Non me ne vogliate eh, scudetto storico al quale sono legatissimo perchè essendo del '91 prima di vedere la Lazio vincere dal vivo sono cresciuto con quelle storie eroiche raccontate da mio padre da piccino per poi perderlo nel 2004 quindi ho ricordi stupendi e ho avuto modo di commuovermi anche io in questa giornata ma, chiedo perdono a chi si sentirà scandalizzato, non sono d'accordo con quelle parole neanche estrapolate dal contesto (abbastanza noto) fascista.
Per carità, ripeto, voglio tutto tranne che sminuire quel fantastico evento, ma di evento si è parlato.
Venivamo da una media di piazzamento del 13esimo posto, poi il miracolo Maestrelli per 2 anni e siamo tornati alla media del 13esimo posto finendo fino in B.
Ora un trofeo ogni tanto lo festeggio e la stagione attuale dove ci si dichiara finiti e morti comunque in europa ci siamo matematicamente come quasi ogni anno.
Come posso vedere il ricordo del passato come unico futuro glorioso?
Sul serio non riesco a capire questa narrazione, quel passato è migliore per uno scudetto?
Quindi se nel 2019 avessimo vinto Lotito sarebbe stato il messia o lo scorso anno senza il Napoli miracolato?
Questo disfattismo e voglia di sangue non riesco proprio a capirla.
In una stagione dove palesemente molti giocatori hanno remato contro, la società si è mossa sul mercato scommettendo malino, l'allenatore ha fatto le sue cazzate di principio non utilizzando dei giocatori "perchè si", hai raggiunto la semifinale di coppa italia battendo la juve 2 volte in un mese, Sei uscito in champions contro il Bayer vincendo all'andata dove se ne facevi 3 non avevi rubato niente, ti sei piazzato almeno per l'europa league sicuro...e se piange, e stamo al moriremo tutti.
Lotito è antipatico? SI! un botto!
Dice stronzate? Si! un botto!
Esiste di meglio e ce lo si può augurare? Ovviamente si e sono io a portare per primo sta bandiera, ma il clima che si respira quest'anno è pari a quello di quando ero adolescente e me rincorrevano ai tornelli per menarmi quando la curva scioperava contro Lotito e io volevo entrà lo stesso (non buttavo i soldi del biglietto faticosamente guadagnati).
Mi è stato insegnato che essere laziale vuol dire essere "diverso" da quelli sotto tanti punti di vista e non è il trofeo o il campione o il presidente a dovermi rendere tale e sentirmi soddisfatto di esserlo.
Il mio futuro è glorioso e radioso (sempre contestualizzando allo sport ovvio) perchè ho deciso di ESSERE un laziale e per farlo non mi serve nessuno sceicco, poi se lo sceicco viene è il benvenuto.
Non siamo mai stati na strisciata o il Real che ha l'obbligo di vincere perchè macchine mangiasoldi che esistono solo per quello scopo.
A me è stato insegnato che siamo un ideale di lealtà, passione, sportività, appartenenza, orgoglio e romanità.
Non me ne frega veramente niente delle dichiarazioni di claudio, se Taty segna più di 10 goal o se siamo secondi o sesti.
Dovevamo esse la parte sana, pulita e onorevole de sta città e se semo ridotti a minacce auguri de morte e scannasse per chi c'ha la medaglia a chi odia de più.
Se la volemo dà na regolata? è stata già rovinata la mia di generazione di tifosi e quella subito dopo, non ricademo gentilmente nello stesso errore.
Me so messo un bersaglio dietro la schiena, prego sparare ma Forza Lazio