Citazione di: gianluca71 il 08 Giu 2024, 08:29
Io sinceramente non credo che il problema diretto sia quanti soldi ci sono da dare all'allenatore...
Probabilmente tecnicamente potevi anche permetterti di ingaggiare un allenatore da 3 Milioni l'anno, ma la realtà è che poi non eri in grado di supportarlo con le sue logiche richieste come accaduto con Sarri e Tudor.
Torniamo al solito discorso, nessuno ce l'ha con Baroni (che comincia ad essere simpatico anche a me) ma con ciò che rappresenta...la certificazione che non si è in grado di supportare nelle scelte un allenatore di Medio/Alto livello a discapito di quanto invece viene sbandierato ai quattro venti sull'ottimo stato di salute dei bilanci del Club.
Sarebbe bastato fare una comunicazione onesta e dire "ragazzi,sono tempi duri,bisogna tirare la cinghia e ripartire con l'elmetto tutti insieme" penso che tutto il mondo Lazio si sarebbe compattato.
Ovviamente sui soldi mica intendevo da dare all'allenatore, se è per questo avevamo anche i 5 da dare ad allegri.
Il problema è la squadra che questi allenatori pretendono. E la comunicazione "onesta" come la volevi tu non è da lotito. Non la farebbe manco fossimo quattordicesimi
@vaz non si tratta di accettare il ribasso, ma di guardare i bilanci.
Colpa di lotito? Anche, per non aver rischiato al momento opportuno, quando si diceva che doveva sfruttare il momento ed azzardare e, dal mio punto di vista, qualcuno ci dava degli spargitori di mestizia perché non ci accorgevamo che già così la Lazio arrivava in CL o agli ottavi.
Ha sbagliato a non cavalcare l'onda e moltiplicare il momento, ha mantenuto una mentalità da risanatore quando avrebbe dovuto averla da investitore (e alcuni investimenti fatti li ha stoppati, diciamocelo, che muriqi, berisha, Castellanos non l'abbiamo pagati due spicci).
Nel momento in cui la genialità di tare più serviva è venuta meno, forse perché preso troppo dal sostituire un presidente assente a formello e quadri societari inesistenti.
Errori se ne sono fatti, dopodiché va anche detto che capita. Non c'è la ricetta del successo seguita la quale si riesce al 100%. Uno ce la fa, altri falliscono. Latalanta è l'uno, noi siamo tra gli altri. Capita.
Ora si tratta di ripartire, voler sfasciare tutto perché siamo nel secondo gruppo non mi pare utile e anche un po' infantile.