Mi riaffaccio da queste parti dopo un po' di tempo.
Lazio-Udinese è stata l'ultima partita che ho visto.
Tudor non penso che lo riconoscerei incontrandolo per strada...
La MIA Lazio mi manca ma mi mancherebbe ancora di più guardando questo patetico scimmiottamento che ne indossa i colori con il solo scopo di assecondare i bisogni e le ambizioni personali del suo padrone.
Ho pensato tanto a come e cosa fare per far arrivare quel signore il chiaro e ineludibile messaggio che la misura è colma.
Che di questo passo verrà ricordato come l'uomo che ha fatto estinguere i Laziali a vantaggio della Lotitese.
Il suo essere, senza dubbio, il proprietario unico della "entità materiale" Lazio non gli ha fatto sentire il bisogno di guidare e rappresentare veramente la "entità morale" Lazio, che non ha e non può avere padroni.
Questa negligenza, per il presidente di una squadra con oltre 120 anni di vita e un popolo intero che se ne tramanda la fede, è un peccato mortale!
E va pagato con l'isolamento e la damnatio perpetua.
Ho pensato ad una partita, una caso, magari inutile di fine campionato.
Una partita in cui chiamare a raccolta TUTTI quelli che non vogliono più il nome Lazio legato a questa persona.
TUTTI però, anche quelli che come me si sono già allontanati dallo stadio e che oggi si allontanano dal resto.
Stadio stracolmo, altro che sordaut, e striscione semplice "QUESTA E' LA NOSTRA LAZIO".
Poi a fine primo tempo TUTTI fuori quelli che non vogliono mai più vedere la Lotitese con i nostri colori addosso.
E un altro striscione a stadio semivuoto accoglie le squadre nella ripresa: "QUESTA E' LA TUA!".
Una quadro chiaro, immediato, incontrovertibile.
Un messaggio senza se e senza ma: se proprio la vuoi è questo che avrai.
E il messaggio sarà ancora più chiaro per i suoi compagnucci (o camerati) di partito che invece di una fonte di voti cominceranno a vederlo come una emorragia di consensi.
Colpirlo in quello che gli sta più a cuore, la visibilità, la vetrina.
Non lo spaventi con le minacce, nemmeno se metti in mezzo quell'anima innocente del figlio.
Lo spaventi con l'oblio.