Festeggiamenti

Aperto da Adler Nest, 05 Mag 2023, 21:03

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kelly slater

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Citazione di: italicbold il 09 Mag 2023, 11:27
Se la dimensione popolare si fa con le vittorie che c'entra il fatto di non essere una realtà nomade e apolide ? Sinceramente non capisco l'argomentazione. In questo topic.
Come se le merde, che fieramente si aggrappano ai simboli dell'impero romano, ai colori e alle immagini più posticce di questa città, abbiano, per questa ragione, una bacheca che esplode di trofei e vittorie.

Certo che c'è il nesso tra le due cose.
Si è detto in questo topic che quando vincono loro la festa tende a diventare la festa della città di Roma e non dell'AS rioma.
Per me accettare questo status quo è sbagliato.
Quando vinciamo la festa deve essere una festa ANCHE della città di Roma, a cui apparteniamo.

però certo, prima quel qualcosa lo dobbiamo vince, se no le chiacchiere stanno a zero

FatDanny

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perché, come detto da sharp in un topic sulla roma, tende a coinvolgere gente a cui del calcio non fotte una mazza. Manco simpatizzanti, ma proprio gente che va a partecipare all'evento come andrebbe alla befana di piazza navona o al concerto dei Maneskin oggi senza manco avere comprato il disco, per farsi il selfie e postarlo sui social. "ci sono anch'io". Quella è la dimensione popolare di cui si parla.
A te interessa?

Se ci interessa quello abbiamo sbagliato operazione e hanno ragione loro a dire che dovevamo chiamarci roma.
Io non penso di averla sbagliata perché a me quella roba lì non interessa.
Penso che ci sia un modo di essere "popolari" nettamente diverso. Che non esalta l'essere pochi, che vuole coinvolgere i tanti sul tifare o simpatizzare per la Lazio, ma per quello che la Lazio può rappresentare soggettivamente, senza l'intenzione di finire nelle stories di gente che segue semplicemente il trend topic del momento.

Le nostre vittorie resteranno sempre vittorie della Lazio, non sovrapponibili alla città di Roma in quel senso.
Ovviamente la città di Roma può fregiarsene, ma senza sovrapposizione. Proprio a causa della differenza tra le due operazioni.
Non è questione di status quo, ma proprio della scelta che facemmo.

Eroche..siusta

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Io credo che troppe vittorie dovremmo ammucchiare per invertire i numeri della Città, ma a me frega il giusto.

Vittorie e scudetti ti portano fuori dalla dimensione della città, ti fanno conoscere al mondo.

Se il city vincesse la champions sai che je frega al tifoso che sono più quelli dello united..

Se la tenessero roma con il loro carnevale, con le loro pagliacciate ed i loro simboli falsi, noi per loro in questa città saremo sempre unditoarculo e a me, personalmente, va bene così.


kelly slater

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Citazione di: FatDanny il 09 Mag 2023, 11:38
perché, come detto da sharp in un topic sulla roma, tende a coinvolgere gente a cui del calcio non fotte una mazza. Manco simpatizzanti, ma proprio gente che va a partecipare all'evento come andrebbe alla befana di piazza navona o al concerto dei Maneskin oggi senza manco avere comprato il disco, per farsi il selfie e postarlo sui social. "ci sono anch'io". Quella è la dimensione popolare di cui si parla.
A te interessa?

Se ci interessa quello abbiamo sbagliato operazione e hanno ragione loro a dire che dovevamo chiamarci roma.
Io non penso di averla sbagliata perché a me quella roba lì non interessa.
Penso che ci sia un modo di essere "popolari" nettamente diverso. Che non esalta l'essere pochi, che vuole coinvolgere i tanti sul tifare o simpatizzare per la Lazio, ma per quello che la Lazio può rappresentare, senza l'intenzione di finire nelle stories di gente che segue semplicemente il trend topic del momento.

Vabbè allora dobbiamo ridefinire il concetto di "popolare" nel 2023 era dei social network e delle instant stories.
"Popolare" significa inevitabilmente che qualcuno a cui normalmente del calcio frega poco scenda in strda pure lui/lei a fare un po di fiesta.
Se la festa la famo solo noi che sappiamo a memoria la formazione di Lazio - vicenza allora siamo noi felici pochi, ennamo

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pan

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Citazione di: geddie il 09 Mag 2023, 06:53
Ho letto un libro ambientato da quelle parti. Molto bello, sembrava di affacciarsi a una finestra.

il mio! scherzo geddie, anzi se ci sono altri romanzi sul 26 maggio avvertitemi che devo fare le giuste comparazioni, così rosico  :x :)

italicbold

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Citazione di: kelly slater il 09 Mag 2023, 11:34
Certo che c'è il nesso tra le due cose.
Ma no che non c'è nesso. O meglio, c'è un nesso che è solo in una direzione. Quella sbagliata.
E anche sticazzi.
Nessuna vittoria, anche quelle poche che hanno ottenuto, è mai arrivata, a Napoli o a Roma, perché le due squadre si chiamavano come la città e portavano gli stessi colori. Ma neanche mezza. Anzi, secondo me, la confusione artificiale ha più creato problemi che altro.
La nostra forza è che siamo sempre restati una società sportiva. Quella si popolare e con basi solide.


FatDanny

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Citazione di: kelly slater il 09 Mag 2023, 11:44
Vabbè allora dobbiamo ridefinire il concetto di "popolare" nel 2023 era dei social network e delle instant stories.
"Popolare" significa inevitabilmente che qualcuno a cui normalmente del calcio frega poco scenda in strda pure lui/lei a fare un po di fiesta.
Se la festa la famo solo noi che sappiamo a memoria la formazione di Lazio - vicenza allora siamo noi felici pochi, ennamo

No, può significare anche che con la tua storia inizi a coinvolgere persone a cui il calcio interessa ma in termini slegati dall'aspetto territoriale.
Perché magari non vivi in una metropoli. O perché magari la tua città non ha chissà che tradizione calcistica.
La Lazio potrà sempre, sempre per la scelta fatta, puntare più a questi che a quelli che dici tu.

Per il "popolare" che dici tu ha sbagliato operazione, perché a quelli lì sarà sempre più comprensibile la roba stile roma o napoli, che quella stile Lazio.
Perchè è più facile attraversare "la festa di napoli" che la festa dei laziali, che sono un'identità specifica, strettamente legata alla dimensione sportiva, più che a quella territoriale. Che proprio perché territoriale è più facilmente attraversabile da chi se ne fotte del calcio e vuole andare all'evento come andrebbe alla sagra della castagna se fosse una cifra pop in quel momento.

Noi non a caso richiamiamo il tifoso inglese, quello dei video youtube.
Ecco, quello è il nostro target, moltiplicato (potenzialmente) per X.
Anche quello è figlio del tempo odierno eh, mica è roba del novecento.
Ma QUELLO è il nostro target, non quello che pensi tu. Per me ovviamente.
A mio avviso tu vai sul loro terreno e quindi parti non dico perdente, ma comunque in svantaggio netto.

EDIT: leggo ora IB. Esattamente.

Amico Friz

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La mia esperienza di vita milanese (parecchia) mi porta alla seguente riflessione: il tema "Milano città" l'ho sentito importante solo nei brevi periodi in cui le squadre erano in difficoltà.

Personalmente credo che aggiungere Roma nel nostro progetto comunicativo sarebbe davvero un dettaglio, niente di più.
L'identità è data dai colori e dagli atteggiamenti della squadra e dai risultati.
Avremmo la possibilità di fare 10-0 in un sol colpo (e anche velocemente) facendo diventare la S.S. Lazio e la Polisportiva Lazio un'unica macchina comunicativa.
Ti permetterebbe soluzioni sorprendenti, vincenti, convincenti, coinvolgenti, parlando di sport e identità in maniera sana, scevra dai palettari.
Aggiungo, spendendo poco di più e meglio.

Sogno un investitore illuminato che aggiunga sezioni della polisportiva nel progetto Lazio (tra l'altro sarebbe anche un investimento molto molto molto intelligente ).



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italicbold

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Citazione di: Eroche..siusta il 09 Mag 2023, 11:40
Io credo che troppe vittorie dovremmo ammucchiare per invertire i numeri della Città, ma a me frega il giusto.

Sti numeri comunque sono spesso solo delle fotografie qualitative che non si riflettono poi in numeri quantitativi corrispondenti. Ce fanno e c'hanno sempre fatto il brodo.

GiPoda

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Citazione di: geddie il 09 Mag 2023, 09:31
Il personaggio Vaccaro non e' banale pero'. Come non e' banale l'intuizione del calcio come formidabile strumento di propaganda, la passione da tifoso supera facilmente qualche confine o limite almeno in quelle due ore, ma sembra comunque andare in un altra direzione rispetto alle direttive del partito. Credo sia tra i protagonisti nell'organizzazione dei mondiali del 1934 in Italia e ha aiutato Pozzo, non so in che misura, in quel miracolo sportivo che e' l'Italia calcistica dal 1934 al 1938.
Aggiungi pure che Vaccaro insieme al segretario della figc dell epoca, Barassi, contribuì a salvare la Coppa Rimet dalle grinfie degli occupanti tedeschi.
Ecco, mentre il "nostro" salvava la Rimet il loro Foschi aderiva alla RSI per dire...
Comunque per tornare in tema anche io come KS penso che seppur svantaggiati da una scelta diversa sarebbe un errore lasciare il monopolio della rappresentatività (anche se mi sembra che nessuno degli intervenuti voglia questo) perché il rischio di squadra apolide a quel punto sarebbe dietro l angolo.
Concordo anche che il riferimento a Roma lo farei più marcato sulla città di inizio secolo (più rispondente alla realtà storica ed anche molto più romantico) ma ci sta pure, ogni tanto, qualche facile concessione, da turismo di massa, a Roma antica come la foto davanti al Colosseo. 
Le cose nn confliggono.

Eroche..siusta

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che poi appunto, il riferimento deve o dovrebbe essere quello dei primi del 900, ma che vi siete scrdati le felpe di inquelli con sopra scritto 753 a.c? ridicoli.
gladiatoridestocazzo..

maumarta

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L'ho già detto.

Non ha molto senso gonfiarsi il petto con il "Noi felici pochi" se poi si spera sempre di conquistare un predominio cittadino che alla fine è solo di cartonati da mettere allo stadio.
Io sono sempre stato orgoglio del mio essere di nicchia, del non essermi appiattito al punto dallo scegliere la mia passione in base al nome che mi risuonava più comodo.
Chi tifa Lazio da sempre ne ama la storia, la studia, si appassiona al passato come al presente, va  a capire dalle origini (che sono certe) il perchè di quel "Lazio", di quei colori, di quel simbolo.
Quell'altri ancora devono decide quanno so' nati!
Ogni giorno ciccia una data una quindicina di giorni precedente all'ultima.
Mo' è uscito fuori maggio 1927.
Se sto passo entro 10 anni saranno arrivati pure loro al 1900 con lo statuto scritto scritto sulle mutande che gli ha lasciato poro nonno.
E il nome lo hanno dovuto rubà perchè l'unico nel quale potevano seriamente ricojnoscersi per come so' venuti al mondo era AS Littoria!
Io mi ci gonfio il petto del nostro essere "pochi", del non avere una fanfara pre ordinata per ogni pirito che ci esce dal culo, del festeggiare uno scudetto accasciato al suo a piangere come una creatura, grato di averlo visto almeno uno scudetto, invece di urlare e cantare sguaiato perchè convinto di avere quello che mi spettava per diritto divino.
Il nostro essere "prius" è per diritto di nascita, non per editto di chi con la stessa penna firmò le leggi razziali.

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pan

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Citazione di: Eroche..siusta il 09 Mag 2023, 13:09
che poi appunto, il riferimento deve o dovrebbe essere quello dei primi del 900, ma che vi siete scrdati le felpe di inquelli con sopra scritto 753 a.c? ridicoli.
gladiatoridestocazzo..

sììì, siamo una squadra Belle Epoque  :love: :love: :love: :love: :love: :love:, che si attesti pure!

LazialePresente

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La Lazio DEVE appropriarsi (anzi riappropriarsi) della romanità.
Nel 1915, nel nostro stemma era presente il nome ROMA, siamo stati i primi. Durante la prima guerra mondiale abbiamo convertito i nostri campi in orti per dare da mangiare alla popolazione, i nostri fondatori stessi, sono nove romani.
La Lazio è Roma e questa cosa va ribadita, protetta, cullata. Sempre.

paolo71

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Citazione di: LazialePresente il 09 Mag 2023, 13:45
La Lazio DEVE appropriarsi (anzi riappropriarsi) della romanità.
Nel 1915, nel nostro stemma era presente il nome ROMA, siamo stati i primi. Durante la prima guerra mondiale abbiamo convertito i nostri campi in orti per dare da mangiare alla popolazione, i nostri fondatori stessi, sono nove romani.
La Lazio è Roma e questa cosa va ribadita, protetta, cullata. Sempre.

La Lazio è DI Roma.
Non è Roma. Roma c'era prima.
Ma il fatto che si sono chiamati Roma, alla Lazio non deve preoccupare.
Come di Roma sono gran parte dei suoi tifosi.
Già basta questo a mandarli al manicomio.


Aquila Romana

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Citazione di: LazialePresente il 09 Mag 2023, 13:45
La Lazio è Roma e questa cosa va ribadita, protetta, cullata. Sempre.

.punto.

FatDanny

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La Lazio è la Lazio, non è Roma. Punto.
Se fosse Roma non avrebbe bisogno di chiamarsi in altro modo. Ari-Punto.
Se qualcuno ha quest'ansia se dovrebbe fa du domandine. Secondo me.

adiutrix

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La Lazio è una squadra di Roma, la prima squadra di Roma. E a me piace il fatto che si chiami con il nome del territorio dei progenitori dei romani. E l'altri sono LA roma e non Roma. C'è l'articolo determinativo femminile che fa tutta la differenza di questo mondo. Che piaccia o no.

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kelly slater

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Citazione di: adiutrix il 09 Mag 2023, 14:33
La Lazio è una squadra di Roma, la prima squadra di Roma. E a me piace il fatto che si chiami con il nome del territorio dei progenitori dei romani. E l'altri sono LA roma e non Roma. C'è l'articolo determinativo femminile che fa tutta la differenza di questo mondo. Che piaccia o no.
Ma infatti quando dicono "Roma ha vinto" o "Roma è caduta" ( quando li sbuciammo 10 anni fa de sti tempi )
fanno ride i polli.
La Lazio è la Lazio ma è anche Roma perchè è la piú antica e gloriosa squadra di calcio di Roma.
Punto.

JSV23

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Citazione di: FatDanny il 09 Mag 2023, 14:27
La Lazio è la Lazio, non è Roma. Punto.
Se fosse Roma non avrebbe bisogno di chiamarsi in altro modo. Ari-Punto.
Se qualcuno ha quest'ansia se dovrebbe fa du domandine. Secondo me.
1000000%

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