IMHO lo scouting sta al calciomercato come il marketing sta agli incassi (ad eccezione dei diritti televisivi e alle entrate derivanti dalla partecipazione alle coppe, specifico).
Credo sia sotto gli occhi di tutti che il nostro marketing ha latitato per tantissimo tempo, e anche oggi nonostante qualche passo in avanti sia stato fatto si continua con azioni di basso livello, tattiche e non strategiche, che ci portano ad un merchandising e ad un'attrazione da parte di chi non è tifoso veramente bassa. Oggi sta andando bene, ma per anni non abbiamo avuto sponsorizzazioni sulle maglie pur essendo una tra le migliori compagini della serie A.
Abbiamo visto nel corso degli ultimi anni i nostri dirimpettai appropriarsi man mano di tutti i simboli della nostra città, mentre noi siamo fermi al volo di Olympia prima della partita e ai Giardini di Marzo...
Stesso discorso per me vale per lo scouting, mi sembra evidente che a noi risulta difficile, se non impossibile, pescare dei giovani da far diventare col tempo titolari grazie alle loro potenzialità: siamo riusciti a prendere eccellenti giocatori già sportivamente maturi, che magari sono riusciti a mantenere le promesse o a fare il salto (Casale, Zaccagni etc.), ma quando poi si tratta di giovani veri è più probabile fare degli errori, a volte clamorosi, che vedersene qualcuno sbocciare in casa.
E poi, se parliamo di 500k€/anno, credo che per un triennio si possa provare senza dover per questo rinunciare a qualche acquistone o andare in bancarotta.
Ma il problema vero, alla fin fine, è la capacità di Lotito di delegare: se vuoi comunque gestire tutto e avere l'ultima parola è OVVIO che non si possano sviluppare delle strutture interne professionali e complesse, perchè a quel punto dovresti dare un budget ai tuoi riporti e lasciarli lavorare in autonomia senza micromanagement, cosa che lui per caratteristiche personali non è in grado di fare.
Questo approccio ci ha dato continuità e robustezza, ma allo stesso tempo non ci permette di crescere organizzativamente.
E Tare in questo è stato la vera cartina di tornasole: un emissario, un ambasciatore in giro per conto del siùr padrùn, nel bene e nel male; probabilmente aver instaurato un rapporto di fiducia con mister Sarri ha aperto a Lotito nuove prospettive, che speriamo ci trasformino in una società più moderna (ma sempre avversa al rischio, inutile ipotizzare il ricorso al debito per finanziare il calciomercato).