue parole su di lui l'immagine di uno che che è andato in caccia, da sposato, per mero divertimento. tre anni che state insieme, non pare il classico tipo che cornifica la moglie per sport. si sarà innamorato, di te. e come soffri tu, credo soffra pure lui della situazione.
non credo che nei rapporti che nascono così, quando già c'è un altro/una altra che rimane all'oscuro pensando invece che tutto vada bene, non ci sia un un grumo di patimento quotidiano nel pensare al da farsi. tutte e due le parti pensano, nel loro angolino, come sia situazione non sostenibile, come bisognerebbe prendere una decisione finale. è il sentimento che tara questa decisione, non altro. se no non vi sareste buttati in questa vicenda, lui ma anche tu.
quando avete iniziato avete superato l'ostacolo, l'altra persona, per amore. dopo tre anni, è sempre  per amore che dovreste decidere.
tutto questo per dire che non vedo elementi di forza soverchianti nell'altra persona, sol perchè ha la vera al dito. mi sembra invece un rapporto, da quanto racconti, voluto, ponderato, omogeneo, in cui per ovvi motivi i nodi vengono al pettine. il fatto è che quei nodi ci sono stati dal primo minuto, visto che i fatti erano chiari. la passione, l'amore ha preso il sopravvento. se questo adesso ti rende più infelice del sentimento stesso, lascia. ma lasciarlo e continuare ad amare mi sembra senza senso.

italicbold

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Ammettiamolo, cinicamente le mutandine in macchina trovate dalla moglie darebbero un taglio pulp a questo topic.
Chi siamo noi per impedirlo ?

FatDanny

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Pan quindi mi stai dicendo che la tendenza del genere maschile a voler guidare in automobile è cortesia.

Secondo me né te né Pan, a differenza di Fiammetta, avete focalizzato quella squisita smania di controllo che sembra trasparire dal racconto.
Non voglio arrivare al "manipolatore" (con le sue forme libidiche specifiche) perché conosco troppo poco lo specifico, ma qualche timore ce l'ho.

Tre anni di storie parallele. Solo chi ha più piacere a guidare, saldamente, anche su strade insicure, tiene botta a questo.
Sennò diventa una roba che sbanda da una parte e dall'altra in ben tre anni.

Secondo spaturno la punizione è che non può godere pienamente di lei. Mah, secondo me invece quella è proprio la condizione che lo tiene li dentro.
Si ritrovano proprio perché complementari.

Poi certo questo accende anche un'interesse, mica dico sia tutto inventato. Ma è ciò che muove l'interesse ad apparire, almeno a prima vista, come tendente al tossico.
Per il resto ha detto tutto Fiammetta e io non saprei dirlo meglio né aggiungere qualcosa di più sensato che lei non abbia già detto.

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pan

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no, non mi faccio influenzare, quando mi raccontano una storia, su chi è maschio o chi è femmina e sui relativi archetipi.
piuttosto cerco di cogliere, dal poco che ricevo, sfumature ed altri elementi. oltre che pensare o immedesimarmi pure nell'altro. e non basta l'elemento che l'altro sia sposato e con famiglia per fare di lui il conduttore. la macchina l'hanno condotta insieme, da quanto ho capito. dopo, quando la situazione diventa insostenibile per ovvi motivi, non si può dare la responsabilità solo ad uno di essi.
ed è sano così, per Chiara, invece di pensare che sia stata manipolata o sia stata elemento debole. questo, è tossico.

FatDanny

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Ma non è un fatto di archetipi.
I generi sono sedimentazioni culturali che hanno un loro peso perché in questo contesto cresciamo, mica nel vuoto.

Negare l'origine biologica (sesso=genere) non significa che i generi non formino gli individui.

La questione non è semplicemente che capiti ad uno con famiglia, questo può succedere a chiunque, la questione è dopo. È proprio come conduci questa duplice situazione, almeno da quel che mi sembra trasparire dal racconto di chiara.

Dire che un elemento è più fragile mica significa che ogni colpa sta nell'altro. Ma delle fragilità ne ha parlato la stessa chiara, non l'abbiamo desunto noi. Non ci vedo nulla di tossico

Così come non penso sia utile il negare la realtà dei generi, tanto quanto naturalizzarla.

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