Che voglia conoscere l'allenatore prima di affidargli la squadra mi pare il minimo, chi non lo farebbe?
Quanto all'accettazione dello status quo, siamo realisti: bisogna stare ai fatti, un tifoso non segue o meno a seconda di chi arriva o parte. Un tifoso segue sempre, si fa il sangue cattivo, sbraita, critica, contesta, ma segue. Se arriva Baroni (ancora c'è un micron d'incertezza) si andrà a vedere come gioca la squadra, sperando che vinca, a prescindere. Lo si farebbe con Allegri, lo si farebbe con Klose, lo si è fatto con chiunque: quando Oddi incassava il suo 3-0 domenicale e sprofondavamo in serie B eravamo tutti là a seguire, sentire, trepidare, smadonnare.
Mica possiamo linciare Lotito perché la squadra non si ricandida per la Champions League. Faremo tutti quello che potremo, come al solito, sperando che la squadra mantenga il livello che bene o male conquista da più di dieci anni. La concorrenza cresce, la situazione è quella che è, ma dove c'è Lazio ci sono i laziali. Non è una cosa che te la metti e te la levi, non siamo calciatori che vanno a svernare altrove. Le persone che conosco che hanno cambiato squadra sono tutti ex juventini milanisti interisti fiorentini che sono diventati della roma. La Lazio uno ce l'ha nell'anima e non la molla per un presidente per un giocatore o per un allenatore.