Da quello che sta uscendo, si capisce che la ragione delle improvvise dimissioni di massa sia stato davvero il timore di finire in custodia cautelare, con tutto quello che ne consegue.
È altrettanto chiaro che, anche grazie ai giornali "di famiglia", abbiano avuto fughe di notizie e anticipazioni di quello che stava per venire fuori e che è appena iniziato. E questo non è comunque un segnale incoraggiante per il prosieguo dell'indagine, prima a livello giudiziario e poi sportivo.
Quindi non mi faccio molte illusioni circa le sanzioni in ambito nazionale, mentre sono abbastanza sicuro che l'Uefa non si farà sfuggire l'occasione per bastonare una delle prime proponenti della Superlega. E ovviamente la cosa non resterebbe priva di conseguenze quanto a introiti e appetibilità da parte dei calciatori, quindi anche a prescindere dalle sanzioni nazionali un ridimensionamento sarà inevitabile.