Citazione di: Giako77 il 27 Feb 2023, 20:06
Boh, io sono persona di sinistra anzi come dicono di estrema sinistra e Lotito è quanto più lontano possa esserci politicamente. Ma questa cosa di avere una squadra con molti italiani mi piace molto da un punto di vista sportivo. Come avevo riportato tempo fa Marcolin disse che ha un suo vantaggio come senso di appartenenza, nel fare gruppo e nell'adattamento al campionato e al paese in generale. Qualcuno non era d'accordo, invece a me convince come idea.
Per esempio se SMS fosse stato italiano magari si sarebbe convinto (magari lo farà) più facilmente a legarsi a vita ai nostri colori come ha fatto Ciro. Però è una mia idea...
E magari se ti leghi così tanto al club dai pure quel qualcosa in più e magari diventa il gruppo dirigente dello spogliatoio e mette le cose al suo posto quando ci sono gli scazzi interni. Sarei molto felice se i vari Provedel, Lazzari, Casale, Romagnoli, Ciro, Cataldi (e magari pure Pellegrini e Cancellieri un giorno) riuscissero a svolgere questa funzione positiva di traino con il resto del gruppo
Premessa n1:Non esistono degli assoluti che funzionano sempre in ogni contesto. Un discorso localista o territorialista puó avere funzioni diverse. In Catalunya o a Bilbao ha un senso...a Roma ne ha un altro estremamente diverso.
Premessa n2: questa é una premessa "capitalista" e se vogliamo "moralista" che personalmente non condivido in tante cose, ma tocca fare i conti con la realtá. Per "crescere" la Lazio deve attirare investimenti (anche pubblicitari) e clienti internazionali (il bacino italico al massimo puó dimuire anche per questioni demografiche). In questo mondo se pesti la merda, non la pulisci. Ci chiamano "Nazio" la squadra di dicanio, fascio-lazio e questo non é che allontana investitori...li fa fuggire proprio a gambe levate...ergo non ci lamentiamo se siamo ridotti ad una Lazio "locale"
In questo contesto, la Lazio dovrebbe internazionalizzarsi altro che chiudersi in un blocco nazionale. In ogni caso i blocchi ci sono sempre stati. Ad un certo punto abbiamo avuto Sensini, Simeone, Almeyda, Veron, Crespo, Lopez, Sorin. Giocavano quasi tutti titolari nell´Argentina. Non é uno scandalo.
Per me insomma il problema ribadisco non é il blocco italiano (fregacazzi di dove son nati) quanto il discorso di Lotito che é un discorso politico che corrisponde sociologicamente alla zona grigia dello stadio. Il problema é questo. Lotito ha fatto e sta facendo un investimento politico non indifferente dentro e attraverso la Lazio.
Attreverso la Lazio, Lotito é passato da imprenditore delle pulizie con un buon matrimonio borghese a senatore della repubblica. Per caritá gli riconosco tutta una serie di qualitá e competenze e francamente detesto il ridurlo a "macchietta". Tutti lo detestano e tutti sono costretti a dargli ragioni su tante cose. Fosse un pó piú giovane, lo potrei anche immaginare Premier del centrodestra e secondo me un giro in qualche ministero se lo fa...sicuramente sarebbe piú competente di quei pagliacci di meloni e salvini.
Al momento peró Lotito é un limite (mi si passi il termine) anche culturale per la Lazio e non parlo di soldi.