Fiori, Bergodi, Sergio, Pin, Gregucci, Soldà, Di Canio, Icardi, Amarildo, Sclosa, Ruben Sosa.
La prima Lazio che ho potuto vivere serenamente, a 15 anni, dopo retrocessioni, penalizzazioni, liti, scandali, spareggi, troppi anni di serie B. Tutto merito di un presidente che, con molti punti in comune con il presidente attuale, è riuscito a sistemare i conti in breve tempo ed ha restituito dignità ad una Società tanto gloriosa quanto trascinata nel baratro dalle sue presunte "bandiere".
Inviso a stampa e tifosi quasi quanto Lotito, ha risollevato la Lazio fino a portarla ai limiti della qualificazione UEFA, persa per un rigore sbagliato da Riedle contro il Napoli. Nel 1991, a soli quattro anni dai gol di Fiorini e Poli, sarebbe stato un risultato formidabile.
Grazie di tutto presidente Calleri.