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Aperto da Adler Nest, 05 Mag 2023, 21:03

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vaz

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Non ve preoccupate, co CLAVDIO questi problemi non li avremo mai

kelly slater

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Citazione di: FatDanny il 08 Mag 2023, 18:33
Ma questo non dipende da noi o dalle nostre volontà.
È conseguenza della loro scelta, fatta esattamente per questo. Può roderti, ma è e resta così.
È il pro di chiamarsi come la città, è volto esattamente a questo. Rappresentare la compagine cittadina. Per chi guarda da fuori è così. Sono meccanismi comunicativi che sono operativi, a prescindere se ci sta bene o ci sta male.

E ripeto che manco tocca aspettare uno scudetto, perché già lo scorso anno in parte è stato così, ovviamente in misura minore Perché in linea col livello del trofeo.

Lazio e Roma sono due operazioni strutturalmente diverse, la cui differenza è ben rappresentata dalla famosa citazione sulle due squadre e i rispettivi tifosi nata qui sopra.
Ha senso prenderne coscienza e valorizzarlo, invece di rincorrerli sulla rappresentazione cittadina.
Se fosse questo il punto - e per me non lo è - abbiamo sbagliato operazione.

Invece noi siamo la Lazio, squadra di Roma.
Come tu sei KS, cittadino di Roma. A cui non basta dire che è romano per connotarsi, ma questo mica significa che lo nasconde.
Certo, se ti diluissi nella romanità troveresti molte più persone pronte a riconoscersi in te. Definirti maggiormente cambia completamente la cosa. E quindi a quel punto o diventi il fratello minore -per quanto nato prima - di una rappresentazione territoriale, oppure la maggiore connotazione non restringe nello stesso perimetro territoriale, ma allarga su una dimensione che lo eccede, che va ben oltre e che può aggregare gente a Ladispoli come a Cittadella come a Ragusa.

E allora lo vedi che la vedi in bianco e nero?
La "romanità" è una categoria che non esiste, è puro marketing, al contrario della napoletanità che invece esiste eccome.
Roma è una metropoli e c'è di tutto in mezzo. Lo spirito "trasteverino" è folklore che non corrisponde alla realtà delle cose, è tutta una forzatura.
C'è solo il dato numerico che loro sono 2,5 volte noi,tutto qua.
Ci sarebbe invece da evidenziare la "romanistità" con tutto il suo fardello deteriore.
Non si tratta di rincorrerli sul loro terreno, si tratta di smascherare questo equivoco.
E lo si fa vincendo trofei importanti.

Adler Nest

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Che bello questo topic che era partito "basso" e superficiale e invece si eleva a interessantissimo dibattito.
Dal trattamento dei media allo spirito del nostro DNA e su chi siamo e saremo. Se e in quanti perché tra 70 anni (diciamo 100...) quando non ci sarem più noi VDM io mi auguro di vedere ancora ragazzini con la nostra maglia .
Tanti e orgogliosi di essere altro in un mondo che invece tende ad uniformare e al consenso di tutti.

FatDanny

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Citazione di: kelly slater il 08 Mag 2023, 19:10
E allora lo vedi che la vedi in bianco e nero?
La "romanità" è una categoria che non esiste, è puro marketing, al contrario della napoletanità che invece esiste eccome.
Roma è una metropoli e c'è di tutto in mezzo. Lo spirito "trasteverino" è folklore che non corrisponde alla realtà delle cose, è tutta una forzatura.
C'è solo il dato numerico che loro sono 2,5 volte noi,tutto qua.
Ci sarebbe invece da evidenziare la "romanistità" con tutto il suo fardello deteriore.
Non si tratta di rincorrerli sul loro terreno, si tratta di smascherare questo equivoco.
E lo si fa vincendo trofei importanti.

Ma niente affatto, tanto che ti ho detto che quanto dico non esclude affatto il connotato di "squadra della capitale". Sei tu che lo escludi dal mio discorso

E ti segnalo che napoli è metropoli tanto quanto Roma, a meno che non si riduca a stereotipo (romano e milanese) di napoli.
Anzi, se vogliamo nominare una metropoli estremamente provinciale, fatta de ricottari ripuliti che provano a dasse un tono metropolitano e immigrati interni anni 60 attratti dai ministeri quella è proprio Roma. O quantomeno la Roma "egemone".

Un'anomalia rispetto alle capitali europee (e infatti, se stessimo all'oggi e non alla storia, avrebbe molto più senso che fosse Milano la capitale).
Ciò non toglie che anche questo sia rappresentabile. E te dico che la Roma rappresenta bene proprio questo. Infatti nel mio modo di vedere non sono affatto un equivoco. Loro Roma, questa Roma, la rappresentano proprio bene. Ne sono un riflesso autentico.

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pan

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ma ha importanza anche il contesto storico. se io, squadra di calcio, mi chiamo Roma da 130 anni, ha un senso.
se io mi chiamo Roma dal 1927 quel nome cittadino implica ben altre appartenenze, di cui non essere così fieri.
una squadra voluta e chiamata così per consolidare il fascismo, la cui originaria fondazione è stata siglata nel maggio del 27 direttamente nella Casa del Fascio Romano di via S. Basilio. voluta da mussolini utilizzando il suo braccio e gerarca italo foschi che affermava, a proposito della nazionale di calcio, come fosse contento di vedere i tifosi sventolare bandierine e distintivi fascisti, "importante affermazione della nostra razza ma anche e soprattutto come un grande mezzo di propaganda nazionale ". il suo capo gli ordinò di fare questo anche con le squadre di club, roma/Roma in primis. fascismo, propaganda.

c'è da vantarsi, come no.

kelly slater

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Maggio?
Ma n'era Luglio?
'nsè mai capito...

GiPoda

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Io noto invece che quando ci rappresentiamo come romani, penso ad esempio alla foto della squadra sotto al Colosseo o alla coreografia della Nord con la scritta ROMA, scappocciano di brutto sciorinando inesistenti e grotteschi diritti di unici rappresentanti; e allora capisco che quel tasto gli rode, e pure tanto, e che la radici romane della ns. Società, certamente insieme ad altri valori di cui siamo portatori (penso a quelli olimpici, per esempio), devono essere  evidenziate sempre non fosse altro perché è la storia che ce lo dice.

pan

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Citazione di: kelly slater il 08 Mag 2023, 21:21
Maggio?
Ma n'era Luglio?
'nsè mai capito...
ho trovato un articolo, sunto di pubblicazioni, che afferma che nel maggio 1927 venne siglato quanto detto prima alla casa del fascio. questa documentazione sparì intorno al '44. quindi nel corso degli anni hanno assunto varie date, basandosi sulle assemblee e disposizioni successive. comunque, che nell'ambito della carta di Viareggio, mussolini avesse stabilito di costituire nuove squadre per veicolare i valori fascisti, squadre che avrebbero dovuto essere "fedeli al fascismo" e che la roma ne fosse la rappresentazione, ce facessero pace perché è così.

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WernerHeisenberg

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Citazione di: FatDanny il 08 Mag 2023, 18:33
Ma questo non dipende da noi o dalle nostre volontà.
È conseguenza della loro scelta, fatta esattamente per questo. Può roderti, ma è e resta così.
È il pro di chiamarsi come la città, è volto esattamente a questo. Rappresentare la compagine cittadina. Per chi guarda da fuori è così. Sono meccanismi comunicativi che sono operativi, a prescindere se ci sta bene o ci sta male.

E ripeto che manco tocca aspettare uno scudetto, perché già lo scorso anno in parte è stato così, ovviamente in misura minore Perché in linea col livello del trofeo.

Lazio e Roma sono due operazioni strutturalmente diverse, la cui differenza è ben rappresentata dalla famosa citazione sulle due squadre e i rispettivi tifosi nata qui sopra.
Ha senso prenderne coscienza e valorizzarlo, invece di rincorrerli sulla rappresentazione cittadina.
Se fosse questo il punto - e per me non lo è - abbiamo sbagliato operazione.

Invece noi siamo la Lazio, squadra di Roma.
Come tu sei KS, cittadino di Roma. A cui non basta dire che è romano per connotarsi, ma questo mica significa che lo nasconde.
Certo, se ti diluissi nella romanità troveresti molte più persone pronte a riconoscersi in te. Definirti maggiormente cambia completamente la cosa. E quindi a quel punto o diventi il fratello minore -per quanto nato prima - di una rappresentazione territoriale, oppure la maggiore connotazione non restringe nello stesso perimetro territoriale, ma allarga su una dimensione che lo eccede, che va ben oltre e che può aggregare gente a Ladispoli come a Cittadella come a Ragusa.
Bello notare che qualcun altro sa che quella citazione nacque da un grandissimo LAZIALE che ho avuto il piacere di conoscere su fb. Qui non penso scriva più, ormai ho perso i contatti. Se dovesse leggerci, gli mando un carissimo saluto...se fossimo tutti Laziali come lui, saremmo già nel 3000.
Comunque bellissima discussione che seguo con piacere, appena possibile cerco di articolare un mio pensiero in merito.  :beer:

pan

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quale frase? l'ho persa nella discussione...

FatDanny

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Citazione di: GiPoda il 08 Mag 2023, 22:07
Io noto invece che quando ci rappresentiamo come romani, penso ad esempio alla foto della squadra sotto al Colosseo o alla coreografia della Nord con la scritta ROMA, scappocciano di brutto sciorinando inesistenti e grotteschi diritti di unici rappresentanti; e allora capisco che quel tasto gli rode, e pure tanto, e che la radici romane della ns. Società, certamente insieme ad altri valori di cui siamo portatori (penso a quelli olimpici, per esempio), devono essere  evidenziate sempre non fosse altro perché è la storia che ce lo dice.

Eccerto che a loro rode il culo perche quella roba che citi entra in conflitto con la loro operazione, con la loro identificazione.
Sticazzi eh, mica sto dicendo di non farlo perché gli pestiamo i piedi, ma perché non possiamo impostare la nostra rappresentazione in termini meramente reattivi, per faje rode Er culo, trascurando la nostra specifica operazione.

Citazione di: pan il 08 Mag 2023, 19:41
ma ha importanza anche il contesto storico. se io, squadra di calcio, mi chiamo Roma da 130 anni, ha un senso.
se io mi chiamo Roma dal 1927 quel nome cittadino implica ben altre appartenenze, di cui non essere così fieri.
una squadra voluta e chiamata così per consolidare il fascismo, la cui originaria fondazione è stata siglata nel maggio del 27 direttamente nella Casa del Fascio Romano di via S. Basilio. voluta da mussolini utilizzando il suo braccio e gerarca italo foschi che affermava, a proposito della nazionale di calcio, come fosse contento di vedere i tifosi sventolare bandierine e distintivi fascisti, "importante affermazione della nostra razza ma anche e soprattutto come un grande mezzo di propaganda nazionale ". il suo capo gli ordinò di fare questo anche con le squadre di club, roma/Roma in primis. fascismo, propaganda.

c'è da vantarsi, come no.

Sì Pan, sicuramente l'origine è quella ma poi i significati mutano col tempo.
L'operazione resta quella, avere una rappresentativa che si sovrappone alla città, dire che ancora oggi ha il significato di allora, per me, non regge.
Quindi capisco chi da romanista ne vada fiero senza per questo sentirsi invischiato con l'origine fascista.

Poi a me non convince e come diceva Kelly non la reggo proprio sta retorica. Ma infatti me fa rate pure quando la Lazio si contorna di finti centurioni e cazzate evocative dell'impero. Roba da circo. Carnevalate.
Io sono della Lazio proprio perché non abbiamo bisogno di spqr, de centurioni e della lupa capitolina per essere qualcosa. Noi siamo GIÀ qualcosa.

FatDanny

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Citazione di: pan il 08 Mag 2023, 22:31
quale frase? l'ho persa nella discussione...

La Lazio è altro. La Lazio non proviene da: la Lazio è. Prima è nata la Lazio: i tifosi sono venuti dopo. Per gli altri c'erano i tifosi e gli è stata data una squadra da tifare

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pan

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Citazione di: FatDanny il 08 Mag 2023, 23:05
La Lazio è altro. La Lazio non proviene da: la Lazio è. Prima è nata la Lazio: i tifosi sono venuti dopo. Per gli altri c'erano i tifosi e gli è stata data una squadra da tifare
ah grazie, famosissima infatti.

anche a me non piace la retorica dell'impero, la nobiltà, i centurioni, l'elite, mi stuccano proprio. l'unica cosa di cui non dico vado fiera ma l'accetto con tranquillità è il fatto di essere di meno. quello non mi ha mai dato fastidio, non lo vivo come un disagio e anzi a volte potrebbe avere anche un'accezione positiva. ma non perché "pochi/nobili", ma quanto dato di fatto di cui non vergognarsi.
concordo sul fatto delle origini e sui significati che mutano col tempo. se ti evolvi, puoi anche annullare errori pregressi, l'essere umano ne ha facoltà e diritto.
nel caso specifico, però, credo che tutta la vicenda correlata alla loro fondazione (origine, mussolini, la roma imperiale e fascista voluta come simbolo e propaganda, non ultima questa notizia che ho postato sulla data della casa del fascio annullata nel 44),  per opinione mia personale, come ho detto altre volte, potrebbe essere la risposta al loro insito modo di occultare o sminuire. anche di propagandare ancora oggi un'immagine desiderata più che reale. se sei abituato da subito a vergognarti di qualcosa non prendendone coscienza ma solo occultando, facendo sparire fonti e origini reali, tramandando ai tuoi tifosi futuri una realtà alternativa, come credo abbiano fatto loro da quel dì, è ovvio che non c'è alcun cambiamento costruttivo. credo abbiano solo introiettato il modo di fare, per cascata arrivato fino a noi, adottato infatti da gran parte dei tifosi romanisti, sia essi giornalisti che gente comune. dimenticare, se utilizzato come una spiccia lavata di faccia, non porta a nulla. e secondo me si è visto e si continua a vedere nel loro modus operandi, sempre quello, ancora quello.
ed ecco che, in questo caso, l'origine ha ancora una valenza.

GiPoda

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Citazione di: FatDanny il 08 Mag 2023, 22:52
Eccerto che a loro rode il culo perche quella roba che citi entra in conflitto con la loro operazione, con la loro identificazione.
Sticazzi eh, mica sto dicendo di non farlo perché gli pestiamo i piedi, ma perché non possiamo impostare la nostra rappresentazione in termini meramente reattivi, per faje rode Er culo, trascurando la nostra specifica operazione

E infatti ho scritto "insieme ad altri valori" perché è ovvio che solo su quel terreno non potremmo essere competitivi.
Resta il fatto, quello mi premeva sottolineare, che le nostre radici vanno difese e rivendicate sempre non fosse altro per contrastare quella odiosa forma di cancel colture che operano nei nostri confronti per ridurci ai minimi termini.
Per esempio, giorni fa uno dei tanti pori scemi da social affermava addirittura l inesistenza di Piazza della Libertà nel 1900.
Peccato che tale piazza già esisteva nel 1893 come attesta la Guida Monaci di quell anno



Quindi sì rivendicare appartenenza ma non solo.

pan

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eccome se esisteva già. sbocco finale di via Cola di Rienzo, strada principale del nuovo quartiere Prati di Castel Sant'Angelo, credo la prima arteria che venne costruita.

Siculatium

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Citazione di: pan il 08 Mag 2023, 23:42
...credo che tutta la vicenda correlata alla loro fondazione (origine, mussolini, la roma imperiale e fascista voluta come simbolo e propaganda, non ultima questa notizia che ho postato sulla data della casa del fascio annullata nel 44),  per opinione mia personale, come ho detto altre volte, potrebbe essere la risposta al loro insito modo di occultare o sminuire. anche di propagandare ancora oggi un'immagine desiderata più che reale. se sei abituato da subito a vergognarti di qualcosa non prendendone coscienza ma solo occultando, facendo sparire fonti e origini reali, tramandando ai tuoi tifosi futuri una realtà alternativa, come credo abbiano fatto loro da quel dì, è ovvio che non c'è alcun cambiamento costruttivo. credo abbiano solo introiettato il modo di fare, per cascata arrivato fino a noi, adottato infatti da gran parte dei tifosi romanisti, sia essi giornalisti che gente comune. dimenticare, se utilizzato come una spiccia lavata di faccia, non porta a nulla. e secondo me si è visto e si continua a vedere nel loro modus operandi, sempre quello, ancora quello.
ed ecco che, in questo caso, l'origine ha ancora una valenza.

Molto interessante. Il disprezzo e il disconoscimento dell'avversario, l'arroganza del loro potere, la tracotanza di sentirsi superiori... cosa sono se non il fil rouge con il passato  di un  modo di fare violento e prevaricatore ?
E tutto ciò non avrebbe potuto sopravvivere nei nostri tempi se non manomettendo in maniera subdola (in ogni momento) la narrazione,  distorcendola e manipolandola fino a depurarla del tutto. A sto punto, a chiusura di quel cerchio ecco che si incontrano: da un lato la loro esigenza (un'ossessione) di catarsi da quel passato a dir poco nebuloso, dall'altro la smodata voglia di protagonismo di una frangia (minoritaria) del tifo della Lazio . Il corto circuito è così spiegato. Loro, fascisti della prima ora, che idealmente liberano il loro pesante fardello sulle accoglienti spalle di gruppi consenzienti di sedicenti tifosi laziali che quasi non vedevano l'ora. E il rito che si rinnova giorno dopo giorno. Non mi sembra una cattiva pista da seguire ...

geddie

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Citazione di: pan il 09 Mag 2023, 00:20
eccome se esisteva già. sbocco finale di via Cola di Rienzo, strada principale del nuovo quartiere Prati di Castel Sant'Angelo, credo la prima arteria che venne costruita.
Ho letto un libro ambientato da quelle parti. Molto bello, sembrava di affacciarsi a una finestra.

geddie

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Vero che quella piazza su di loro ha un effetto tipo kriptonite. Li destabilizza.
Vale cento SPQR.

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Fulmineblu

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Citazione di: vaz il 08 Mag 2023, 18:40
Non ve preoccupate, co CLAVDIO questi problemi non li avremo mai

26 maggio 2013?

kelly slater

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Citazione di: pan il 08 Mag 2023, 19:41
ma ha importanza anche il contesto storico. se io, squadra di calcio, mi chiamo Roma da 130 anni, ha un senso.
se io mi chiamo Roma dal 1927 quel nome cittadino implica ben altre appartenenze, di cui non essere così fieri.
una squadra voluta e chiamata così per consolidare il fascismo, la cui originaria fondazione è stata siglata nel maggio del 27 direttamente nella Casa del Fascio Romano di via S. Basilio. voluta da mussolini utilizzando il suo braccio e gerarca italo foschi che affermava, a proposito della nazionale di calcio, come fosse contento di vedere i tifosi sventolare bandierine e distintivi fascisti, "importante affermazione della nostra razza ma anche e soprattutto come un grande mezzo di propaganda nazionale ". il suo capo gli ordinò di fare questo anche con le squadre di club, roma/Roma in primis. fascismo, propaganda.

c'è da vantarsi, come no.

Poi, per essere onesti fino in fondo con la propria storia bisogna ricordare che colui che ha evitato lo scempio della scomparsa della Lazio è stato un gerarca fascista anch'egli, il famoso Generale Vaccaro.
L'unico fascista convinto che non mi sia stato proprio del tutto antipatico...

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