Contribuisco al post, più o meno condivisibile, di Fat e alla risposta di Maumarta (che condivido in gran parte).
Le prime partite che ricordo allo stadio sono col Campobasso ('82) e Lazio-Inter 1-3 gol di Dezotti. Mio padre mi faceva entrare dai tornelli di nascosto. Avrò iniziato a circa 6 anni a frequentare lo stadio. Più o meno fino al 2009/2010 sono stato in CN. Poi, dopo la storia di Ledesma-Pandev fuori rosa, qualcosa si è rotto. Gli insulti allo stadio, i fischi, non mi piaceva più l'atmosfera che si respirava. Certo vado ancora ogni tanto per qualche partita (anche e soprattutto non di cartello) ma preferisco vedere la partita con mio padre, che ha trasferito la sua Lazialità a me, piuttosto che andarmi ad avvelenare allo stadio. Ho partecipato alla cena di
Lazio.net del 2013 ed ho conosciuto tanti forumisti, tutte persone simpatiche e Laziali come me. Sono fiero e mi piace essere Laziale. Per tanti motivi (unico Laziale in classe alle superiori e infatti il soprannome era Er Laziale).
Io posso essere d'accordo o meno con le critiche a chiunque (Società, allenatore, squadra). Io sostengo le mie idee e cerco di essere onesto intellettualmente, cosa che ahimè, non accade per tutti quelli che frequentano questo forum, come chi frequenta lo stadio.
Non mi interessa chi è il Presidente, l'Allenatore o i Giocatori. Ho sempre tifato la maglia, non chi la indossa o la gestisce, o la allena.
Purtroppo su un forum non si ha la stessa capacità ci comunicare e comprendere quello che si cerca di esprimere, come in una discussione di persona. Per questo, e me ne scuso, spesso ci sono stati degli scazzi con altri utenti del forum (sono stato pure bannato per un periodo lungo). Ma poi passa tutto, per me siamo tutti fratelli. Litigo pure con mio fratello o mio padre, quindi non mi meraviglio di avere discussioni accese con altri Laziali.
Potrà anche essere un momento triste o amaro per la nostra cara Lazio, ma niente e nessuno mi impedirà ci continuare a seguirla, tifarla, amarla.
Evito di accendere discussioni sulla situazione attuale, perchè tanto si rimane sempre sulle proprie posizioni. Spesso non si ha voglia di capire, di trovare un compromesso. Si preferisce insultare chi la pensa diversamente, anche se ha palesemente ragione.
Secondo me Sarri ha fatto un grande gesto (anche se poteva farlo a luglio...) e penso che i primi responsabili siano i giocatori (come sempre, visto che il calcio è un gioco di squadra). Anche la Società ha le sue colpe. Nessuno si salva.
In questo momento però, non si deve mollare nulla e spero che qualche giocatore abbia un moto d'orgoglio (poi però fuori dalle palle).
Chiudo con un mio pensiero: non è che chi va allo stadio è più o meno tifoso di chi non ci va. Anzi. Spesso chi va allo stadio (o ci fa fare figure dimmerda in tutta Europa) lo reputo meno tifoso di chi non ci va. Ed è anche per l'ambiente dimmerda che si è creato da un pò di anni allo stadio che io non vado più o vado meno.
Forza Lazio