Io concordo con le parole di Tudor, e credo che abbia parafrasato molto solo perché non poteva prendersela frontalmente con società e giornalisti.
Ma il fatto è che i tifosi da sempre dicono tutto e il contrario di tutto in base all'umore, fa parte del gioco, sono (siamo) appunto tifosi e non addetti ai lavori.
E a un tifoso far digerire l'idea che siamo una squadra che può puntare al massimo a un 5-6 (onorevolissimo) posto, quando c'è tra l'altro una competitor in casa, è difficile a prescindere.
A tal proposito, però, sarebbe bene che anche la società fosse meno sbruffona ogni volta che fa un acquisto o azzecca due vittorie di fila, riportando gli obiettivi su un binario più realistico (non siamo certo noi di Lazionet ad aver parlato di obiettivo Champions "naturale" e di Ferrari varie) e aiutando l'immaginario popolare a sintetizzare meglio quelle che sono le nostre potenzialità.
E, sempre parlando di tifosi, vorrei chiedere a quelli che dopo le parole di Tudor dicono che il problema è di chi dice che "siamo la Lazio e dobbiamo essere quarti" se quindi oggi possono finalmente riconoscere a Sarri che l'anno scorso abbia detto una grande verità, ovvero che il secondo posto (e la qualificazione in CL in generale) fosse un miracolo.
Perché fino a ieri sembrava invece che un vecchio scemo che rubava lo stipendio si stesse parando il sedere per interessi personali, mentre oggi viene addirittura citato dal nuovo, riconoscendogli che il valore dell'obiettività, anche se delle volte può essere cruda e molto poco mediatica, aiuta sempre a capire meglio dove si possa realmente migliorare.
O quantomeno a capire bene dove si può realisticamente arrivare.