L'articolo messo nel link pero' è più complesso della semplice affermazione che non è stato reato.
L'assoluzione del giudice non era sul fatto che non fosse antisemitismo ma che queste idee non fossero propagandate. Questo perché il governo Berlusconi, nel 2005, come scritto nell'articolo aveva modificato la legge Mancino dalla condanna per chi "diffonde in qualsiasi modo" portandola a chi le "propaganda".
Quindi il giudice col cazzo che ha deciso che non era antisemitismo ma ha solo deciso che urlare Romanista ebreo allo stadio non era propaganda perché, cito dall'articolo La propaganda implica necessariamente uno spiegamento, seppur minimo, di mezzi finalizzato non soltanto ad esprimere un pensiero, ma soprattutto a persuadere una moltitudine di persone, provocare la loro adesione alle idee veicolate. Il giudice ha detto che questa fattispecie non era applicabile.
Va aggiunto che l'estensore dell'articolo è fortemente critico comunque con la sentenza.
Quindi, ripeto, col cazzo che il giudice ha deciso che urlare romanista ebreo allo stadio non è razzismo (che tralaltro non rientra nei suoi compiti, il giudice non da giudizi etici). Il giudice ha solo interpretato la legge dicendo che non è propaganda.