Citazione di: Tarallo il 22 Feb 2023, 11:38
[...]Se quello che il tuo manager pensa di te lo ricavi da due minuti di intervista invece che dal quotidiano (o se quello è il canale che usa lui per comunicare con te), cambia azienda.
Adesso ho capito perché non siamo d'accordo.
Me sa che sei restato alla gestione delle risorse umane degli anni 90. Forse anche fine anni 80.
Quello che il tuo manager comunica
all'esterno su di te conta in maniera altrettanto importante, se non di più, rispetto a quello che pensa di te. Se poi questa distonia va contro la tua immagine (se me dici che per i calciatori d'oggi l'immagine non conta dillo subito e risalgo sulla montagna del sapone) allora peggio me sento.
Se esiste questo doppio discorso anche un bambino di 3 anni capisce che, ALL'ESTERNO, il manager sta spostando la responsabilità da lui a te. Arrivateci da soli, è facile. Se Sarri dice che per la Lazio è un miracolo arrivare in CL sta dicendo, ALL'ESTERNO, che il problema non è lui ma sono i calciatori.
Non conta che sia la verità, conta che all'esterno passa questo messaggio.
I calciatori, all'interno, gli puoi fare tutti i discorsi che vuoi, che sono i migliori, che c'hanno il pisello lungo, che sembrano il Brasile del 70, ma ALL'ESTERNO non gli stai facendo una grande pubblicità.
Io non escluderei che qualche calciatore questa cosa non gli vada proprio a genio.
Anche se poi, nel privato dello spogliatoio Sarri gli fa i pompini.