Infatti ci si fissa su cancellieri quando è il meno (l'errore lì è la sovrapposizione con Romero, non il giocatore in sé).
È il classico dito su cui fissarsi per non guardare la luna laddove i fatti hanno totalmente dato torto ad una parte e ragione all'altra (per ragione intendo hanno confermato quel che si andava dicendo e veniva dato per calunnia, a prescindere da come poi si valuti il tutto. Ossia quanto si diceva su tare a formello, come operava e in che modo assurdo si rapportava al mister, non era una calunnia ma vero al 100%, poi su questo ognuno può pensarla come vuole, ma questa storia soprattutto ora che tare non è più in alcun modo la Lazio dimostra che certe prese di posizione fisse non rispondono al criterio "dico così perché difendo la Lazio").