Citazione di: Slasher89 il 23 Apr 2024, 10:59
Possibile che in Italia non si possa investire in quel modo nelle giovanili?
Io credo che non sia una questione di investimenti ma proprio di metodo.
Il sistema del campionato primavera non funziona più (semmai abbia mai funzionato).
Basta andare a vedere il destino dei giocatori che vincono i campionati primavera o, ancora peggio, le classifiche dei marcatori della categoria. Una lunga lista di gente che poi non ha fatto nulla.
Dei primi dieci nella classifica del campionato 2020/21, quindi che ragionevolmente si suppone i giocatori abbiano oggi intorno ai 23/24 anni, si trovano illustrissimi sconosciuti a parte Baldanzi e, udite udite, Raul Moro. Il miglior cannoniere è stato Gianluca Contini che oggi gioca a Francavilla.
L'anno prima il cannoniere è stato Mulattieri, oggi al Sassuolo dove ha giocato 24 partite senza segnare una rete, seguito da Flavio Bianchi oggi al brescia, poi una sfilza di giocatori che sono scomparsi.
Insomma, alla fine tutto questo ambaradan partorisce un topolino.
Io credo che sarebbe anche ora che si tirasse seriamente la lezione da due campionati del mondo che abbiamo visto dalla televisione e un Europeo a cui partecipiamo solo grazie al fatto che le eliminatorie sono servite a eliminare giusto Andorra, Isole Far Per, San marino e il Vaticano. Abbiamo una serie B dove le squadre preferiscono schierare onesti mestieranti e una serie C con 300 squadre di cui la metà con i conti i disordine. Non tiriamo più fuori un difensore decente da anni, ci coccoliamo Scamacca che, va detto, se avesse giocato negli anni 90 probabilmente non avrebbe mai visto il campo se non con qualche squadra di seconda schiera.
Sinceramente penso che si debba realmente rivedere tutto il sistema di formazione non solo della Lazio ma di tutto il resto d'Italia. Lo scorso anno il campionato primavera è stato vinto dal Lecce in cui, se non sbaglio, non giocava nessun giocatore italiano. Non è una questione di sovranismo, di cui me ne sbatto, ma soltanto di formazione di un giovane calciatore. Ovvero un calciatore che esce da un percorso di formazione non che viene acquistato a 18 anni dall'estero.
In Francia, ad esempio il sistema di formazione è completamente slegato dalla semplice squadra. Ovviamente ci sono le giovanili ma la federazione ha centralizzato, credo, 37 centri di formazione su tutto il territorio che hanno una politica precisa per scoprire e valorizzare i talenti (Con un'attenzione anche all'educazione scolastica). Hanno fatto poi anche un grande lavoro sui formatori, a livello nazionale, impostando le valutazioni non sul fisico né su un posto solo ma accentuando la ricerca sull'intelligenza calcistica del ragazzo. Insomma un meccanismo che integra il lavoro centralizzato della federazione con quello dei vari club. Il massimo torneo giovanile è under18, poi i ragazzi giocano o nelle categorie inferiori oppure nelle seconde squadre. La selezione è rude ma non ti ritrovi poi con un Gonzalez che a 21 anni pascola per Formello perché non puo' più giocare contro ragazzi che hanno 2 o 3 anni meno di lui ma che la Lazio neanche prende in considerazione per giocare un minuto in prima squadra.