Un paradosso è anche pensare di andare in Champions a fare gli sparring partners o comunque senza alcuna ambizione di vittoria finale, convinti che arrivino mille miliardi per costruire una squadra che sia in grado di vincerla.
La società ha già dimostrato che indipendentemente dall'incasso che avviene tramite qualificazioni o player trading, la strategia rimane sempre la stessa: tenersi i giocatori forti e puntellare, spesso cercando occasioni. E se uno esce, anche se dietro lauto pagamento, sempre (più o meno) uno entra.
Così la Champions non la vincerai mai e partecipi appunto come sparring partner.
Almeno come tifosi invece penso che sia molto più divertente partecipare a una coppa, anche se quest'anno siamo finiti nella meno affascinante speriamo solo casualmente, dove piano piano pur con la strategia un po' troppo conservativa della società puoi sperare di arrivare in finale.
E la nostra forbice, attualmente, si muove tra conference e EL.
Ripeto, io intanto proverei a vincerla (e dalla prossima stagione con la conference si parteciperà pure al mini torneo di Supercoppa europea), e poi farei tutti i calcoli.
Fare gli schifiltosi a monte, quando nella nostra storia recente al massimo abbiamo collezionato qualche coppa nazionale, mi sembra sinceramente incomprensibile. Al di là del fastidio che riguarda gli ultimi vincitori di questa competizione e le cose che abbiamo detto al riguardo.