Io scendo qua, grazie

Aperto da FatDanny, 12 Mar 2024, 17:39

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Dal 1900....

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Lazionetter
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Citazione di: Baldrick il 13 Mar 2024, 09:29
ok ma lo psichiatra che dice
Che sei un grandissimo cafone e un troglodita....
Io non ho insultato nessuno, anzi ho insultato me stesso nei miei interventi, e tu te ne esci così...

Mi pare che avevi scritto che saresti intervenuto di meno pure tu qui sopra..
Ecco, se devi scrivere queste idiozie ed insultare la gente, spero che oltre a essere un gran maleducato tu non sia anche un bugiardo...
Nessuno sentirà la tua mancanza!
Adios...

Dal 1900....

*
Lazionetter
* 838
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Citazione di: sherred il 13 Mar 2024, 09:40
A livello umano mi fai veramente pena, te tutti quelli malati come te di qualsiasi squadra.
A me un commento così invece fa schifo....Pensa un pò?
A livello umano
Ma chi te conosce?
A me fa pena chi dà un giudizio a una persona, anzi ad un nick, che manco sa com'è fatta!
A livello umano...ma sciacquate la bocca!!

porga

*
Lazionetter
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Citazione di: FatDanny il 12 Mar 2024, 17:39
Non dipende da Sarri, ci tengo a specificarlo subito.
Diciamo che Sarri è la goccia che fa traboccare il vaso di una  decisione che vado maturando da tempo.

Dipende da una tifoseria che se non è fascista è comunque in odore di fascismo al netto della Nord, per lo meno allo stadio, e mi ha veramente stuccato il cazzo.
Dipende da una società che ha tanti meriti ma si perde in bicchieri d'acqua giganteschi, dovuti alla sua arroganza, alla  sua tracotanza, alla sua convinzione  di essere capace dove invece è un perfetto incapace. Un cialtrone che tiene in ostaggio un popolo grazie ad un privilegio di proprietà.
Dipende da giocatori che non valgono mezza tacca, un soldo bucato, capaci di prendere  le parti di compagni, allenatori o tifoseria sana solo quando gli conviene, per il resto conniventi alla peggio merda che circonda la Lazio.

Dipende dal  fatto  che ho una figlia piccola e a questo punto preferisco non toglierle manco quelle tre/quattro  ore usate per andare a vedere sta banda de scemi, questa azienda e questa entità, che non merita  tempo  sprecato laddove preferisce rapporti privilegiati con altri... segmenti sociali e di tifo, mettiamola così.
Avrei tanto  voluto passarle questa passione, ho fantasticato fin da quando  ho avuto la  notizia della sua nascita.
Poi, proprio una volta avuta, pian  piano dentro di me ho avvertito sempre più dubbi, sempre più perplessità a portarla in mezzo a quella melma sociale che compone in larga parte il tifo allo stadio della Lazio. Ma davvero  voglio portare mia figlia in  mezzo  a questa merda? darle questo esempio di passione,  di tifo, di sport? E per cosa?
E con la perplessità è salito prima il rancore e poi lo scollamento.

io scendo qui, sono incompatibile con la stragrande maggioranza di quel che la Lazio è oggi.
Di quel che rappresenta e forse anche di  quel che vuole essere.
L'ultimo  piccolo legame (e pure quello sempre  più flebile) lascia oggi. E a sto punto lascio pure io.
Continuerò a seguire LazioNet perché mi sento parte integrante di questa comunità, magari mi vedrò pure le partite sul divano come i simpatizzanti, ma ad oggi io scendo dal carro e auguro  buon proseguimento alla Lazio. O buona  fortuna, che secondo me ne avrà bisogno.
Ma io non mi accollo il prossimo giro  di Lotito. non  je la faccio  proprio, non sento la ragione per farlo. Perché al  netto del Presidente, nemmeno tutto il resto sembra darmela.

Per chi volesse, c'è un abbonamento in cerca di qualcuno che vi ci sieda fino a fine stagione.

stesso mood

con la differenza che la mia, di 10 anni, alla notizia che non voglio più partecipare allo stadio a questa farsa, che vede in tribuna un ignobile politico al quale non frega nulla della crescita della Lazio ed in campo un manipolo di Giuda avvinghiati solo ai soldi, mi ha detto (rendendomi fiero ed incazzato alo stesso tempo) "ma papà, io voglio andare allo stadio; mi piace, voglio bene alla Lazio"

questa cosa mi rende fiero del lavoro fatto e mi fa tenerezza per la sua visione pura di una passione che ci stanno strappando a morsi

come dici tu, non si tratta solo di Sarri (enorme moloch eretto di fronte alla pochezza di chi batte cassa con le mani, tirando indietro i piedi)

magari mi passa, magari no

rocchigol

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* 15.656
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d'accordo con mau ma il sogno scudetto ce l'abbiamo avuto l'anno del covid, non neghiamolo. Anzi era piu che un sogno...
inoltre diverse coppette che le tanto decantate fiorentina e atalanta si sognano.

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Laziale abruzzese

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Lazionetter
* 3.825
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Di solito chi si lamenta delle patenti di lazialità (che è un dato di fatto oggettivo, come in tutti gli altri campi della vita) sono i tifosi più tiepidi, quelli che il risultato della partita lo leggono il giorno dopo sul giornale...
E che qui sopra si atteggiano invece a grandi esperti, appassionati e conoscitori e si sentono autorizzati ad insultare chiunque non la pensi come loro..

A me hanno dato del romanista perché mi ero permesso di criticare qualche giocatore della Lazio ad inizio stagione, gli stessi che ora scrivono di tutto sul topic appositamente aperto per insultare i giocatori della Lazio: sono le stesse persone!

Penso anch'io che chi ha annunciato che interverrà di meno su questo forum (non mi riferisco a chi l'ha aperto) non mantenga la parola data...In alcuni casi purtroppo....

sololanebbia

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Citazione di: maumarta il 13 Mar 2024, 10:38

Oggi mi tocca vedere un uomo, un maestro di calcio e di vita, uno diametralmente opposto al buio che sta avvolgendo la MIA LAZIO, girare i tacchi e dire al sultano "tieniti il giocarello per te e quelli come te".

non mi associo alla beatificazione, così come non l'avevo fatto col cazzaro vertical qualche anno fa.  Sarri li ha girati spesso i tacchi e in Società ben più quotate. E' un maestro di calcio e di vita a 5 mln all'anno; per molti di noi (perdonatemi se non scrivo al singolare) maestri di vita sono stati i nostri padri che magari la possibilità di girare i tacchi davanti  ad un datore testa di caxxo non l'hanno esercitata perché "tenevano famiglia".
La Lazio resta, chi vuole andare allo stadio continuerà a farlo, i disamorati di "plastiniana" memoria (non mi riferisco a te eh, è un esempio di tipologia di Laziale ) soffriranno in casa al buio in attesa di tempi migliori, molti continueranno a stare sulle montagne russe passando da Iron Claudio a Lotito vattene a seconda delle fortune del momento.  "Vi voglio bene e SEMPRE FORZA LAZIO... ovunque lei sia" (cit)     

FatDanny

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* 41.060
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Citazione di: Laziale abruzzese il 13 Mar 2024, 11:26
Di solito chi si lamenta delle patenti di lazialità (che è un dato di fatto oggettivo, come in tutti gli altri campi della vita) sono i tifosi più tiepidi, quelli che il risultato della partita lo leggono il giorno dopo sul giornale...
E che qui sopra si atteggiano invece a grandi esperti, appassionati e conoscitori e si sentono autorizzati ad insultare chiunque non la pensi come loro..

A me hanno dato del romanista perché mi ero permesso di criticare qualche giocatore della Lazio ad inizio stagione, gli stessi che ora scrivono di tutto sul topic appositamente aperto per insultare i giocatori della Lazio: sono le stesse persone!

Penso anch'io che chi ha annunciato che interverrà di meno su questo forum (non mi riferisco a chi l'ha aperto) non mantenga la parola data...In alcuni casi purtroppo....

anche perché io ho scritto che scendo da  tifoso, non da utente di LN (le due cose sono per me molto diverse).
Io sono d'accordo che esistano malati, tifosi e simpatizzanti. è  un dato di fatto.
ma farne una  patente significa farne oggetto  di rivalsa e/o di maggiore validità della propria parola.
Questo mi sembra sbagliato.

E lo dico avendo  specificato che  per me essere tifosi è  anzitutto andare allo stadio. Da casa non  si tifa. si può anche morire stecchiti per quanto  si sente la partita, ma oggettivamente non si tifa. Perché  la squadra non  può sentirlo quel tifo, quindi non si  tifa, se con tifare -  come faccio io - si intende farsi  sentire dalla squadra, avere un rapporto immediato e  concreto.
una relazione viva, in  carne e ossa, e non di sé e di quello che si prova.
Da cui: i tifosi stanno allo stadio, i malati sono quelli che fanno  follie come raccontate da "Dal 1900..."

Che ci stanno. Io non lo farei, ma ognuno vive come desidera.
Quello che fa ride è il voler contare di più in base alla propria scelta. Sta cosa non se po'  fa, toglietevela dalla testa. Non avete alcun diritto privilegiato sulla base delle vostre scelte, contate come l'ultimo dei simpatizzanti che magari supporta la Lazio con abbonamenti tv,  merchandising e regali  ai parenti senza sapere a che ora si gioca.

Io ad esempio qui sopra ho avuto lezioni nelle pagine addietro sul fatto che "non se scenne, se resiste, blablabla" da gente che magari vede  la partita solo in tv e pensa che lui sostiene la Lazio e dice a me come si fa che invece andavo sempre allo stadio e che nel mio scendere finirò a fare come  lui ora.
è un bel paradosso no? Ma comunque questo non mi faceva più laziale prima o meno laziale adesso.
Cambia oggettivamente lo status, ma non c'è la gerarchia che invece sembra vogliate alludere voi.
E che un po'  vorreste usare come clava, da sbattere in faccia ai "simpatizzanti".

StylishKid

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Citazione di: maumarta il 13 Mar 2024, 10:38
Mi sento molto vicino alla posizione di Fat Danny, ed evito le abbreviazioni proprio per qualificarmi come semi boomer di m...
E' da qualche anno ormai che non sono più tifoso da stadio.
Prima è iniziata quasi senza che me ne accorgessi.
Chi ha dei figli che crescono sa perfettamente che con loro gli anni passano molto più velocemente e ti ritrovi con un 22enne che mugugna per casa al posto di quel ragazzino con la vocetta stridula e pensi: ma quando è successo?
Questa mia latitanza però ha inasprito la mia partecipazione da divano.
Mi incaxxo e smadonno molto più di prima, finisco le partite con la tachicardia.
Il motivo principale del mio distacco è stato nel vedere una tifoseria, la MIA tifoseria, trasformarsi ogni giorno di più nella versione squadrista del suo presidente.
Sia chiaro che non vale per tutti altrimenti eviterei anche questo posto dove invece mi rifugio quando posso per sentire quell'aria di casa che non sento più.
Perchè, a prescindere dalle posizioni, qui dentro la Lazialità, quella pura, quella che ci ha fatto sceglie cosa essere e, soprattutto, cosa non essere, non è mai in discussione.
Qualcuno tende più da una parte, qualcuno dall'altra, qualcuno si piazza in mezzo.
Come succede nella vita del resto,
Però tutti ci scioglieremmo in lacrime nelle braccia dell'altro davanti a una vittoria della NOSTRA LAZIO.
A nessuno qui dentro, in un momento di gioia, verrebbe in mente di esultare inneggiando a terzo reich, nemmeno a chi vota per la Meloni o frequenta Casa Pound.
Come sono convinto che qui dentro non ci sia nessuno di quegli animali che hanno umiliato il nostro nome, la nostra storia, la nostra dignità mettendo in piedi quello spettacolo [...] nella "birreria" di Monaco.
Il giorno di Lazio-Napoli mi trovavo verso ora di pranzo, molto prima della partita in zona Ponte Milvio.
Mi sono mischiato ai tifosi che già erano in zona e pranzavano nei vari locali.
In generale ho visto tanti coetanei e l'atmosfera mi ricordava un po' il MIO stadio.
Piano piano però, più aumentava il numero più mi sentivo fuori posto.
Gli sguardi, gli atteggiamenti, gli argomenti, il modo di parlare.
Una giovane donna, avrà avuto massimo 30 anni, parlava ad alta voce di un problema avuto con un cameriere la sera prima.
Raccontava come lo aveva messo a posto chiedendo di parlare con il titolare per un problema sul conto.
Per lei messo a posto significava "io voglio parlà cor titolare no co' n neg... demmerxa"!
Tutto intorno erano sorrisi divertiti e di approvazione, ma non da chi era con lei che era da sola con un amico, ma dal sottobosco circostante, dal 90% di chi le stava in torno in un Ponte Milvio affollato.
Qualcuno, qualche famiglia in particolare, si è allontanata con una sorta di imbarazzo nel dover appartenere allo stesso genere definito umano, in più con la stessa sciarpa al collo.
Io smesso di mangiare il mio pezzo di pizza e mi sono allontanato verso casa.
Perchè quella, e non solo quella, non lo era più.
Una volta riconoscevo Laziali e difettosi da come ordinavano il caffè... oggi non ci riesco più e quando lo faccio è più facile riconoscere la new age laziale.
Poi c'è il sultano, il dittatore, il padrone, il pezzente mai ripulito abbastanza.
Questo signore è risuscito nell'impresa di rendere l'ambiente a sua immagine e somiglianza.
Proprio così, perchè sti squadristi da due soldi che infettano il nostro ambiente non sono altro che piccoli lotitini che lasciano il segno della loro presenza con i mezzi che hanno a disposizione.
Piccole pisciatine di squallore sparse qua e là che rendono buia anche una giornata con il cielo biancoceleste.
Sarri, al netto della qualità del gioco e dei risultati, era l'ultima luce.
L'ultima speranza in una gestione che la speranza l'ha uccisa per decreto e che la ucciderà sempre per non uscire da quel  pomerio scavato con cura ed entro il quale LUI è il RE!
Che caxxo significa essere tifoso se non puoi permetterti di sognare di raggiungere quel qualcosa in più, una volta ogni tanto mica sempre.
Ma ci avete fatto caso che sono passati 24 anni dallo scudetto di Cragnotti?
Quello scudetto arrivò 26 anni dopo quello di Chinaglia e ci sembra una vita.
Per sognare un terzo scudetto, non dico vincerlo ma sognarlo, quanto tempo passerà ancora?
La Fiorentina ha vinto il suo secondo scudetto nel 69 e suoi tifosi ancora oggi sognano di vincere il terzo nonostante una storia contemporanea di un livello medio basso.
Ma a loro non viene impedito di sognare.
Le varie società che si sono succedute hanno fatto caxxate a ripetizione, andando anche in B, passando per fallimenti e ripescaggi, ma i tifosi non hanno mai smesso di "aspettare", perchè dentro di loro "sanno" che prima o poi il sogno si avvererà.
Da piccolo giocavo da solo a pallone in terrazzo e mi facevo le telecronache con la Lazio che vinceva a Milano, a Torino, in giro per l'Europa.
Il 14 maggio del 2000 ho pianto tutte le lacrime che avevo in corpo perchè ero grato al destino di avermi dato la possibilità di realizzare quel sogno.
Oggi mi tocca vedere un uomo, un maestro di calcio e di vita, uno diametralmente opposto al buio che sta avvolgendo la MIA LAZIO, girare i tacchi e dire al sultano "tieniti il giocarello per te e quelli come te".
L'unica luce che c'era si è spenta e in questo momento non ho nemmeno la forza di cercare l'interruttore.
Non è per i risultati.
Ho 55 anni e ho visto cose che voi Laziali con l'imprinting cragnottiano nemmeno immaginate.
E' perchè il secondo posto dello scorso anno era quel sogno realizzato per forza, anche contro i piani di sua altezza imperiale.
Quella corsa fuori dagli schemi che è il lampo che noi tifosi aspettiamo per anni.
Ed è stato spento, da subito.
Prima per il Molise, poi per tutti gli altri caxxi che si potevano mettere prima.
Fino ad arrivare non ad oggi, ma a domani, quando non saprò più cosa decidere di sognare se non un bilancio in ordine e una squadra didascalica e moralizzata.
Non penso che vedrò altre partite da qui alla fine, derby compreso.
Forse cederò alla Coppa Italia perchè porterebbe ad un trofeo e quello fa parte dei sogni del tifoso.
Se poi come tifosi ci si potrà trasformare in partigiani forse mi si riaccenderà la fiamma.
Ma il nemico da combattere non è solo il pa.n.xo.ne vestito da Undertaker.
Chi assassina quotidianamente la Lazialità, quella vera, quella distintiva, è tutto in torno a noi, è dentro di noi... e pensa di essere noi.
Scusate la lunghezza del pensiero ma per come sto potrei scrivere per ore...

Vi voglio bene e SEMPRE FORZA LAZIO... ovunque lei sia.

Grazie.

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karlsarzbringer

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Contribuisco al post, più o meno condivisibile, di Fat e alla risposta di Maumarta (che condivido in gran parte).

Le prime partite che ricordo allo stadio sono col Campobasso ('82) e Lazio-Inter 1-3 gol di Dezotti. Mio padre mi faceva entrare dai tornelli di nascosto. Avrò iniziato a circa 6 anni a frequentare lo stadio. Più o meno fino al 2009/2010 sono stato in CN. Poi, dopo la storia di Ledesma-Pandev fuori rosa, qualcosa si è rotto. Gli insulti allo stadio, i fischi, non mi piaceva più l'atmosfera che si respirava. Certo vado ancora ogni tanto per qualche partita (anche e soprattutto non di cartello) ma preferisco vedere la partita con mio padre, che ha trasferito la sua Lazialità a me, piuttosto che andarmi ad avvelenare allo stadio. Ho partecipato alla cena di Lazio.net del 2013 ed ho conosciuto tanti forumisti, tutte persone simpatiche e Laziali come me. Sono fiero e mi piace essere Laziale. Per tanti motivi (unico Laziale in classe alle superiori e infatti il soprannome era Er Laziale).

Io posso essere d'accordo o meno con le critiche a chiunque (Società, allenatore, squadra). Io sostengo le mie idee e cerco di essere onesto intellettualmente, cosa che ahimè, non accade per tutti quelli che frequentano questo forum, come chi frequenta lo stadio.

Non mi interessa chi è il Presidente, l'Allenatore o i Giocatori. Ho sempre tifato la maglia, non chi la indossa o la gestisce, o la allena.

Purtroppo su un forum non si ha la stessa capacità ci comunicare e comprendere quello che si cerca di esprimere, come in una discussione di persona. Per questo, e me ne scuso, spesso ci sono stati degli scazzi con altri utenti del forum (sono stato pure bannato per un periodo lungo). Ma poi passa tutto, per me siamo tutti fratelli. Litigo pure con mio fratello o mio padre, quindi non mi meraviglio di avere discussioni accese con altri Laziali.

Potrà anche essere un momento triste o amaro per la nostra cara Lazio, ma niente e nessuno mi impedirà ci continuare a seguirla, tifarla, amarla.

Evito di accendere discussioni sulla situazione attuale, perchè tanto si rimane sempre sulle proprie posizioni. Spesso non si ha voglia di capire, di trovare un compromesso. Si preferisce insultare chi la pensa diversamente, anche se ha palesemente ragione.

Secondo me Sarri ha fatto un grande gesto (anche se poteva farlo a luglio...) e penso che i primi responsabili siano i giocatori (come sempre, visto che il calcio è un gioco di squadra). Anche la Società ha le sue colpe. Nessuno si salva.

In questo momento però, non si deve mollare nulla e spero che qualche giocatore abbia un moto d'orgoglio (poi però fuori dalle palle).

Chiudo con un mio pensiero: non è che chi va allo stadio è più o meno tifoso di chi non ci va. Anzi. Spesso chi va allo stadio (o ci fa fare figure dimmerda in tutta Europa) lo reputo meno tifoso di chi non ci va. Ed è anche per l'ambiente dimmerda che si è creato da un pò di anni allo stadio che io non vado più o vado meno.

Forza Lazio

superdelio

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Citazione di: Dal 1900.... il 13 Mar 2024, 09:22
Dite che non ve frega niente delle patenti, poi però rispondete stizziti e polemici...
Mica ho detto COTICA!

A me delle patenti non me ne frega niente, io ne faccio un dato oggettivo che mi serve per capire con chi ho a che fare...
Quando discuto o apro un dibattito sulla Lazio con una persona che non vede la partita perché non si ricorda l'orario, che mette il suo ego personale, la sua carriera lavorativa....esagero...il centro commerciale con la moglie  davanti alla Lazio, io sto parlando con una persona DIVERSA da me!
Diversa non significa PEGGIORE, l'ho già detto che i peggiori forse sono quelli come me..

Se non ci fosse stata la Lazio nella mia vita e i soldi che le ho dedicato in 50 anni di esistenza, probabilmente ora sarei su una Ferrari, in un garage di una casa a Montecarlo, con un sigaro in bocca (anche qui esagero) e sicuramente avrei una posizione lavorativa più prestigiosa di quella che ho adesso.

Quando mi si è prospettato il trasferimento a Riad per 6 mesi l'anno, io manco l'ho fatto finire di parlare al mio capo!! Gli ho detto:"MA TU SEI.MATTO!" C'è il derby, c'è Lazio-Juve semifinale di Coppa Italia, c'è una partita di Champions e io sto a fà il [...] in Arabia, vestito di bianco e cor velo sulla capoccia ?
Fantascienza!!!

Questo serve soprattutto a capire quando si discute con certi netter proprio con chi si sta discutendo e quindi a considerare le rispettive posizioni per quello che valgono: chi è un semplice simpatizzante, chi è tifoso e chi è "malato"!
Ognuno non può capire le posizioni dell'altro....

Quindi quando sento sparare sentenze, pontificare o peggio quando vengo insultato dai "simpatizzanti", dò a quelle parole il valore che meritano..
Ma che ne volete sapè voi della Lazio?!?

Meglio esse simpatizzanti della Lazio che della vita.

Scialoja

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Citazione di: maumarta il 13 Mar 2024, 10:38
Mi sento molto vicino alla posizione di Fat Danny, ed evito le abbreviazioni proprio per qualificarmi come semi boomer di m...
E' da qualche anno ormai che non sono più tifoso da stadio.
Prima è iniziata quasi senza che me ne accorgessi.
Chi ha dei figli che crescono sa perfettamente che con loro gli anni passano molto più velocemente e ti ritrovi con un 22enne che mugugna per casa al posto di quel ragazzino con la vocetta stridula e pensi: ma quando è successo?
Questa mia latitanza però ha inasprito la mia partecipazione da divano.
Mi incaxxo e smadonno molto più di prima, finisco le partite con la tachicardia.
Il motivo principale del mio distacco è stato nel vedere una tifoseria, la MIA tifoseria, trasformarsi ogni giorno di più nella versione squadrista del suo presidente.
Sia chiaro che non vale per tutti altrimenti eviterei anche questo posto dove invece mi rifugio quando posso per sentire quell'aria di casa che non sento più.
Perchè, a prescindere dalle posizioni, qui dentro la Lazialità, quella pura, quella che ci ha fatto sceglie cosa essere e, soprattutto, cosa non essere, non è mai in discussione.
Qualcuno tende più da una parte, qualcuno dall'altra, qualcuno si piazza in mezzo.
Come succede nella vita del resto,
Però tutti ci scioglieremmo in lacrime nelle braccia dell'altro davanti a una vittoria della NOSTRA LAZIO.
A nessuno qui dentro, in un momento di gioia, verrebbe in mente di esultare inneggiando a terzo reich, nemmeno a chi vota per la Meloni o frequenta Casa Pound.
Come sono convinto che qui dentro non ci sia nessuno di quegli animali che hanno umiliato il nostro nome, la nostra storia, la nostra dignità mettendo in piedi quello spettacolo [...] nella "birreria" di Monaco.
Il giorno di Lazio-Napoli mi trovavo verso ora di pranzo, molto prima della partita in zona Ponte Milvio.
Mi sono mischiato ai tifosi che già erano in zona e pranzavano nei vari locali.
In generale ho visto tanti coetanei e l'atmosfera mi ricordava un po' il MIO stadio.
Piano piano però, più aumentava il numero più mi sentivo fuori posto.
Gli sguardi, gli atteggiamenti, gli argomenti, il modo di parlare.
Una giovane donna, avrà avuto massimo 30 anni, parlava ad alta voce di un problema avuto con un cameriere la sera prima.
Raccontava come lo aveva messo a posto chiedendo di parlare con il titolare per un problema sul conto.
Per lei messo a posto significava "io voglio parlà cor titolare no co' n neg... demmerxa"!
Tutto intorno erano sorrisi divertiti e di approvazione, ma non da chi era con lei che era da sola con un amico, ma dal sottobosco circostante, dal 90% di chi le stava in torno in un Ponte Milvio affollato.
Qualcuno, qualche famiglia in particolare, si è allontanata con una sorta di imbarazzo nel dover appartenere allo stesso genere definito umano, in più con la stessa sciarpa al collo.
Io smesso di mangiare il mio pezzo di pizza e mi sono allontanato verso casa.
Perchè quella, e non solo quella, non lo era più.
Una volta riconoscevo Laziali e difettosi da come ordinavano il caffè... oggi non ci riesco più e quando lo faccio è più facile riconoscere la new age laziale.
Poi c'è il sultano, il dittatore, il padrone, il pezzente mai ripulito abbastanza.
Questo signore è risuscito nell'impresa di rendere l'ambiente a sua immagine e somiglianza.
Proprio così, perchè sti squadristi da due soldi che infettano il nostro ambiente non sono altro che piccoli lotitini che lasciano il segno della loro presenza con i mezzi che hanno a disposizione.
Piccole pisciatine di squallore sparse qua e là che rendono buia anche una giornata con il cielo biancoceleste.
Sarri, al netto della qualità del gioco e dei risultati, era l'ultima luce.
L'ultima speranza in una gestione che la speranza l'ha uccisa per decreto e che la ucciderà sempre per non uscire da quel  pomerio scavato con cura ed entro il quale LUI è il RE!
Che caxxo significa essere tifoso se non puoi permetterti di sognare di raggiungere quel qualcosa in più, una volta ogni tanto mica sempre.
Ma ci avete fatto caso che sono passati 24 anni dallo scudetto di Cragnotti?
Quello scudetto arrivò 26 anni dopo quello di Chinaglia e ci sembra una vita.
Per sognare un terzo scudetto, non dico vincerlo ma sognarlo, quanto tempo passerà ancora?
La Fiorentina ha vinto il suo secondo scudetto nel 69 e suoi tifosi ancora oggi sognano di vincere il terzo nonostante una storia contemporanea di un livello medio basso.
Ma a loro non viene impedito di sognare.
Le varie società che si sono succedute hanno fatto caxxate a ripetizione, andando anche in B, passando per fallimenti e ripescaggi, ma i tifosi non hanno mai smesso di "aspettare", perchè dentro di loro "sanno" che prima o poi il sogno si avvererà.
Da piccolo giocavo da solo a pallone in terrazzo e mi facevo le telecronache con la Lazio che vinceva a Milano, a Torino, in giro per l'Europa.
Il 14 maggio del 2000 ho pianto tutte le lacrime che avevo in corpo perchè ero grato al destino di avermi dato la possibilità di realizzare quel sogno.
Oggi mi tocca vedere un uomo, un maestro di calcio e di vita, uno diametralmente opposto al buio che sta avvolgendo la MIA LAZIO, girare i tacchi e dire al sultano "tieniti il giocarello per te e quelli come te".
L'unica luce che c'era si è spenta e in questo momento non ho nemmeno la forza di cercare l'interruttore.
Non è per i risultati.
Ho 55 anni e ho visto cose che voi Laziali con l'imprinting cragnottiano nemmeno immaginate.
E' perchè il secondo posto dello scorso anno era quel sogno realizzato per forza, anche contro i piani di sua altezza imperiale.
Quella corsa fuori dagli schemi che è il lampo che noi tifosi aspettiamo per anni.
Ed è stato spento, da subito.
Prima per il Molise, poi per tutti gli altri caxxi che si potevano mettere prima.
Fino ad arrivare non ad oggi, ma a domani, quando non saprò più cosa decidere di sognare se non un bilancio in ordine e una squadra didascalica e moralizzata.
Non penso che vedrò altre partite da qui alla fine, derby compreso.
Forse cederò alla Coppa Italia perchè porterebbe ad un trofeo e quello fa parte dei sogni del tifoso.
Se poi come tifosi ci si potrà trasformare in partigiani forse mi si riaccenderà la fiamma.
Ma il nemico da combattere non è solo il pa.n.xo.ne vestito da Undertaker.
Chi assassina quotidianamente la Lazialità, quella vera, quella distintiva, è tutto in torno a noi, è dentro di noi... e pensa di essere noi.
Scusate la lunghezza del pensiero ma per come sto potrei scrivere per ore...

Vi voglio bene e SEMPRE FORZA LAZIO... ovunque lei sia.

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Mi fa male leggere questo Topic perchè posso capire perfettamente, almeno in parte, lo stato d'animo di chi l'ha aperto. Lo ammetto, lo dico da subito, non essendo romano e non disponendo, purtroppo, di possibilità economiche e spesso anche pratiche per viaggiare, allo stadio non ci sono mai stato, nonostante faccia il tifo per la Lazio da quando stavo alle elementari. Probabile che per molti io non sia un tifoso vero perchè non faccio atto di presenza, ma pazienza, per me la Lazio è di chi vuole sostenerla e difenderla

Negli ultimi anni ho valutato tante volte di scendere dal carro, troppe. Perchè parliamoci chiaramente, alla fine questa è una passione, un hobby, non è di certo la vita, i problemi, purtroppo o per fortuna sono altri. Sapete quante volte, dopo una sconfitta, un mercato deludente, una gaffe del gestore o una curva chiusa a causa dei nazi-fascisti, mi sono chiesto: ma chi me lo fa fare? Ma ci guadagno qualcosa? Anzi, fare il tifoso è un gioco a perdere, perchè aldilà della breve felicità che provi dopo la vittoria di una partita o un trofeo, le tue tasche sono le stesse o addirittura più vuote di quelle di prima. Noi tifosi ci perdiamo solo, sempre

Volevo solo aggiungere questo mio pensiero. Magari non sarò visto di buon occhio a causa dell'assenza allo stadio, non sarò considerato un tifoso vero perchè a differenza di chi ha aperto questa discussione l'Olimpico l'ho visto una sola volta e da fuori per giunta, ma in qualche modo ho preso spunto da questo Topic per condividere un po il mio stato d'animo che ripeto essere simile all'autore del post, e che in una certa misura, mi sento di comprendere

Tutto qui

Comunque sempre Forza Lazio

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Citazione di: SSL92 il 13 Mar 2024, 14:27
Mi fa male leggere questo Topic perchè posso capire perfettamente, almeno in parte, lo stato d'animo di chi l'ha aperto. Lo ammetto, lo dico da subito, non essendo romano e non disponendo, purtroppo, di possibilità economiche e spesso anche pratiche per viaggiare, allo stadio non ci sono mai stato, nonostante faccia il tifo per la Lazio da quando stavo alle elementari. Probabile che per molti io non sia un tifoso vero perchè non faccio atto di presenza, ma pazienza, per me la Lazio è di chi vuole sostenerla e difenderla

Negli ultimi anni ho valutato tante volte di scendere dal carro, troppe. Perchè parliamoci chiaramente, alla fine questa è una passione, un hobby, non è di certo la vita, i problemi, purtroppo o per fortuna sono altri. Sapete quante volte, dopo una sconfitta, un mercato deludente, una gaffe del gestore o una curva chiusa a causa dei nazi-fascisti, mi sono chiesto: ma chi me lo fa fare? Ma ci guadagno qualcosa? Anzi, fare il tifoso è un gioco a perdere, perchè aldilà della breve felicità che provi dopo la vittoria di una partita o un trofeo, le tue tasche sono le stesse o addirittura più vuote di quelle di prima. Noi tifosi ci perdiamo solo, sempre

Volevo solo aggiungere questo mio pensiero. Magari non sarò visto di buon occhio a causa dell'assenza allo stadio, non sarò considerato un tifoso vero perchè a differenza di chi ha aperto questa discussione l'Olimpico l'ho visto una sola volta e da fuori per giunta, ma in qualche modo ho preso spunto da questo Topic per condividere un po il mio stato d'animo che ripeto essere simile all'autore del post, e che in una certa misura, mi sento di comprendere

Tutto qui

Comunque sempre Forza Lazio

Ti do una notizia.

Nonostante qualcuno si sforzi di fartelo credere, tu NON sei meno tifoso degli altri.

Punto.

PS. Coraggio, ripartiremo.

Dal 1900....

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Il mio sogno è un giorno leggere un topic simile, con i medesimi contenuti, in un Forum loro....

Ne farei delle stampe e le attaccherei nella mia camera da letto...

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il che conferma l'ipotesi disagio psicologico però, co tutto il bene.
Se un romanista si facesse la cameretta con un topic che parla del perché c'è un disamoramento da stadio sarebbe uno psicopatico.
O tu sei un altro di quelli che senza manco aver letto ha deciso che il topic parlava del non seguire più la  Lazio per via dell'annataccia?

Citazione di: StylishKid il 13 Mar 2024, 14:51
Ti do una notizia.

Nonostante qualcuno si sforzi di fartelo credere, tu NON sei meno tifoso degli altri.

Punto.

PS. Coraggio, ripartiremo.

voglio specificare solo perché non vorrei essere frainteso.
Dobbiamo intenderci su cosa intendiamo per tifoso. Ossia se quello che è tifoso o quello che tifa.
Nel post di prima parlavo della seconda categoria, perché per me il tifo è qualcosa che riguarda un'azione (tifare) e non un'identità (essere tifosi).
Per questo è indissolubilmente legata allo stadio.
in alcun modo il discorso fatto mette in discussione l'identità, l'essere tifosi, avere un trasporto nei confronti di una squadra, cosa che può esserci anche a 10mila km di distanza e senza mai andare allo stadio.

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Citazione di: Dal 1900.... il 13 Mar 2024, 15:06
Il mio sogno è un giorno leggere un topic simile, con i medesimi contenuti, in un Forum loro....

Ne farei delle stampe e le attaccherei nella mia camera da letto...

Vatte a cerca' i commenti del 27 maggio 2013 allora, così ce rifai la cameretta.

"Questo è un giorno che non ritorna...."

SSL92

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Citazione di: Dal 1900.... il 13 Mar 2024, 15:06
Il mio sogno è un giorno leggere un topic simile, con i medesimi contenuti, in un Forum loro....

Ne farei delle stampe e le attaccherei nella mia camera da letto...

Lascia perdere quelli, hanno il padreterno, il demonio e la dea bendata dalla loro parte. Un guaio non l'hanno mai passato

SSL92

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Citazione di: StylishKid il 13 Mar 2024, 14:51
Ti do una notizia.

Nonostante qualcuno si sforzi di fartelo credere, tu NON sei meno tifoso degli altri.

Punto.

PS. Coraggio, ripartiremo.

Grazie, mi fa piacere leggerlo. Spero ripartiremo, ma per me, ormai, e non voglio essere monotono e ripetitivo, l'unico modo per svoltare davvero sarebbe solo uno, credo lo abbiate intuito tutti

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Citazione di: FatDanny il 13 Mar 2024, 15:07

voglio specificare solo perché non vorrei essere frainteso.
Dobbiamo intenderci su cosa intendiamo per tifoso. Ossia se quello che è tifoso o quello che tifa.
Nel post di prima parlavo della seconda categoria, perché per me il tifo è qualcosa che riguarda un'azione (tifare) e non un'identità (essere tifosi).
Per questo è indissolubilmente legata allo stadio.
in alcun modo il discorso fatto mette in discussione l'identità, l'essere tifosi, avere un trasporto nei confronti di una squadra, cosa che può esserci anche a 10mila km di distanza e senza mai andare allo stadio.

Per chiarire, non era diretto a te.

Sto qui dentro da tanti anni e in tanti anni ho visto dare e togliere la patente a un sacco de gente.

Io vivo a Milano, vengo poco a Roma e allo stadio solo quando riesco ad incrociarlo con mille altre cose.

Ma mai mi sentirei meno Laziale di chi va in trasferta a Udine col freddo e la pioggia (gente per cui ho stima calcistica infinita, sia chiaro).


maumarta

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Ragazzi però cerchiamo di uscire dalla logica da social dove si legge il titolo e si sparano sentenze su concetti mai espressi.
Qui nessuno abdica dalla propria fede.
Come si fa?
Qui c'è una presa di coscienza di qualcuno che con questa ultima botta ha alzato la testa, ha fatto due più due e ha detto: ma dove sto?
E' inutile mettere in mezzo a paragoni i dirimpettai.
Ai tempi miei si sceglieva la Lazio proprio perchè si voleva dire la propria, non ripetere a pappagallo gli slogan imboccati al magico popolo.
Loro non si accorgeranno mai di quello che gli succede veramente intorno fino a quando non succederà il contrario.
E' bastato un'onesta matricola di Coverciano per fargli capire che lo Specialone ormai era solo il posteggiatore più ricco del mondo.
Sono anni che hanno lo striscione "giovinezza" sotto al naso e dicono che distende le rughe.
Se la cosa non la nominano, la cosa non succede.
NOI non siamo così.
Se c'è una breccola che guasta il nostro giardino ci passa pure la voglia di guardare i fiori perchè l'occhio ci cadrà sempre sulla breccola.
Questo perchè a noi non interessa dire che quello è il nostro giardino e lasciarne testimonianza in giro.
Quel giardino lo conosciamo nei dettagli, lo abbiamo curato e contemplato dal momento in cui lo abbiamo scelto e per questo odiamo tutte le breccole che lo sporcano.
Loro ci si ritrovano perchè seguono la fila di chi ci va e scambiano le breccole per pietre preziose.
Oggi, io come Fat ed altri, abbiamo alzato la testa dopo l'ultimo schiaffo e per un attimo abbiamo visto una distesa di breccole che manco al monte dei cocci.
Se dopo vent'anni siamo a questo se ne passano solo altri 10 che fine faremo?
Che fine farà il nostro giardino se il padrone del vivaio ama più le breccole dei fiori?
Oggi ci sentiamo soli e disarmati, ma non per questo meno innamorati.
Se non altro di un pensiero, di un ricordo, di un ideale, e restiamo in contemplazione di quello.
Io sono stanco di dovermi vergognare del mio "primo cittadino".
Io sono stanco di dovermi vergognare di chi va in giro con la mia sciarpa a dipingere la mia fede come una me..a neofascista e neonazista.
Sono stanco di dover sempre dire "si sono Laziale però".
E sono stanco di fare il suddito di un uomo che il loro degno condottiero, che schifo almeno quanto schifo loro.
Un uomo che ha reso greve e insulso quel giardino che avevamo annaffiato con le lacrime.
Aspetto un'altra luce, se mai ce ne sarà. 

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