va bè ma il giudizio di guia soncini è consolatorio per coloro che vogliono normalizzare.
perché soncini utilizza sempre quel piacere livoroso di attaccare la gente dall'alto del suo anticonformismo falsato. l'anticonformismo di chi è stata immersa in un mondo altoborghese in cui è facilissimo fare la ribelle. tu la leggi cinica, incazzata, spoetizzante, arruffata nell'aspetto e invece dice cose che avrebbe detto la mia bisnonna nel 1920 (e ho qualche dubbio). E questo lo si coglie spesso nei suoi articoli in cui parla dei rapporti uomo/donna. Infastidita, più che preoccupata dal pericolo, come se le piacesse farsi notare dal maschio di turno come indomabile, tignosa ma che riesce a tener testa a lui. come se una donna non possa, sul serio, essere meglio di un uomo. le piace la scaramuccia teatrale insita nella risposta al maschio. "maschio ti provoco, così poi tu mi apprezzi e mi dici quanto sono figa, genia e di carattere". e cosa è questo, se non una sottomissione, più velata, da cagnolina che aspetta la sensuale carezza del padrone?
no, i giudizi di soncini non mi convincono. una conservatrice mascherata da un'estetica da alternativa.
e poi. "L'educazione sentimentale". il mio libro preferito. e secondo me di quel meraviglioso finale non c'ha capito un cazzo. uno dei miei finali amatissimi, il finale è il senso di tutta la storia. frederic e l'amico che vanno al bordello, non alludono alle scopate come evento memorabile perché materialisti e buzzurri a fronte di tutto il libro in cui si parla di "sentimenti". Frederic non prendeva per il culo sé stesso parlando di sentimenti per anni e invece anelava a scoparsi le mignotte. quel finale, per chi vuol vedere anche oltre gli schemi di genere, è la metafora della presa di coscienza, della giovinezza romantica fatta di sogni e illusioni che va via. di come sia facile fissarsi per anni su una persona solo perché innamorati dell'amore, dedicare i propri pensieri unicamente a lei per poi... puff, un giorno ci si rende conto che quel sentimento è scemato, sparito. fine. e ci si rende conto che tutte quelle ore, anni, giornate monopolizzate da un'unica persona, da un unico elemento, è come se perdessero consistenza. tanto che una giornata passata al bordello con il tuo amico, acquisterà più valore di 600 giorni votati alla finzione di un amore gonfiato dal desiderio di trovare l'amore.
dopo le tribolazioni flaubert ci fa capire che frederic si è "risvegliato" e che quindi la giornata al bordello è autentica e quindi diventerà epocale tra i suoi ricordi. flaubert non ci racconta che gli uomini sono animali e barattano anni di sentimenti con scopate da postribolo. non ha detto questo. io non ci ho visto questo. il finale non l'ho interpretato come guia soncini. se sia stata una maniera per attaccare il termine "educazione sentimentale" per me ha fallito.