sarà un problema mio, ma l'equazione che bisogna essere in pochi allo stadio (gli eletti ) per creare un ambiente "da Lazio" e così far rendere al meglio la squadra .. è un concetto che mi rifiuto di capire. Anzi mi pare 'na str*z*ta clamorosa. Oltre che un'idea stupidamente elitaria ("farò sempre parte di una minoranza"), ci vedo una grande miopia...
In un mondo invece, dove, con il giusto marketing (sottolineo giusto), l'obiettivo sarebbe quello di allargare il bacino di tifosi e attirare sponsor/investimenti per rendere la squadra più competitiva. Non è forse questo di cui parliamo ogni santo giorno?
Invece, il concetto.. "meno siamo, meglio stiamo", mi riporta a "cose tinte" (lo dico alla siciliana). Ad esempio, nel nostro caso lampante, meno siamo allo stadio e più si alza l'incidenza (in %) di avere dei fasci sugli spalti... Ne parliamo sempre in altri topic dedicati, mi pare ...
Racconto una cosa che non c'entra ma c'entra. Domenica scorsa ero al Cibali per la festa del Catania, risalita in serie c. Ad un certo punto da un angolo della curva sud è partito un coro Bella ciao ... nello stupore di tutti. Diversi nella tribuna ci siamo uniti, nel silenzio totale della curva Nord egemone a CT, quella dura e pura di stampo molto destrorso. Un amico più assiduo di me allo stadio mi faceva notare che quel coro là era una assoluta novità. E commentavamo come, il fatto che lo stadio fosse strapieno (oltre che dei soliti noti), lo rendeva anche più colorato, multiforme e, cosa non di poco conto: più coraggioso.
Questo avevo da dirvi.