Il rendimento scadente di questa prima parte della stagione è dovuto principalmente alla mancanza dei gol.
Rispetto allo scorso anno, non abbiamo più il contributo di Sergio (tanto in fase realizzativa, quanto come assist-men) ed il rendimento degli esterni è paurosamente sceso. In più i nuovi che abbiamo preso o non hanno una storia da goleador (Guendouzi e Rovella), o sono utilizzati col contagocce (Kamada e Isaksen), oppure si stanno dimostrando giocatori dallo score modesto (Taty).
Aggiungiamoci pure che i nostri difensori (centrali e laterali) hanno un rapporto con il gol estremamente estemporaneo ed ecco quindi che per risollevare le sorti della nostra stagione non resta che affidarsi speranzosamente a chi i gol sa come si fanno.
La tenue speranza per provare a ripetere la stagione appena passata passa quindi quasi totalmente dai piedi e dalla salute di Ciro: se il nostro Re dovesse tornare ai livelli degli anni passati, allora potremo ancora ambire a qualche posto vicino al sole.
Altrimenti, dovremo solo sperare nel risveglio della vena realizzativa degli altri o, in second'ordine, in un cambio di modulo che consenta a quelli che sono più confidenti con la via del gol (Kamada in primis), di giocare di più e rimpinguare lo score.
Il tutto sperando anche che la difesa riesca a minimizzare le segnature altrui, altrimenti la strada sarebbe ancora di più impervia.