Citazione di: robylele il 19 Lug 2023, 10:29
Quelli sarebbero concetti?
Già scrivere secondo posto miracoloso varrebbe la pena non proseguire nella lettura e in ogni caso non volevo percularti.
Lo farei volentieri invece con i disadattati di cui parlavano FD e Fiammetta, quello sì.
Io sono abituato a non confrontarmi con chi giustifica gli auguri di morte perché bisogna pur sfogarsi...
Come opera la società, altra mia abitudine consolidata, la valuto a cose fatte, senza andare dietro a rumors o ai balletti del gestore panciuto o a soffiate del cugino della portinaia.
A fine mercato capisco se la struttura c'e' e se i compiti li hanno fatti, senza dare peso al fatto che un acquisto viene in taxi oppure in monopattino.
Detto tra noi sogno un presidente con i soldi di Squinzi, l'aplomb di Gian Casoni, l'empatia e la passione di Ugo Longo, ma siccome per ora tale personaggio non é (ancora) arrivato, non dò la sponda ai trigorioti per farmi prendere per il culo.
Guarda Robylele i temi sono tanti ma io mi soffermerei su uno diciamo politico-sociale.
C'è un sacco di gente, ma tanta, che non ha un'istruzione adeguata, che fa lavori umili, che vive in quartieri degradati, che non ha capacità analitiche adeguate, che ha respirato un certo livello di violenza sin dall'infanzia.
E molte di queste persone non hanno molto altro oltre la squadra del cuore, nel nostro caso la Lazio.
Poi c'è il fatto che viviamo nell'era dei social network.
Ecco, queste persone, che per quello che mi riguarda dovrebbero usare i social (e le mani) per ribellarsi contro un sistema che di fatto li opprime e li relega ai margini della società, usano invece i social per sfogarsi contro Lotito, che hanno assurto a simbolo di un potere oppressivo e schiacciante.
Ma c'è di piú: la bellezza che purtroppo non trovano nella loro vita la vorrebbero vedere nell'oggetto in cui hanno investito il loro amore ( la Lazio ). E questo avviene in effetti, rispetto alla squadra, ma non avviene rispetto a Lotito, che esprime invece bruttura.
Da qui la frustrazione.
In particolare, quando si raggiungono vette insperate, tipo il secondo posto di quest'anno, è normale sognare di fare quello step che ti porta nell'Olimpo delle grandi, in una Golden Age che finalmente ti fa viaggiare a quote alte, anche se poi nella vita reale fai fatica a arrivare a fine mese
Ecco, Lotito simbolicamente è il super-io che ti dice: "non importa quanto sei arrivato in alto quest'anno: a quella dimensione tu non puoi aspirare. I sogni scordateli, affronta la solida realtà!"
Dove solida sta per qualcosa di non etereo, di attaccato alla nuda terra.
La negazione del sogno.
Tutto questo per dire che, quando giudichiamo dall'alto della nostra moralità superiore, dall'alto della nostra cultura ed educazione, forse a questo aspetto "di classe" ci dovremmo pensare un attimo.