No Rubin, non succede in tutte le società.
Se dici così continui a non capire cosa diceva DLM, mi spiace.
Diceva altro.
Succede in tutte le società che gli allenatori hanno i cicli (ovvio)
Non eravamo da secondo posto (ovvio).
perché ti concentri su queste due ovvietà quando il discorso che si sta facendo è un altro?
Citazione di: neogia il 04 Mag 2024, 12:08
Mi sembra una "guerra tra topi", se stamo a scanna tra Sarristi ed anti-sarristi, tra teloavevodettoio vs noavevi torto, mentre il vero responsabile de tutta sta faccenda è solo uno: er Norcinaro col cappello.
A cui credo che Tudor abbia voluto mandare un chiaro messaggio strategico: il problema non era Sarri, ed io non sono la soluzione se tu non allestisci una squadra all'altezza.
Poi le dietrologie se lo ha fatto per mandare unos cossone, parasse-il-culo, stimolare l'ambiente a me frega poco, ognuno gioca le proprie carte con un chiaro intento ma io sono d'accordo con questa analisi (secondo me parlare di critica è folle...ha solo fatto una analisi obiettiva dello stato attuale della rosa).
Prima che il ducetto col cappello arrivi con la panza e le bretelle a pontificà dai balconcini di Auronzo, ha fatto capire che se non si comprano giocatori funzionali al modulo (non me sembra che abbia chiesto campioni o fenomeni) la rosa rimane da 5-6 posto e quindi è del tutto gratuito alzare l'asticella delle aspettative (come fa John Wayne puntualmente).
Noi continuiamo ad accapigliarci tra di noi mentre dovremmo solo scagliarci contro il maledetto che oramai è sgamato anche da Tudor, che stavolta si è mosso in maniera preventiva ....
ma io non mi scanno tra sarristi e antisarristi, perché non mi reputo un sarrista.
o allora sono un sarrista, come un inzaghista, un tudoriano e un pioliano.
Si parla di sarrista solo per sminuire con una presunta adorazione personale quel che in tanti diciamo da tempo. ossia che il limite su cui sbatte la Lazio ciclicamente non è dato dall'allenatore del momento, ma da diversi problemi irrisolti a livello societario.
Poi, che questo venga semplicemente accettato o diventi motivo di rivendicazione sta a noi, io ad esempio lo accetto pure. se con sarri la situazione non fosse diventata irrecuperabile avrei continuato pure, come avrei continuato con Pioli o Inzaghi.
perchè come per l'atalanta l'annata sbagliata da ottavo posto ci sta. Eccome se ci sta. Per questo la conference alla lunga diventa obiettivo credibile eccome.
Quello che manda ai matti è che invece quando si sbatte sul limite invece si butta tutto sull'allenatore, sistematicamente, fino a che la sostituzione diventa fattore inaggirabile, per evitare di fare i conti con il muro più strutturale.
E siccome qui ci sono molti che hanno sviluppato una sindrome da contestazione a seguito dei primi anni lotitiani pur di non tornare a quello darebbero l'allenatore in pasto ai Leoni al colosseo. QUESTO è il problema.
Tudor ha nominato palesemente il problema, come aveva provato a fare Sarri.
Speriamo che, data la sua migliore considerazione odierna, questo sia occasione per vederlo e farci i conti.
Invece di aspettare il prossimo giorno della marmotta.