Io scendo qua, grazie

Aperto da FatDanny, 12 Mar 2024, 17:39

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Goceano

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Lazionetter
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Citazione di: maumarta il 13 Mar 2024, 10:38
Mi sento molto vicino alla posizione di Fat Danny, ed evito le abbreviazioni proprio per qualificarmi come semi boomer di m...
E' da qualche anno ormai che non sono più tifoso da stadio.
Prima è iniziata quasi senza che me ne accorgessi.
Chi ha dei figli che crescono sa perfettamente che con loro gli anni passano molto più velocemente e ti ritrovi con un 22enne che mugugna per casa al posto di quel ragazzino con la vocetta stridula e pensi: ma quando è successo?
Questa mia latitanza però ha inasprito la mia partecipazione da divano.
Mi incaxxo e smadonno molto più di prima, finisco le partite con la tachicardia.
Il motivo principale del mio distacco è stato nel vedere una tifoseria, la MIA tifoseria, trasformarsi ogni giorno di più nella versione squadrista del suo presidente.
Sia chiaro che non vale per tutti altrimenti eviterei anche questo posto dove invece mi rifugio quando posso per sentire quell'aria di casa che non sento più.
Perchè, a prescindere dalle posizioni, qui dentro la Lazialità, quella pura, quella che ci ha fatto sceglie cosa essere e, soprattutto, cosa non essere, non è mai in discussione.
Qualcuno tende più da una parte, qualcuno dall'altra, qualcuno si piazza in mezzo.
Come succede nella vita del resto,
Però tutti ci scioglieremmo in lacrime nelle braccia dell'altro davanti a una vittoria della NOSTRA LAZIO.
A nessuno qui dentro, in un momento di gioia, verrebbe in mente di esultare inneggiando a terzo reich, nemmeno a chi vota per la Meloni o frequenta Casa Pound.
Come sono convinto che qui dentro non ci sia nessuno di quegli animali che hanno umiliato il nostro nome, la nostra storia, la nostra dignità mettendo in piedi quello spettacolo [...] nella "birreria" di Monaco.
Il giorno di Lazio-Napoli mi trovavo verso ora di pranzo, molto prima della partita in zona Ponte Milvio.
Mi sono mischiato ai tifosi che già erano in zona e pranzavano nei vari locali.
In generale ho visto tanti coetanei e l'atmosfera mi ricordava un po' il MIO stadio.
Piano piano però, più aumentava il numero più mi sentivo fuori posto.
Gli sguardi, gli atteggiamenti, gli argomenti, il modo di parlare.
Una giovane donna, avrà avuto massimo 30 anni, parlava ad alta voce di un problema avuto con un cameriere la sera prima.
Raccontava come lo aveva messo a posto chiedendo di parlare con il titolare per un problema sul conto.
Per lei messo a posto significava "io voglio parlà cor titolare no co' n neg... demmerxa"!
Tutto intorno erano sorrisi divertiti e di approvazione, ma non da chi era con lei che era da sola con un amico, ma dal sottobosco circostante, dal 90% di chi le stava in torno in un Ponte Milvio affollato.
Qualcuno, qualche famiglia in particolare, si è allontanata con una sorta di imbarazzo nel dover appartenere allo stesso genere definito umano, in più con la stessa sciarpa al collo.
Io smesso di mangiare il mio pezzo di pizza e mi sono allontanato verso casa.
Perchè quella, e non solo quella, non lo era più.
Una volta riconoscevo Laziali e difettosi da come ordinavano il caffè... oggi non ci riesco più e quando lo faccio è più facile riconoscere la new age laziale.
Poi c'è il sultano, il dittatore, il padrone, il pezzente mai ripulito abbastanza.
Questo signore è risuscito nell'impresa di rendere l'ambiente a sua immagine e somiglianza.
Proprio così, perchè sti squadristi da due soldi che infettano il nostro ambiente non sono altro che piccoli lotitini che lasciano il segno della loro presenza con i mezzi che hanno a disposizione.
Piccole pisciatine di squallore sparse qua e là che rendono buia anche una giornata con il cielo biancoceleste.
Sarri, al netto della qualità del gioco e dei risultati, era l'ultima luce.
L'ultima speranza in una gestione che la speranza l'ha uccisa per decreto e che la ucciderà sempre per non uscire da quel  pomerio scavato con cura ed entro il quale LUI è il RE!
Che caxxo significa essere tifoso se non puoi permetterti di sognare di raggiungere quel qualcosa in più, una volta ogni tanto mica sempre.
Ma ci avete fatto caso che sono passati 24 anni dallo scudetto di Cragnotti?
Quello scudetto arrivò 26 anni dopo quello di Chinaglia e ci sembra una vita.
Per sognare un terzo scudetto, non dico vincerlo ma sognarlo, quanto tempo passerà ancora?
La Fiorentina ha vinto il suo secondo scudetto nel 69 e suoi tifosi ancora oggi sognano di vincere il terzo nonostante una storia contemporanea di un livello medio basso.
Ma a loro non viene impedito di sognare.
Le varie società che si sono succedute hanno fatto caxxate a ripetizione, andando anche in B, passando per fallimenti e ripescaggi, ma i tifosi non hanno mai smesso di "aspettare", perchè dentro di loro "sanno" che prima o poi il sogno si avvererà.
Da piccolo giocavo da solo a pallone in terrazzo e mi facevo le telecronache con la Lazio che vinceva a Milano, a Torino, in giro per l'Europa.
Il 14 maggio del 2000 ho pianto tutte le lacrime che avevo in corpo perchè ero grato al destino di avermi dato la possibilità di realizzare quel sogno.
Oggi mi tocca vedere un uomo, un maestro di calcio e di vita, uno diametralmente opposto al buio che sta avvolgendo la MIA LAZIO, girare i tacchi e dire al sultano "tieniti il giocarello per te e quelli come te".
L'unica luce che c'era si è spenta e in questo momento non ho nemmeno la forza di cercare l'interruttore.
Non è per i risultati.
Ho 55 anni e ho visto cose che voi Laziali con l'imprinting cragnottiano nemmeno immaginate.
E' perchè il secondo posto dello scorso anno era quel sogno realizzato per forza, anche contro i piani di sua altezza imperiale.
Quella corsa fuori dagli schemi che è il lampo che noi tifosi aspettiamo per anni.
Ed è stato spento, da subito.
Prima per il Molise, poi per tutti gli altri caxxi che si potevano mettere prima.
Fino ad arrivare non ad oggi, ma a domani, quando non saprò più cosa decidere di sognare se non un bilancio in ordine e una squadra didascalica e moralizzata.
Non penso che vedrò altre partite da qui alla fine, derby compreso.
Forse cederò alla Coppa Italia perchè porterebbe ad un trofeo e quello fa parte dei sogni del tifoso.
Se poi come tifosi ci si potrà trasformare in partigiani forse mi si riaccenderà la fiamma.
Ma il nemico da combattere non è solo il pa.n.xo.ne vestito da Undertaker.
Chi assassina quotidianamente la Lazialità, quella vera, quella distintiva, è tutto in torno a noi, è dentro di noi... e pensa di essere noi.
Scusate la lunghezza del pensiero ma per come sto potrei scrivere per ore...

Vi voglio bene e SEMPRE FORZA LAZIO... ovunque lei sia.

Grazie anche da parte mia, io l'ho scritto che la Lazio sta perdendo tifosi piano piano, poi ci sarà pure chi ci ripensa, chi è una cosa temporanea, chi resisterà perchè alla Lazio nonostante tutto non ci rinuncia ma di fatto è cosi e per le motivazioni che hai elencato brillantemente te.

FatDanny

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Citazione di: maumarta il 13 Mar 2024, 15:33
Ragazzi però cerchiamo di uscire dalla logica da social dove si legge il titolo e si sparano sentenze su concetti mai espressi.
Qui nessuno abdica dalla propria fede.
Come si fa?
Qui c'è una presa di coscienza di qualcuno che con questa ultima botta ha alzato la testa, ha fatto due più due e ha detto: ma dove sto?
E' inutile mettere in mezzo a paragoni i dirimpettai.
Ai tempi miei si sceglieva la Lazio proprio perchè si voleva dire la propria, non ripetere a pappagallo gli slogan imboccati al magico popolo.
Loro non si accorgeranno mai di quello che gli succede veramente intorno fino a quando non succederà il contrario.
E' bastato un'onesta matricola di Coverciano per fargli capire che lo Specialone ormai era solo il posteggiatore più ricco del mondo.
Sono anni che hanno lo striscione "giovinezza" sotto al naso e dicono che distende le rughe.
Se la cosa non la nominano, la cosa non succede.
NOI non siamo così.
Se c'è una breccola che guasta il nostro giardino ci passa pure la voglia di guardare i fiori perchè l'occhio ci cadrà sempre sulla breccola.
Questo perchè a noi non interessa dire che quello è il nostro giardino e lasciarne testimonianza in giro.
Quel giardino lo conosciamo nei dettagli, lo abbiamo curato e contemplato dal momento in cui lo abbiamo scelto e per questo odiamo tutte le breccole che lo sporcano.
Loro ci si ritrovano perchè seguono la fila di chi ci va e scambiano le breccole per pietre preziose.
Oggi, io come Fat ed altri, abbiamo alzato la testa dopo l'ultimo schiaffo e per un attimo abbiamo visto una distesa di breccole che manco al monte dei cocci.
Se dopo vent'anni siamo a questo se ne passano solo altri 10 che fine faremo?
Che fine farà il nostro giardino se il padrone del vivaio ama più le breccole dei fiori?
Oggi ci sentiamo soli e disarmati, ma non per questo meno innamorati.
Se non altro di un pensiero, di un ricordo, di un ideale, e restiamo in contemplazione di quello.
Io sono stanco di dovermi vergognare del mio "primo cittadino".
Io sono stanco di dovermi vergognare di chi va in giro con la mia sciarpa a dipingere la mia fede come una me..a neofascista e neonazista.
Sono stanco di dover sempre dire "si sono Laziale però".
E sono stanco di fare il suddito di un uomo che il loro degno condottiero, che schifo almeno quanto schifo loro.
Un uomo che ha reso greve e insulso quel giardino che avevamo annaffiato con le lacrime.
Aspetto un'altra luce, se mai ce ne sarà.

Di nuovo grazie maumarta, semplicemente perfetto

tosh

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eaglemiky

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Citazione di: maumarta il 13 Mar 2024, 15:33
Ragazzi però cerchiamo di uscire dalla logica da social dove si legge il titolo e si sparano sentenze su concetti mai espressi.
Qui nessuno abdica dalla propria fede.
Come si fa?
Qui c'è una presa di coscienza di qualcuno che con questa ultima botta ha alzato la testa, ha fatto due più due e ha detto: ma dove sto?
E' inutile mettere in mezzo a paragoni i dirimpettai.
Ai tempi miei si sceglieva la Lazio proprio perchè si voleva dire la propria, non ripetere a pappagallo gli slogan imboccati al magico popolo.
Loro non si accorgeranno mai di quello che gli succede veramente intorno fino a quando non succederà il contrario.
E' bastato un'onesta matricola di Coverciano per fargli capire che lo Specialone ormai era solo il posteggiatore più ricco del mondo.
Sono anni che hanno lo striscione "giovinezza" sotto al naso e dicono che distende le rughe.
Se la cosa non la nominano, la cosa non succede.
NOI non siamo così.
Se c'è una breccola che guasta il nostro giardino ci passa pure la voglia di guardare i fiori perchè l'occhio ci cadrà sempre sulla breccola.
Questo perchè a noi non interessa dire che quello è il nostro giardino e lasciarne testimonianza in giro.
Quel giardino lo conosciamo nei dettagli, lo abbiamo curato e contemplato dal momento in cui lo abbiamo scelto e per questo odiamo tutte le breccole che lo sporcano.
Loro ci si ritrovano perchè seguono la fila di chi ci va e scambiano le breccole per pietre preziose.
Oggi, io come Fat ed altri, abbiamo alzato la testa dopo l'ultimo schiaffo e per un attimo abbiamo visto una distesa di breccole che manco al monte dei cocci.
Se dopo vent'anni siamo a questo se ne passano solo altri 10 che fine faremo?
Che fine farà il nostro giardino se il padrone del vivaio ama più le breccole dei fiori?
Oggi ci sentiamo soli e disarmati, ma non per questo meno innamorati.
Se non altro di un pensiero, di un ricordo, di un ideale, e restiamo in contemplazione di quello.
Io sono stanco di dovermi vergognare del mio "primo cittadino".
Io sono stanco di dovermi vergognare di chi va in giro con la mia sciarpa a dipingere la mia fede come una me..a neofascista e neonazista.
Sono stanco di dover sempre dire "si sono Laziale però".
E sono stanco di fare il suddito di un uomo che il loro degno condottiero, che schifo almeno quanto schifo loro.
Un uomo che ha reso greve e insulso quel giardino che avevamo annaffiato con le lacrime.
Aspetto un'altra luce, se mai ce ne sarà.
Chapeau per questo post e per il precedente .

Lux67

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* 1.983
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Citazione di: maumarta il 13 Mar 2024, 10:38
Mi sento molto vicino alla posizione di Fat Danny, ed evito le abbreviazioni proprio per qualificarmi come semi boomer di m...
E' da qualche anno ormai che non sono più tifoso da stadio.
Prima è iniziata quasi senza che me ne accorgessi.
Chi ha dei figli che crescono sa perfettamente che con loro gli anni passano molto più velocemente e ti ritrovi con un 22enne che mugugna per casa al posto di quel ragazzino con la vocetta stridula e pensi: ma quando è successo?
Questa mia latitanza però ha inasprito la mia partecipazione da divano.
Mi incaxxo e smadonno molto più di prima, finisco le partite con la tachicardia.
Il motivo principale del mio distacco è stato nel vedere una tifoseria, la MIA tifoseria, trasformarsi ogni giorno di più nella versione squadrista del suo presidente.
Sia chiaro che non vale per tutti altrimenti eviterei anche questo posto dove invece mi rifugio quando posso per sentire quell'aria di casa che non sento più.
Perchè, a prescindere dalle posizioni, qui dentro la Lazialità, quella pura, quella che ci ha fatto sceglie cosa essere e, soprattutto, cosa non essere, non è mai in discussione.
Qualcuno tende più da una parte, qualcuno dall'altra, qualcuno si piazza in mezzo.
Come succede nella vita del resto,
Però tutti ci scioglieremmo in lacrime nelle braccia dell'altro davanti a una vittoria della NOSTRA LAZIO.
A nessuno qui dentro, in un momento di gioia, verrebbe in mente di esultare inneggiando a terzo reich, nemmeno a chi vota per la Meloni o frequenta Casa Pound.
Come sono convinto che qui dentro non ci sia nessuno di quegli animali che hanno umiliato il nostro nome, la nostra storia, la nostra dignità mettendo in piedi quello spettacolo [...] nella "birreria" di Monaco.
Il giorno di Lazio-Napoli mi trovavo verso ora di pranzo, molto prima della partita in zona Ponte Milvio.
Mi sono mischiato ai tifosi che già erano in zona e pranzavano nei vari locali.
In generale ho visto tanti coetanei e l'atmosfera mi ricordava un po' il MIO stadio.
Piano piano però, più aumentava il numero più mi sentivo fuori posto.
Gli sguardi, gli atteggiamenti, gli argomenti, il modo di parlare.
Una giovane donna, avrà avuto massimo 30 anni, parlava ad alta voce di un problema avuto con un cameriere la sera prima.
Raccontava come lo aveva messo a posto chiedendo di parlare con il titolare per un problema sul conto.
Per lei messo a posto significava "io voglio parlà cor titolare no co' n neg... demmerxa"!
Tutto intorno erano sorrisi divertiti e di approvazione, ma non da chi era con lei che era da sola con un amico, ma dal sottobosco circostante, dal 90% di chi le stava in torno in un Ponte Milvio affollato.
Qualcuno, qualche famiglia in particolare, si è allontanata con una sorta di imbarazzo nel dover appartenere allo stesso genere definito umano, in più con la stessa sciarpa al collo.
Io smesso di mangiare il mio pezzo di pizza e mi sono allontanato verso casa.
Perchè quella, e non solo quella, non lo era più.
Una volta riconoscevo Laziali e difettosi da come ordinavano il caffè... oggi non ci riesco più e quando lo faccio è più facile riconoscere la new age laziale.
Poi c'è il sultano, il dittatore, il padrone, il pezzente mai ripulito abbastanza.
Questo signore è risuscito nell'impresa di rendere l'ambiente a sua immagine e somiglianza.
Proprio così, perchè sti squadristi da due soldi che infettano il nostro ambiente non sono altro che piccoli lotitini che lasciano il segno della loro presenza con i mezzi che hanno a disposizione.
Piccole pisciatine di squallore sparse qua e là che rendono buia anche una giornata con il cielo biancoceleste.
Sarri, al netto della qualità del gioco e dei risultati, era l'ultima luce.
L'ultima speranza in una gestione che la speranza l'ha uccisa per decreto e che la ucciderà sempre per non uscire da quel  pomerio scavato con cura ed entro il quale LUI è il RE!
Che caxxo significa essere tifoso se non puoi permetterti di sognare di raggiungere quel qualcosa in più, una volta ogni tanto mica sempre.
Ma ci avete fatto caso che sono passati 24 anni dallo scudetto di Cragnotti?
Quello scudetto arrivò 26 anni dopo quello di Chinaglia e ci sembra una vita.
Per sognare un terzo scudetto, non dico vincerlo ma sognarlo, quanto tempo passerà ancora?
La Fiorentina ha vinto il suo secondo scudetto nel 69 e suoi tifosi ancora oggi sognano di vincere il terzo nonostante una storia contemporanea di un livello medio basso.
Ma a loro non viene impedito di sognare.
Le varie società che si sono succedute hanno fatto caxxate a ripetizione, andando anche in B, passando per fallimenti e ripescaggi, ma i tifosi non hanno mai smesso di "aspettare", perchè dentro di loro "sanno" che prima o poi il sogno si avvererà.
Da piccolo giocavo da solo a pallone in terrazzo e mi facevo le telecronache con la Lazio che vinceva a Milano, a Torino, in giro per l'Europa.
Il 14 maggio del 2000 ho pianto tutte le lacrime che avevo in corpo perchè ero grato al destino di avermi dato la possibilità di realizzare quel sogno.
Oggi mi tocca vedere un uomo, un maestro di calcio e di vita, uno diametralmente opposto al buio che sta avvolgendo la MIA LAZIO, girare i tacchi e dire al sultano "tieniti il giocarello per te e quelli come te".
L'unica luce che c'era si è spenta e in questo momento non ho nemmeno la forza di cercare l'interruttore.
Non è per i risultati.
Ho 55 anni e ho visto cose che voi Laziali con l'imprinting cragnottiano nemmeno immaginate.
E' perchè il secondo posto dello scorso anno era quel sogno realizzato per forza, anche contro i piani di sua altezza imperiale.
Quella corsa fuori dagli schemi che è il lampo che noi tifosi aspettiamo per anni.
Ed è stato spento, da subito.
Prima per il Molise, poi per tutti gli altri caxxi che si potevano mettere prima.
Fino ad arrivare non ad oggi, ma a domani, quando non saprò più cosa decidere di sognare se non un bilancio in ordine e una squadra didascalica e moralizzata.
Non penso che vedrò altre partite da qui alla fine, derby compreso.
Forse cederò alla Coppa Italia perchè porterebbe ad un trofeo e quello fa parte dei sogni del tifoso.
Se poi come tifosi ci si potrà trasformare in partigiani forse mi si riaccenderà la fiamma.
Ma il nemico da combattere non è solo il pa.n.xo.ne vestito da Undertaker.
Chi assassina quotidianamente la Lazialità, quella vera, quella distintiva, è tutto in torno a noi, è dentro di noi... e pensa di essere noi.
Scusate la lunghezza del pensiero ma per come sto potrei scrivere per ore...

Vi voglio bene e SEMPRE FORZA LAZIO... ovunque lei sia.
Molto bello, però ho una domanda.
Sarri ha detto cose molto belle sulla Lazialità ed il popolo laziale. Ci ha spiegato quanto la Lazialità sia pervadente. Possibile che gli sia sfuggito questo quadro che tu descrivi?
Se gli é sfuggito forse manca di sensibilità. Se non gli é sfuggito ma lo ha taciuto forse manca di verità. O forse c'é una terza risposta che mi sfugge.
:since :since :since :since :since :since
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COLDILANA61

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Citazione di: Lux67 il 13 Mar 2024, 22:51
Molto bello, però ho una domanda.
Sarri ha detto cose molto belle sulla Lazialità ed il popolo laziale. Ci ha spiegato quanto la Lazialità sia pervadente. Possibile che gli sia sfuggito questo quadro che tu descrivi?
Se gli é sfuggito forse manca di sensibilità. Se non gli é sfuggito ma lo ha taciuto forse manca di verità. O forse c'é una terza risposta che mi sfugge.
:since :since :since :since :since :since
:asrm :asrm :asrm :asrm :asrm :asrm

terza risposta :

Lotito ed i suoi figlioli in campo .

Adler Nest

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Ognuno vive questa passione in maniera intimamente propria.
Con sensibilità differenti.
Qualcuno scrisse che la Lazio ci ha scelto.
Noi però possiamo scegliere come e con chi condividerla.
Possiamo essere ultras, tifosi, sostenitori, appassionati da stadio, da salotto, da tastiera e non possiamo pretendere di pensarla tutti allo stesso modo.
Ci unisce una maglia, un urlo ad un gol, purtroppo non i valori.
Si è anche detto che la Lazio è la cosa più importante tra le cose meno importanti e nella vita di ognuno di noi ci sono momenti in cui la misura è colma, ci sono priorità importanti , valori invalicabili.
La Lazio è una passione che rischia di essere intaccata   in qualche modo da persone, pensieri e posture.
I post di Fat Danny e Maumarta che ringrazio ci raccontano la lotta interiore con cui ognuno di noi deve fare i conti.
Remaining the day, remaining Lazio.

Sempre forza Lazio.🩵

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Rispetto il pensiero, i sentimenti di chi mi ha preceduto ma, per me,  scendere significa abbandonare la Lazio nelle mani di Claudio Lotito.
La Lazio, al di fuori dell'epopea di Sergio Cragnotti, ha vissuto momenti peggiori, ed ogni tifoso che ha più di 25 anni di età li conosce bene. Claudio Lotito non mi farà mai scendere, ma combattere a fianco alla Lazio, nonostante Lotito, finché non vedrò cadere Lotito e famiglia dal ruolo di usurpatore di una Storia che dura da 124 anni.

Forza Lazio

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Fat ti capisco e condivido tanto di quel che hai scritto.
Ci sono passato pure io; poi i figli crescono e cominci a portarli allo stadio e, passa un secondo, e ti ritrovi in tevere parterre con loro a gridare "Forza Lazio"!
Per me è stata così.
Magari lo sarà anche per te.

Io comunque non sentivo questo malessere (rabbia, frustrazione e disagio) da quando si dimise Fascetti; lui che ci aveva salvato dal - 9 e, l'anno seguente, portati in A.

lorenz82

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Citazione di: FatDanny il 12 Mar 2024, 17:39
Non dipende da Sarri, ci tengo a specificarlo subito.
Diciamo che Sarri è la goccia che fa traboccare il vaso di una  decisione che vado maturando da tempo.

Dipende da una tifoseria che se non è fascista è comunque in odore di fascismo al netto della Nord, per lo meno allo stadio, e mi ha veramente stuccato il cazzo.
Dipende da una società che ha tanti meriti ma si perde in bicchieri d'acqua giganteschi, dovuti alla sua arroganza, alla  sua tracotanza, alla sua convinzione  di essere capace dove invece è un perfetto incapace. Un cialtrone che tiene in ostaggio un popolo grazie ad un privilegio di proprietà.
Dipende da giocatori che non valgono mezza tacca, un soldo bucato, capaci di prendere  le parti di compagni, allenatori o tifoseria sana solo quando gli conviene, per il resto conniventi alla peggio merda che circonda la Lazio.

Dipende dal  fatto  che ho una figlia piccola e a questo punto preferisco non toglierle manco quelle tre/quattro  ore usate per andare a vedere sta banda de scemi, questa azienda e questa entità, che non merita  tempo  sprecato laddove preferisce rapporti privilegiati con altri... segmenti sociali e di tifo, mettiamola così.
Avrei tanto  voluto passarle questa passione, ho fantasticato fin da quando  ho avuto la  notizia della sua nascita.
Poi, proprio una volta avuta, pian  piano dentro di me ho avvertito sempre più dubbi, sempre più perplessità a portarla in mezzo a quella melma sociale che compone in larga parte il tifo allo stadio della Lazio. Ma davvero  voglio portare mia figlia in  mezzo  a questa merda? darle questo esempio di passione,  di tifo, di sport? E per cosa?
E con la perplessità è salito prima il rancore e poi lo scollamento.

io scendo qui, sono incompatibile con la stragrande maggioranza di quel che la Lazio è oggi.
Di quel che rappresenta e forse anche di  quel che vuole essere.
L'ultimo  piccolo legame (e pure quello sempre  più flebile) lascia oggi. E a sto punto lascio pure io.
Continuerò a seguire LazioNet perché mi sento parte integrante di questa comunità, magari mi vedrò pure le partite sul divano come i simpatizzanti, ma ad oggi io scendo dal carro e auguro  buon proseguimento alla Lazio. O buona  fortuna, che secondo me ne avrà bisogno.
Ma io non mi accollo il prossimo giro  di Lotito. non  je la faccio  proprio, non sento la ragione per farlo. Perché al  netto del Presidente, nemmeno tutto il resto sembra darmela.

Per chi volesse, c'è un abbonamento in cerca di qualcuno che vi ci sieda fino a fine stagione.


Personalmente io preferisco non scendere e, anzi, resto ancora più vicino alla mia Lazio...specie se la motivazione è "politica"

Sinceramente anche basta col propagandare la cazzata che la tifoseria è fascista o in odore di fascismo! Così si dà forza a quei quattro mentecatti (perchè quattro mentecatti sono) che infangano il nome della nostra Lazio...lasciamoli li dove stanno, e magari contestiamoli apertamente durante le partite con striscioni ecc.. Poi, visto che i media di merda ci sguazzano, almeno noi ostacoliamo questa bugia della tifoseria fascista.

Forza Lazio :band5:

super_cana

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* 208
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Io so sceso da un bel pezzo e infatti da un bel pezzo leggo solamente.
Vero il fatto che non siamo tutti fascisti, ma vero anche che non sono pochi quelli che lo sono.
E a riprova di questo mi pare che non siano pochi a cantare ragazzi di buda.

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Adler Nest

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* 41.578
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Citazione di: super_cana il 14 Mar 2024, 12:12
Io so sceso da un bel pezzo e infatti da un bel pezzo leggo solamente.
Vero il fatto che non siamo tutti fascisti, ma vero anche che non sono pochi quelli che lo sono.
E a riprova di questo mi pare che non siano pochi a cantare ragazzi di buda.
Pare però che lo si scopra solo ora.
Il malessere o la necessità di una pausa è parte di un processo interno più profondo, per me.

Baldrick

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la balla dei "quattro mentecatti" è quella che si racconta chi non vuole vedere per potersi ancora guardare allo specchio la sera. ma la maggioranza manco a 'sto livello arriva: semplicemente gli vanno bene le cose così come sono. :)

lorenz82

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Citazione di: Baldrick il 14 Mar 2024, 12:20
la balla dei "quattro mentecatti" è quella che si racconta chi non vuole vedere per potersi ancora guardare allo specchio la sera. ma la maggioranza manco a 'sto livello arriva: semplicemente gli vanno bene le cose così come sono. :)

non è una balla (quattro è per dire). Semmai a te andranno bene, a me no. io voglio lontano dalla Lazio anche se fosse un solo mentecatto, figuriamoci quattro o 10.000... però, per come la dite voi, non fate altro che alimentare la falsa narrazione che la Lazio sia fascista.

JSV23

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Citazione di: lorenz82 il 14 Mar 2024, 13:23
non è una balla (quattro è per dire). Semmai a te andranno bene, a me no. io voglio lontano dalla Lazio anche se fosse un solo mentecatto, figuriamoci quattro o 10.000... però, per come la dite voi, non fate altro che alimentare la falsa narrazione che la Lazio sia fascista.
La Lazio no, la maggior parte dei laziali, almeno allo stadio, si.
E pure della peggior specie.

DaMilano

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Non sono sceso quando ero l'unico alle medie a tifare Lazio mentre dellà festeggiavano una coppa che poi hanno puntualmente perso.
Non sono sceso quando a agosto ci siamo ritrovati in C.
Non sono sceso quando a Napoli siamo passati sotto gli occhi dei tarantini che ridevano.
Non sono sceso quando l'acquisto di Gutierrez mi sembrava un sogno o quando.
Non sono sceso quando l'avellino ce ne ha fatti 2 in coppa Ialia, o quando il boavista o il tenerife c'hanno buttato fuori dalle coppe.
Non sono sceso quando a firenze non c'hanno dato un rigora enorme, mentre facevano retrocedere la samp a bolgona con un rigore ridicolo per salvare il perugia.
Non sono sceso quando hanno venduto Nesta e Crespo, non sono sceso quando abbiamo preso 5 gol al derby.
Non sono sceso quando eravamo di nuovo quasi falliti.
Non sono sceso quando nell'estate 2006.
Non sono sceso il 18 arpile del 2010 in quel derby maledetto.
Non sono sceso tante e tante volte......
Non scendo neanche qua.
Condivido tanta amarezza.
Condivido il fatto di non riconoscersi in tanto.
Condivido i sentimenti di molti che hanno scritto qua.
Ma continuo a soffrire in silenzio.
Continuo a mostrarmi indifferente e distaccato ma con la mente e il cuore, comunque sempre qua.

lorenz82

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Citazione di: JSV23 il 14 Mar 2024, 13:30
La Lazio no, la maggior parte dei laziali, almeno allo stadio, si.
E pure della peggior specie.

questo è il nocciolo che genera le cazzate dei media e si basa su una bugia...la maggior parte dei laziali allo stadio non è fascista o in odore di fascismo. Poi, se fosse come dite voi, non avrebbe senso il thread "la Lazio è antifascista".

Quindi iniziamo a dire le cose come stanno, cioè che questi dementi sono la grande minoranza.

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DF62

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Lazionetter
* 179
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Citazione di: FatDanny il 12 Mar 2024, 17:39
Non dipende da Sarri, ci tengo a specificarlo subito.
Diciamo che Sarri è la goccia che fa traboccare il vaso di una  decisione che vado maturando da tempo.

Dipende da una tifoseria che se non è fascista è comunque in odore di fascismo al netto della Nord, per lo meno allo stadio, e mi ha veramente stuccato il cazzo.
Dipende da una società che ha tanti meriti ma si perde in bicchieri d'acqua giganteschi, dovuti alla sua arroganza, alla  sua tracotanza, alla sua convinzione  di essere capace dove invece è un perfetto incapace. Un cialtrone che tiene in ostaggio un popolo grazie ad un privilegio di proprietà.
Dipende da giocatori che non valgono mezza tacca, un soldo bucato, capaci di prendere  le parti di compagni, allenatori o tifoseria sana solo quando gli conviene, per il resto conniventi alla peggio merda che circonda la Lazio.

Dipende dal  fatto  che ho una figlia piccola e a questo punto preferisco non toglierle manco quelle tre/quattro  ore usate per andare a vedere sta banda de scemi, questa azienda e questa entità, che non merita  tempo  sprecato laddove preferisce rapporti privilegiati con altri... segmenti sociali e di tifo, mettiamola così.
Avrei tanto  voluto passarle questa passione, ho fantasticato fin da quando  ho avuto la  notizia della sua nascita.
Poi, proprio una volta avuta, pian  piano dentro di me ho avvertito sempre più dubbi, sempre più perplessità a portarla in mezzo a quella melma sociale che compone in larga parte il tifo allo stadio della Lazio. Ma davvero  voglio portare mia figlia in  mezzo  a questa merda? darle questo esempio di passione,  di tifo, di sport? E per cosa?
E con la perplessità è salito prima il rancore e poi lo scollamento.

io scendo qui, sono incompatibile con la stragrande maggioranza di quel che la Lazio è oggi.
Di quel che rappresenta e forse anche di  quel che vuole essere.
L'ultimo  piccolo legame (e pure quello sempre  più flebile) lascia oggi. E a sto punto lascio pure io.
Continuerò a seguire LazioNet perché mi sento parte integrante di questa comunità, magari mi vedrò pure le partite sul divano come i simpatizzanti, ma ad oggi io scendo dal carro e auguro  buon proseguimento alla Lazio. O buona  fortuna, che secondo me ne avrà bisogno.
Ma io non mi accollo il prossimo giro  di Lotito. non  je la faccio  proprio, non sento la ragione per farlo. Perché al  netto del Presidente, nemmeno tutto il resto sembra darmela.

Per chi volesse, c'è un abbonamento in cerca di qualcuno che vi ci sieda fino a fine stagione.
Concordo in tutto ciò che hai scritto. Vivo una situazione simile con mia figlia che oggi è sicuramente fidelizzata ma come te mi pongo dubbi sul perché. In effetti credo ci sia una forte discrasia tra i valori con cui siamo cresciuti, le mille sofferenze, le limitate quanto irrefrenabili gioie, il sacrificio, lo spirito identitario, l'essere outsider, chi più ne ha più ne metta, e lo scempio cui siamo costretti ad assistere.
Provo anche io la sensazione di essere ormai troppo distante dal contesto in cui viviamo ogni giorno: una tifoseria fascista, una società sorda e incurante del grido di dolore più o meno manifesto proveniente dal suo bacino, giocatori plastificati, professionisti solo nella gestione del portafoglio.
Non so se sia giusto scendere e dire basta. Non lo so. Le dimissioni di Sarri in realtà fanno da spartiacque e costringono tutti noi a condividere i dubbi giustamente posti da fatdanny. Per chi tifiamo? per quali giocatori? Per quale squadra ci emozioniamo? I valori che ne conseguono solo gli stessi per i quali abbiamo sempre professato il nostro imprescindibile amore?
Le dimissioni di Sarri mostrano la coerenza di un uomo, incapace probabilmente di convivere con un distacco così forte dai valori cardine della nostra fede e del suo lavoro: la dedizione, lo spirito di attaccamento, la lealtà, l'amore per ciò che si fa ogni giorno, il rispetto.
Restano le macerie, l'opportunismo, le finte dichiarazioni social, la falsità, lo sgomitamento quotidiano per fregare il prossimo, oltre alla connotazione tristemente fascista della componente rumorosa della nostra tifoseria. Al vertice una società immobile in ogni senso.
Solidarietà a Fatdanny sperando che invece tutto ciò sia solo una percezione romantica ed una difficoltà legata al momento. In ogni caso, tutto il mio plauso.

Aquila Romana

Sostenitore
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Lazionetter
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Citazione di: lorenz82 il 14 Mar 2024, 14:13
questo è il nocciolo che genera le cazzate dei media e si basa su una bugia...la maggior parte dei laziali allo stadio non è fascista o in odore di fascismo. Poi, se fosse come dite voi, non avrebbe senso il thread "la Lazio è antifascista".

Quindi iniziamo a dire le cose come stanno, cioè che questi dementi sono la grande minoranza.

La propaganda "anti Lazio" purtroppo non colpisce in maniera scientifica, delle volte colpisce anche gli stessi tifosi Laziali

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