Citazione di: Aquila1979 il 03 Set 2023, 08:17
Secondo te come mai?
Aziende milionarie che si affidano a persone poco competenti: da cosa deriva questa pratica?
Credo dipenda prevalentemente dalla tipologia di settore.
Fino a 20 anni fa i club non erano neppure aziende nel senso più proprio del termine ma una sorta di non profit con l'obbligo del reimvestimento degli utili.
E al di là della natura giuridica (fu Cragnotti a portare in Italia il dossier delle società quotabili in borsa nel 1998) i club avevano storicamente funzione politica o di divertissement imprenditorialie, sempre utilizzati a fini terzi.
Il 'business' a tutt'oggi è un produttore netto di perdite finanziarie a livello globale.
Pensa che i debiti bancari dei club europei eccede i 5 miliardi ed è aumentato del 22% lo scorso anno.
Le situazioni patrimoniali sono disastrose e malgrado continui afflussi di capitale esterno il numero di club tecnicamente fallito è impressionante.
Persino i club inglesi che avrebbero trovato una sostenibilità con un poderoso aumento dei ricavi spendono senza criterio in eccesso ai ricavi. Il tottenham ha un miliardo di debiti.
Le proprietà continuano a perseguire schemi improbabili, persino gli americani che sembrano avere un qualche business plan riescono ad uscirne semi indenni solo rivendendo ad altre proprietà che sanano debiti enormi e fanno ripartire la giostra.
Ormai il business si è trasformato senza possibilità di ritorno. Guadagnano i calciatori, i procuratori, le emittenti televisive, i professionisti che lavorano nel calcio direttamente e indirettamente, ovviamente Fifa/UEFA e tutti gli apparati nazionali.
Fanno business anche le società che sponsorizzano, soprattutto i brand sportivi che utilizzano il movimento come forma di marketing.
Tutto questo è alimentato dal debito continuo e dagli aumenti di capitale. Tutti dipendono dalle spese in player trading della premier League e dai soldi di capitali esteri, soprattutto arabi.
L'enorme visibilità dello sport più popolare al mondo è la ciliegina sulla torta di un movimento che non sembra poter uscire dal circolo creato. Interessa a tutti che esista come è.
In questo contesto i dirigenti sono per lo più ex giocatori, persone dalla formazione professionale incerta, amici dei proprietari, affaristi.
Chi ha capito tutto questo si organizza. I Pozzo e i Percassi mettono su strutture per lucrare sull'improvvisazione del sistema e con poco sforzo macinano profitti.
E pensare che gli stipendi che girano attirerebbero i migliori professionisti del mondo in campo manageriale. Io pago un direttore operativo un settimo di quello che prende un DG in un club di prima fascia nel calcio.