Indagati i Fredkin, Pallotta e dirigenti Roma
I Friedkin, Pallotta, Gandini, Baldissoni, Fienga e i dirigenti Francesco Malknecht e Giorgio Francia sono indagati per false comunicazioni sociali in concorso. "Al fine di conseguire per sé o per altri un ingiusto profitto, nei bilanci, nelle relazioni o nelle altre comunicazioni sociali dirette ai soci o al pubblico - si legge nel decreto di perquisizione e avviso di garanzia - consapevolmente esponevano fatti materiali non rispondenti al vero, ovvero omettavano fatti materiali rilevanti la cui comunicazione è imposta dalla legge sulla situazione economica, patrimoniale o finanziaria della società o del gruppo al quale la stessa appartiene, in modo concretamente idoneo ad indurre altri in errore". Negli anni sotto la lente dell'indagine, si legge ancora, i dirigenti "iscrivevano nell'attivo dello stato patrimoniale, alla voce 'diritti pluriennali prestazioni sportive dei calciatori', nei ricavi operativi, alla voce 'ricavi da gestione dei diritti pluriennali prestazioni calciatori', nonché dei costi operativi del conto economico, alle voci 'spese per il personale e oneri da gestione dei diritti pluriennali prestazioni calciatori', importi maturati nell'ambito di operazioni... connotate da valori notevolmente maggiorati o comunque non conformi rispetto a quello di mercato". L'attuale amministratore delegato Pietro Berardi, ma anche Gandini, Fienga e Baldissoni, è invece indagato per la violazione dell'articolo 2 del dl 74/2000: dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti. "Al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto - scrivono i magistrati - avvalendosi di fatture o altri documenti per operazioni (in tutto o in parte) inesistenti" indicavano "in una delle dichiarazioni (anche integrative)" relative alle imposte, "elementi passivi fittizi relativi alle operazioni" di compravendita dei calciatori. La Roma, infine, è indagata base al decreto legislativo 231/2001, quello sulla responsabilità amministrativa delle società, "non avendo predisposto, prima della commissione dei predetti reati, modelli di organizzazione e gestione idonei a prevenire fatti di reato della stesse specie di quelli verificatisi, rendendone in tal modo possibile la realizzazione da parte degli indagati a vantaggio della società As Roma Spa'.