Stadio Flaminio (Topic Ufficiale)

Aperto da bassa79, 06 Mag 2012, 13:25

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Quintino

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WBB, rispetto tutte le posizioni che hai espresso sulla questione "Flaminio", sebbene non le condivida in gran parte. Ma quando entri nel campo della fruizione visiva del Flaminio come opera e in relazione al contesto urbano dovresti usare meno faccine. Il Flaminio è un modello a livello mondiale di coerenza tra forma, contenuto, significato. Le sue soluzioni ingegneristiche e la cantieristica sono state copiate ovunque. La critica architettonica è concorde nel definire il Flaminio un capolavoro assoluto (pensa che è riuscito a mettere d'accordo Zevi e Portoghesi, i razionalisti e gli architetti organici, Le Corbusier è stato 10 giorni a Roma per studiarlo in ogni dettaglio).
In ogni tuo intervento si potrebbero trovare incongruenze che però, poste sotto una certa visione praticistica, potrebbero con molta benevolenza avere una giustificazione. Tuttavia entrando nel campo specifico dell'architettura ed esprimendo giudizi così perentorie sulle qualità dell'opera, ogni altra tua considerazione perde forza e attendibilità. Cosa è che non apprezzi delle linee del Flaminio?

Adler Nest

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Citazione di: Quintino il 26 Mar 2024, 11:59
WBB, rispetto tutte le posizioni che hai espresso sulla questione "Flaminio", sebbene non le condivida in gran parte. Ma quando entri nel campo della fruizione visiva del Flaminio come opera e in relazione al contesto urbano dovresti usare meno faccine. Il Flaminio è un modello a livello mondiale di coerenza tra forma, contenuto, significato. Le sue soluzioni ingegneristiche e la cantieristica sono state copiate ovunque. La critica architettonica è concorde nel definire il Flaminio un capolavoro assoluto (pensa che è riuscito a mettere d'accordo Zevi e Portoghesi, i razionalisti e gli architetti organici, Le Corbusier è stato 10 giorni a Roma per studiarlo in ogni dettaglio).
In ogni tuo intervento si potrebbero trovare incongruenze che però, poste sotto una certa visione praticistica, potrebbero con molta benevolenza avere una giustificazione. Tuttavia entrando nel campo specifico dell'architettura ed esprimendo giudizi così perentorie sulle qualità dell'opera, ogni altra tua considerazione perde forza e attendibilità. Cosa è che non apprezzi delle linee del Flaminio?
Ho massimo rispetto per il giudizio competente per la "bellezza architettonica" e le soluzioni innovative (allora): peccato che uno stadio debba essere altro; ovvero un rettangolo che contiene un campo da calcio con le curve dritte attaccate alla porta.
E non avere tribune folli come al Franchi altra "opera" dei Nervi.
In sostanza: meno poesia e più pragmatismo.
Se l'opera viene invidiata da tutto il mondo accademico , lo si riqualifichi e lo si renda museo.

kelly slater

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Citazione di: Quintino il 26 Mar 2024, 11:59
WBB, rispetto tutte le posizioni che hai espresso sulla questione "Flaminio", sebbene non le condivida in gran parte. Ma quando entri nel campo della fruizione visiva del Flaminio come opera e in relazione al contesto urbano dovresti usare meno faccine. Il Flaminio è un modello a livello mondiale di coerenza tra forma, contenuto, significato. Le sue soluzioni ingegneristiche e la cantieristica sono state copiate ovunque. La critica architettonica è concorde nel definire il Flaminio un capolavoro assoluto (pensa che è riuscito a mettere d'accordo Zevi e Portoghesi, i razionalisti e gli architetti organici, Le Corbusier è stato 10 giorni a Roma per studiarlo in ogni dettaglio).

A me personalmente fa cacare.

Quintino

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Il progetto del Franchi risale a 93 anni fa e la pista di atletica gli fu imposta. Direi: più poesia e più pragmatismo, i termini non sono inconciliabili.
Magari lo si riqualificasse e lo si rendesse museo!
KS, ne prendo atto e rispetto il tuo giudizio. Solo per curiosità: c'è un'opera d'architettura moderna o contemporanea che ti piace? Qual è?

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Adler Nest

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Citazione di: Quintino il 26 Mar 2024, 12:36
Il progetto del Franchi risale a 93 anni fa e la pista di atletica gli fu imposta. Direi: più poesia e più pragmatismo, i termini non sono inconciliabili.
Magari lo si riqualificasse e lo si rendesse museo!
KS, ne prendo atto e rispetto il tuo giudizio. Solo per curiosità: c'è un'opera d'architettura moderna o contemporanea che ti piace? Qual è?
A me piacciono le opere di Calatrava tranne il ponte di Venezia (occasione persa) strutturalmente, tecnicamente ed esteticamente opera infelice.
Quello che si può  conciliare sono  le necessità pratiche di uno stadio (campo e tribune quindi guscio interno che devono essere molto pratiche e razionali con l'estetica esterna che può essere abbellita ; tra le due , per uno stadio, per me la priorità va a massimizzare la funzione d'uso.

italicbold

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Però come ha suggerito Quintino, bisogna anche tenere conto del momento in cui certe opere sono state progettate. E' evidente che ad esempio, l'idea di "funzione d'uso" non sia stata la stessa nel 1920, nel 1950 e nel 2024.

kelly slater

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Citazione di: Quintino il 26 Mar 2024, 12:36
KS, ne prendo atto e rispetto il tuo giudizio. Solo per curiosità: c'è un'opera d'architettura moderna o contemporanea che ti piace? Qual è?

Dunque, ho abitato a piazza Mancini per 8 anni: rimanendo nel quartiere ti direi il Maxxi di Zaha Hadid, tutto il complesso del'Auditorium, lo stesso palazzetto dello Sport di Nervi credo anch'esso.
In generale sono di bocca buona, mi piace anche tutto il foro italico i marmi neoclassici littori.
Il Flaminio è proprio brutto, oltre a essere totalmente inutile.

kelly slater

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Citazione di: italicbold il 26 Mar 2024, 12:52
Però come ha suggerito Quintino, bisogna anche tenere conto del momento in cui certe opere sono state progettate. E' evidente che ad esempio, l'idea di "funzione d'uso" non sia stata la stessa nel 1920, nel 1950 e nel 2024.

E quindi?

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Quintino

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Interessante la tua posizione,Adler Nest. Critichi Nervi per il Franchi e il Flaminio e ami Calatrava che è il seguace più fedele e coerente di Nervi.

Indagine sull'eredità di Pier Luigi Nervi.. "La Sapienza"
Un altro tema di indagine significativo che emerge dal Convegno di Studi su Pier Luigi Nervi
del 1999, riguarda l'eredità della sua lezione nell'architettura e nell'architettura strutturale
contemporanea. In quella occasione fu chiamato Santiago Calatrava a tenere una lezione
magistrale sulle proprie opere. Egli palesemente si volle presentare come l'erede di più
grande successo di Pier Luigi Nervi e indubbiamente sul piano della sperimentazione tecnica
e tecnologica, Calatrava, negli ultimi trent'anni, sembra essersi posto – nel rapporto tra
espressione e struttura, obiettivi molto simili a quelli del Nervi ammiratore della esuberante
arte costruttiva gotica e sperimentatore del cemento armato oltre il confine dell'edilizia,
ancorché monumentale: si pensi, infatti, alle sperimentazioni di Calatrava sulle architetture
mobili, certamente figlie dello stesso interesse mostrato da Nervi nel progetto per la villa
girevole. È poi particolarmente impressionante osservare il legame profondo di Calatrava con
la produzione progettuale nerviana.

Adler Nest

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Citazione di: Quintino il 26 Mar 2024, 13:00
Interessante la tua posizione,Adler Nest. Critichi Nervi per il Franchi e il Flaminio e ami Calatrava che è il seguace più fedele e coerente di Nervi.

Indagine sull'eredità di Pier Luigi Nervi.. "La Sapienza"
Un altro tema di indagine significativo che emerge dal Convegno di Studi su Pier Luigi Nervi
del 1999, riguarda l'eredità della sua lezione nell'architettura e nell'architettura strutturale
contemporanea. In quella occasione fu chiamato Santiago Calatrava a tenere una lezione
magistrale sulle proprie opere. Egli palesemente si volle presentare come l'erede di più
grande successo di Pier Luigi Nervi e indubbiamente sul piano della sperimentazione tecnica
e tecnologica, Calatrava, negli ultimi trent'anni, sembra essersi posto – nel rapporto tra
espressione e struttura, obiettivi molto simili a quelli del Nervi ammiratore della esuberante
arte costruttiva gotica e sperimentatore del cemento armato oltre il confine dell'edilizia,
ancorché monumentale: si pensi, infatti, alle sperimentazioni di Calatrava sulle architetture
mobili, certamente figlie dello stesso interesse mostrato da Nervi nel progetto per la villa
girevole. È poi particolarmente impressionante osservare il legame profondo di Calatrava con
la produzione progettuale nerviana.

Dovrei vedere uno stadio progettato da Calatrava....😀
@IB: certo che le funzioni d'uso e le esigenze sono cambiate: a maggior ragione per uno stadio moderno proiettato nel futuro (perché ammesso e non concesso che si possa fare uno stadio nuovo a a Roma e poi in generale in Italia, vedasi difficoltà a Milano) non si può per me riadattare una struttura ormai obsoleta.
Se le si riconoscono valori architettonici , si deve trovare una ragion d'essere coerente .

Quintino

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Per farti un'idea vedi lo stadio olimpico di Atene. Calatrava ha lasciato la parte antica e ha progettato l'intera copertura.

WhiteNoise

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Come fai a dire che fa cagare?
Capisco l'estetica personale, ma è un'opera meravigliosa.

Poi trovo giustissimo che un'opera come uno stadio deve essere considerata anche e soprattutto per la sua funzione. Ed oggi uno stadio così non svolge la sua funzione e quindi si può considerare anche il suo abbattimento o la sua conversione conservativa.

L'unica cosa che non si può fare e lasciare che si deteriori e si autodistrugga.

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Adler Nest

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Citazione di: Quintino il 26 Mar 2024, 13:16
Per farti un'idea vedi lo stadio olimpico di Atene. Calatrava ha lasciato la parte antica e ha progettato l'intera copertura.

Esteticamente bello, funzionalmente no... ed inoltre....

Atene, Stadio Olimpico chiuso per motivi di sicurezza: il tetto rischia di crollare
Problemi di stabilità per la copertura progettata da Calatrava. Le polemiche sullo stato di abbandono.

Tutto il mondo è paese.... :)

WhiteBluesBrother

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Rispondo brevemente a Quintino. Se le meravigliose linee che seguono la collina (sulla quale comunque hanno costruito 15 palazzi quindi se che stamo a parla'?) impediscono la copertura dello stadio rendendolo disfunzionale rispetto allo scopo per il quale è stato costruito allora ci faccio la birra. Al massimo la posso replicare sulla copertura ma probabilmente non serve.

lorenz82

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Il Flaminio è senz'altro un'opera innovativa, ma allora perchè lo si è lasciato abbandonato fino al, possibile, rischio crollo? Bastava tutelarlo in maniera differente, a Lotito gli dicevi "guarda il Flaminio nun se po' fa'" e lui avrebbe dirottato su altre improbabili aree, tipo l'inedificabile tiberina.

Invece, visto che si tratta di una patata molto bollente, il comune cerca di appiopparlo a qualcuno, ma questo qualcuno non può toccarlo per nulla...allora, tanto vale, che venga giù da sè.

Quintino

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Si faceva una distinzione tra funzionalità e "venustas". Anche del Colosseo si potrebbe dire che è stato abbandonato a se stesso. Quando si dice che il Flaminio "viene giù" è un iperbole. Verrà pure giù, non apportando migliorie e restauri, ma tra 100 anni. Nel frattempo al massimo qualche calcinaccio e lastre di rivestimento.

Eroche..siusta

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A me lo stadio Flaminio, dal punto di vista estetico è sempre piaciuto molto, del resto sono gusti.
Per esempio, l'attuale Olimpico, esteticamente non mi piace.

Sul recupero del Flaminio dico solo l'ovvio, lasciarlo andare in malora a quel modo è una vergogna, non prendere decisioni su quale debba essere il suo destino è ancora più vergognoso.

Ad oggi per me il Flaminio è uno dei simboli dell'inadeguatezza di chi amministra questa città a prescindere dallo schieramento politico.

italicbold

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Citazione di: Quintino il 27 Mar 2024, 10:43
Si faceva una distinzione tra funzionalità e "venustas". Anche del Colosseo si potrebbe dire che è stato abbandonato a se stesso. Quando si dice che il Flaminio "viene giù" è un iperbole. Verrà pure giù, non apportando migliorie e restauri, ma tra 100 anni. Nel frattempo al massimo qualche calcinaccio e lastre di rivestimento.

Ieri pero', facevo una riflessione pensando proprio all'esempio del Colosseo.
Nel caso dell'anfiteatro Flavio c'è un valore storico di testimonianza che ne rende accettabile, credo, la sua presenza e quindi il suo naturale declino. Sta li da duemila anni, ci sono morti migliaia di uomini, un paio di imperatori, insomma, come le tre colonne che stanno accanto, che ormai non sorreggono più nulla, ma testimoniano di quello che è stato. Restituirne il valore funzionale sarebbe sciocco e assurdo. Nessuno immaginerebbe di rimettere in funzione il colosseo.
Da quello che hai scritto altre volte, l'importanza testimoniale del Flaminio si basa soprattutto su certe soluzioni strutturali progettate dal Nervi, quindi comunque legate alla funzionalità soprattutto. Non penso che ci sia un forte valore storico, almeno credo. Se non per la storia dell'architetture contemporanea. Quindi, in quel caso, sarebbe quasi un delitto non intervenire per apportare migliorie e restauri. Insomma, nel caso del Colosseo, il calcinaccio che crolla è una testimonianza.
Nel caso del Flaminio è incuria soltanto.

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italicbold

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Citazione di: Eroche..siusta il 27 Mar 2024, 10:49
Sul recupero del Flaminio dico solo l'ovvio, lasciarlo andare in malora a quel modo è una vergogna, non prendere decisioni su quale debba essere il suo destino è ancora più vergognoso.

Secondo me non è tanto ovvio. O almeno, io trovo assurdo che, finora, il topos sul Flaminio è sempre stato sui (presunti) diritti degli eredi Nervi su qualsiasi intervento possibile e non sulla necessità di intervenire per preservarne la funzione testimoniale. Cioè, i Nervi, secondo me, più che denunciare chiunque si presenti con un progetto per restaurare il Flaminio dovrebbero denunciare il comune perché non lo fa.

Eroche..siusta

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Si la parola corretta è quella che hai scritto tu.
Assurdo rende perfettamente l'idea.

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