A me francamente mette i brividi che certi cori e comportamenti, da lotito devi morire ai cori sul figlio ritardato, per non parlare di giallorosso ebreo e altri simili, vengano sminuiti per poter affermare a tutti i costi che quella piazza fosse civile.
È esattamente la stessa logica che porta a sminuire allo stadio certi cori e a dire che "così fan tutti".
In nome di un obiettivo (cacciata di lotito, tifo Lazio) si sminuisce ciò che è preoccupante e si afferma una verità che non tollera contraddizioni: non si può dire che la piazza fosse l'una e l'altra cosa, perché significherebbe ammetterne un limite. Quindi la piazza era SOLO civile e tutto il resto inezie gonfiate da alcuni giornalisti.
Ecco il crinale pericoloso, la deriva, presente allo stadio come nei racconti di venerdì, che finisce per rendere non augurabile questo processo.
Mi spiace Fiammetta, ma da cui che vedo non c'è nulla da contendere perché i fascisti hanno già quella piazza. Non solo perché la guidano esplicitamente, ma perché quella piazza ha già deciso che non tollera contraddittorio e in nome dell'obiettivo tollera invece certi comportamenti e chi non è d'accordo non deve cacare il cazzo.
Stare li significa non rendere quel luogo più plurale ma fare da codazzo. Io no, grazie.
E soprattutto per quanto critichi lotito, penso che l'alternativa di quella piazza, in larga parte perfetta espressione, fotografia significativa della zona grigia, sia peggiore.
Se la lazialità è questa io so diversamente laziale.