Citazione di: ranocchio il 07 Mag 2024, 14:43
Perché un allenatore, che tra l'altro sta avendo delle risposte positive dal gruppo, alla vigilia di una partita decisiva per la prossima qualificazione europea, sente il bisogno di evidenziare i limiti della rosa e quanto avesse ragione il suo predecessore ?
Non è che ne sentisse proprio il bisogno eh ...

Gli hanno chiesto se secondo lui questa rosa avrebbe meritato di essere più in alto.
Lui ha risposto in maniera generica dicendo che a volte a causa del troppo amore quando si comparano le qualità della rosa con quella delle altre squadre si manca di obiettività.
Praticamente ha detto che ci vogliono obiettività e ragionevolezza, che bisogna pretendere e che però poi è chiaro che la qualità della rosa determina il risultato finale all'80/90%.
Ma alla domanda non ha risposto in realtà.
Ha fatto anche l'esempio di un ragazzo che ha incontrato l'altro giorno e che gli ha chiesto di vincere lo scudetto.
Secondo me ha una visione pragmatica.
Per come la vedo io la qualità della rosa non è possibile determinarla in estate guardando acquisti e cessioni perché mancano tante cose, manca di vedere come i giocatori interagiscono tra di loro, il clima che si crea, ecc. ecc.
Ed è totalmente inutile, anzi, secondo me dannoso, tentare di stabilire degli obiettivi in partenza, cosa che serve solo ai giornalisti (che infatti ci provano sempre) per poi poter dire all'allenatore o alla società che ha fallito.
Gli allenatori, tutti gli allenatori, tendono e non porre obiettivi troppo alti per non caricare troppo di responsabilità i giocatori, spronandoli al contempo a fare del proprio meglio per vincere la prossima partita.
Il concetto di dire: hai una rosa da sesto posto e sei arrivato ottavo o al contrario non serve a niente nel calcio, anzi è controproducente.
Il campionato è un viaggio senza meta. Si sa da dove si parte ma non si può sapere dove si arriva.