L'intervista nulla aggiunge al personaggio (che io preferisco di gran lunga quando tace), anche se il passaggio sul ritardo nel mercato irrita non poco.
È l'ammissione, per chi non lo avesse ancora capito dopo 19 anni, che questa è una gestione padronale e l'uscita di Tare ha solo accentuato il problema.
La Scout School è in costruzione (spero con esito diverso dalla famosa Academy mai nata) e sicuramente non porterà benefici nell'immediato.
Farà acquisti come ogni anno (meglio se stile 2022 e non 2007), ma stavolta credo in Sarri: alla Lazio attuale non servono DS fenomeni né strutture all'avanguardia, basterebbe un Fabiani che segua le indicazioni di mercato di Sarri. Nonostante tutto, resto fiducioso: sono 19 anni che la squadra cresce, bisogna crederci.