Citazione di: FatDanny il 12 Mar 2024, 17:39
Non dipende da Sarri, ci tengo a specificarlo subito.
Diciamo che Sarri è la goccia che fa traboccare il vaso di una decisione che vado maturando da tempo.
Dipende da una tifoseria che se non è fascista è comunque in odore di fascismo al netto della Nord, per lo meno allo stadio, e mi ha veramente stuccato il cazzo.
Dipende da una società che ha tanti meriti ma si perde in bicchieri d'acqua giganteschi, dovuti alla sua arroganza, alla sua tracotanza, alla sua convinzione di essere capace dove invece è un perfetto incapace. Un cialtrone che tiene in ostaggio un popolo grazie ad un privilegio di proprietà.
Dipende da giocatori che non valgono mezza tacca, un soldo bucato, capaci di prendere le parti di compagni, allenatori o tifoseria sana solo quando gli conviene, per il resto conniventi alla peggio merda che circonda la Lazio.
Dipende dal fatto che ho una figlia piccola e a questo punto preferisco non toglierle manco quelle tre/quattro ore usate per andare a vedere sta banda de scemi, questa azienda e questa entità, che non merita tempo sprecato laddove preferisce rapporti privilegiati con altri... segmenti sociali e di tifo, mettiamola così.
Avrei tanto voluto passarle questa passione, ho fantasticato fin da quando ho avuto la notizia della sua nascita.
Poi, proprio una volta avuta, pian piano dentro di me ho avvertito sempre più dubbi, sempre più perplessità a portarla in mezzo a quella melma sociale che compone in larga parte il tifo allo stadio della Lazio. Ma davvero voglio portare mia figlia in mezzo a questa merda? darle questo esempio di passione, di tifo, di sport? E per cosa?
E con la perplessità è salito prima il rancore e poi lo scollamento.
io scendo qui, sono incompatibile con la stragrande maggioranza di quel che la Lazio è oggi.
Di quel che rappresenta e forse anche di quel che vuole essere.
L'ultimo piccolo legame (e pure quello sempre più flebile) lascia oggi. E a sto punto lascio pure io.
Continuerò a seguire LazioNet perché mi sento parte integrante di questa comunità, magari mi vedrò pure le partite sul divano come i simpatizzanti, ma ad oggi io scendo dal carro e auguro buon proseguimento alla Lazio. O buona fortuna, che secondo me ne avrà bisogno.
Ma io non mi accollo il prossimo giro di Lotito. non je la faccio proprio, non sento la ragione per farlo. Perché al netto del Presidente, nemmeno tutto il resto sembra darmela.
Per chi volesse, c'è un abbonamento in cerca di qualcuno che vi ci sieda fino a fine stagione.
Concordo in tutto ciò che hai scritto. Vivo una situazione simile con mia figlia che oggi è sicuramente fidelizzata ma come te mi pongo dubbi sul perché. In effetti credo ci sia una forte discrasia tra i valori con cui siamo cresciuti, le mille sofferenze, le limitate quanto irrefrenabili gioie, il sacrificio, lo spirito identitario, l'essere outsider, chi più ne ha più ne metta, e lo scempio cui siamo costretti ad assistere.
Provo anche io la sensazione di essere ormai troppo distante dal contesto in cui viviamo ogni giorno: una tifoseria fascista, una società sorda e incurante del grido di dolore più o meno manifesto proveniente dal suo bacino, giocatori plastificati, professionisti solo nella gestione del portafoglio.
Non so se sia giusto scendere e dire basta. Non lo so. Le dimissioni di Sarri in realtà fanno da spartiacque e costringono tutti noi a condividere i dubbi giustamente posti da fatdanny. Per chi tifiamo? per quali giocatori? Per quale squadra ci emozioniamo? I valori che ne conseguono solo gli stessi per i quali abbiamo sempre professato il nostro imprescindibile amore?
Le dimissioni di Sarri mostrano la coerenza di un uomo, incapace probabilmente di convivere con un distacco così forte dai valori cardine della nostra fede e del suo lavoro: la dedizione, lo spirito di attaccamento, la lealtà, l'amore per ciò che si fa ogni giorno, il rispetto.
Restano le macerie, l'opportunismo, le finte dichiarazioni social, la falsità, lo sgomitamento quotidiano per fregare il prossimo, oltre alla connotazione tristemente fascista della componente rumorosa della nostra tifoseria. Al vertice una società immobile in ogni senso.
Solidarietà a Fatdanny sperando che invece tutto ciò sia solo una percezione romantica ed una difficoltà legata al momento. In ogni caso, tutto il mio plauso.