Citazione di: .Christina. il 23 Nov 2023, 12:53
È un periodo un po' difficile, al nido mi hanno segnalato dei comportamenti di Astrid compatibili con lo spettro autistico ( soprattutto se c'è confusione si tappa le orecchie, e se non riesce a fare qualcosa va in frustrazione, che di per sé imho vuol dire poco, mah... pure io in genere sbrocco al terzo tentativo 🤷🏼♀️ ).
Ed è stata un po' una doccia fredda perché a casa davvero non ha mai dato segnali, tra l'altro aggancia lo sguardo tranquillamente e pur dicendo quattro parole in croce si fa capire benissimo. Anche il fatto che a due anni dica pochissime parole secondo loro non va bene... dovrebbe addirittura articolare discorsi semplici...
insomma invece il secondo parere che ho richiesto è stato molto meno allarmistico, comunque meglio togliersi lo scrupolo e quindi stiamo facendo un po' di controlli e per avere una eventuale diagnosi certa dobbiamo comunque aspettare dopo i tre anni 😩.
Nel frattempo sto in una altalena di emozioni, la guardo e oscillo tra il "ma che cazzo stanno a di'!?" e il "oddio magari hanno ragione e ho le fette di salame sugli occhi e finirò per rovinarla" .
Quindi sono preoccupata, stanca non dormo granché bene eccetera.
Che sia chiaro: non mi spaventa avere una bambina con una eventuale disabilità e non ho nessun tipo di pregiudizio verso i bambini con disabilità. Anzi sono meravigliosi !! Voglio solo fare le cose giuste nel modo giusto, e al momento giusto.
Di buono in tutto ciò c'è che, spinta anche da Vale e da mio fratello, mi sono iscritta a scienze dell'educazione per capire più da vicino certe problematiche e per diventare, un domani, insegnante di sostegno. D'altra parte mi piacerebbe tantissimo lavorare con i bambini!
E niente, questo è. Certo, sto continuando a lavorare e quindi ho la vita sociale di un bradipo ubriaco ed è tutto più faticoso😵💫😵💫 ma posso farcela 💪🏻💪🏻
Chri ci sono passato anche io qualche anno fa con mio figlio.
Anche lui si portava molto spesso le mani sulle orecchie quando c'era tanta confusione.
Calcola appena dopo la vittoria degli Europei 2021 andammo con la macchina in piazza e lui nel seggiolino che urlava, piangeva e si tappava le orecchie nonostante noi spiegavamo che era una festa per la vittoria, non c'è stato verso.
Idem per il fatto che se non riesce a fare una cosa si innervosisce oppure si impunta.
Aggiungi che a 3 anni parlava veramente pochissimo e malissimissimo.
Pensavamo fosse normale, visto anche che io sono sordo e gli chiedevo di farmi capire indicando o gesticolando.
Fu un colpo di fortuna che una conoscente, neuropsichiatra infantile, sentendo un video di Lorenzo ci disse chiaro e tondo che aveva problemi di linguaggio.
Subito abbiamo iniziato a cercare una logopedista, consapevole io di quanto la logopedia sia fondamentale.
Quindi abbiamo preso subito provvedimenti, nonostante alcuni difetti psicomotori che vanno di pari passo col ritardo del linguaggio che scambiavamo per goffaggine.
Tra le varie visite per cercare di capire meglio che logopedia effettuare, capitammo anche la Policlinico di Tor Vergata da una neuropsichiatra infantile che doveva essere bravissima.
Ella ci diagnosticò un piccolo disturbo autistico.
Ovviamente noi ci siamo gelati di fronte a lei. Imbambolati senza parole.
Cioè mettere in fila le macchinine, mettersi le matite colorate ordinate sul tavolo prima di usarle significava rientrare nello spettro autistico!
Ma che cazz sta a dì questa??
Ci cascò un mondo addosso.
Poi altre visite su visite hanno si espresso lo spettro autistico ma non autismo come lo pensiamo ed immaginiamo, tipo Lorenzo in una scala fino a 100 sta a 1, però i comportamenti e le patologie rientrano in quello che si chiama spettro autistico.
Allora abbiamo alzato la logopedia (attualmente fa logopedia mista linguaggio\miofunzionale), psicomotricità (siamo passati dal correre coi kart a fare breakdance) e tutto va a meraviglia.
Molto probabilmente Astrid, come Lorenzo, ha una leggera dislessia che può mitigare con la logopedia e molta tanta lettura (una volta che avrà imparato a leggere).
Difatti adesso il problema sono i compiti a casa ma riusciamo a farglieli svolgere col sorriso senza costringerlo, senza puntare il dito sugli errori.
Il consiglio che posso darti, fai fare una valutazione da una logopedista fidata (se sei dalle parti della Tuscolana\Anagnina\Rocca Cencia o non hai difficoltà ad arrivarci, due posso consigliartele sperando abbiano disponibilità, l'altra purtroppo, la migliore, sta fuori Roma ed è pienissima come un uovo, ma per Lorenzo un buco lo ha trovato).
Ti faranno anche tante domande sul padre e sul vostro passato turbolento e annoteranno ciò che è successo perché anche ciò può aver influito...
Se la logopedista conferma un disturbo del linguaggio propedeutico alla dislessia (la dislessia si certifica a 8 anni, in terza primaria) dai il via alle danze prendendo appuntamento con neruopsichiatra infantile della ASL di residenza per poi richiedere indennità di frequenza all'INPS con cui pagherai la logopedia da qui a 8/9 anni, poi si vedrà bene cosa e se ha qualcosa.